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Interventi in Parlamento

Durante la seduta plenaria di settembre sono intervenuto per sostenere l'azione che l'Alto Commissario Mogherini e l'UE stanno svolgendo per il processo di pace in Medio Oriente, complicato da un governo di Israele più a destra che mai, da una leadership palestinese debole e da un'intollerabile situazione a Gaza (video).
La plenaria ha inoltre discusso una relazione, di cui sono stato relatore per il gruppo S&D, sulle imprese sociali e l'innovazione sociale che fissa obiettivi importanti per il futuro di questo settore e il ruolo che può svolgere nella strategia Europa 2020 in materia di occupazione.
Qui il video del mio intervento.

Innovazione digitale in Europa


Il 15 settembre ho ospitato, insieme al collega Victor Negrescu, un dibattito del European Internet Forum nell'ambito della campagna eSkills for job 2015.
Durante la  discussione, a cui hanno preso parte esperti internazionali del settore, si è affrontato il tema centrale di come, in UE,l'innovazione digitale vada resa parte integrante di una strategia industriale complessiva e di come vada colmato il gap di competenze nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, costruendo una reale e consapevole connessione tra società e tecnologia.
Puoi leggere qui il mio intervento introduttivo.

Alla Conferenza del Labour

to say YES!

Il 27 e 28 settembre sono stato alla conferenza annuale dei laburisti inglesi, che quest'anno si è tenuta a Brighton, ed è stata la prima grande occasione di presentazione della linea politica di questo grande partito della sinistra europea dopo l'elezione a leader diJeremy Corbyn. Ero lì come visitatore internazionale e, durante i lavori della conferenza, sono intervenuto in un dibattito a sostegno del sì al referendum per la permanenza della Gran Bretagna in UE.

Disabilità e mercato 
unico digitale

L'accessibilità e l'inclusività del futuro Mercato Unico Digitale (DSM) sono due questioni fondamentali da porsi se non si vuole escludere da esso il 35% della popolazione europea, ovvero i cittadini con disabilità e quelli over 50.

Impegnarsi in questo significa rendere davvero universali i benefici della progressiva digitalizzazione di prodotti, procedure, servizi.

Come vicepresidente dell'Intergruppo parlamentare sulle disabilità ho ritenuto importante moderare un incontro sul tema, che si è tenuto al Parlamento Europeo lo scorso 15 settembre, dove ci siamo confrontati con associazioni delle persone disabili e che si occupano di invecchiamento attivo.

L'Europa torni solidale e comunitaria


Il 3 ottobre ho visitato il Centro di Assistenza Temporanea di Ventimiglia, per verificare le condizioni della struttura e ringraziare l'amministrazione comunale, le forze dell'ordine e le realtà associative impegnate. È stata anche l'occasione per rinnovare un appello di coesione e solidarietà in Europa.
Nelle scorse settimane sono state scritte pagine buie in cui, di fronte ai flussi straordinari di profughi e rifugiati, abbiamo assistito alla costruzione di nuovi muri, a trattamenti inumani, a sospensioni di Schengen e all'oscurarsi di quell'idea fondativa diUnione Europea come realtà davvero solidale e comunitaria.
I paesi più geograficamente esposti, Italia e Grecia in testa, si sono trovati soli, come se i flussi umani nel Mediterraneo fossero un fatto nazionale.È invece doveroso che tutta la comunità europea si interroghi sui propri valori e su soluzioni vere, strutturali e davvero comunitarie. Alcuni passi sono però stati compiuti: il 17 settembre il Parlamento Europeo ha votato, con procedura di urgenza, la proposta della Commissione sulla riallocazione di 120000 persone dagli stati membri più colpiti verso tutti gli altri e, nel contempo, il Consiglio affari interni ha adottato la prima redistribuzione di 40000 rifugiati, già votata dal Parlamento il 9 settembre.
Il 23 settembre, una riunione informale dei capi di stato e di governo dell'Unione ha stabilito la priorità di aiutare Libano, Giordania, Turchia e Balcani a gestire i flussi, ha deciso di aumentare i finanziamenti per combattere le cause dell'immigrazione irregolare dall'Africa e di assistere gli stati in prima linea istituendo punti di crisi adeguati per l'identificazione e la ricollocazione dei migranti. Mentre tutto ciò accadevai populisti di Salvini e Le Pengridavano e votavano contro le quote, esponendo l'Italia al rischio di non poter contare sulla ricollocazione delle migliaia di persone arrivate nel nostro paese.

Sul tema ho scritto una riflessione  nel mio blog sull'Huffington Post(leggi).

Inclusività sociale dei giovani

Il 23 settembre, in Commissione Occupazione e Affari Sociali, è stato presentato un importante rapporto dell' Eurofound sull'inclusione sociale dei giovani.
Ho parlato del monitoraggio fondamentale degli utilizzi degli investimenti di Garanzia Giovani, di accessibilità ai servizi e ho sottolineato come si debba premere con più forza. accanto alla disciplina di bilancio, sul grande tema della disciplina sociale quando si chiede agli stati membri di agire nell'ambito del Semestre europeo di coordinamento delle politiche economiche e di bilancio.Puoi trovare qui il video del mio intervento.

Proposte di risoluzione

Diritti negati in Azerbaigian

Nel paese si assiste a una condizione inaccettabile di repressione di giornalisti e attivisti per la difesa dei diritti umani, nonché a una corruzione preoccupante. Uno dei compiti dell'UE è non voltarsi dall'altra parte di fronte a questi orrori. Per questo, insieme ad altri colleghi, abbiamo presentato una proposta di risoluzione (leggi).

Arresti illegittimi e repressione in Angola

L'Angola è un'altra nazione verso la quale la diplomazia e la politica europee devono rivolgere la loro azione, poiché tra arresti illegali, minacce di stato, repressioni e negazioni dei diritti, si assiste a una violazione costante di leggi nazionali e trattati internazionali. Per sollecitare tale azione ho cofirmato una proposta di risoluzione (leggi).

Detenzioni illegali in Russia

Ancora una volta si è reso necessario presentare una proposta di risoluzione (leggi) sulla negazione dei diritti in Russia, con particolare riferimento alle detenzioni illegali di Eston Kohver, Oleg Sentsov e Olexandr Kolchenko. Tale situazione è ancor più intollerabile e rende ancor più necessario un deciso intervento dell'UE se si pensa che si tratta di un paese membro del Consiglio d'Europa, dell'OSCE e delle Nazioni Unite.

22 milioni per la Liguria alluvionata

Durante la seduta del 7 luglio è stata approvata dal Parlamento Europeo l'attivazione del Fondo di Solidarietà per riparare i danni delle terribili alluvioni dell'autunno 2014. Alla Liguria è andata la quota maggiore di fondi, 22 milioni di euro. Si tratta di risorse fondamentali e di una misura importante di vicinanza dell'Europa al territorio per la quale, insieme ai colleghi Briano e Cofferati, lo scorso novembre avevamo presentato un'interrogazione sugli strumenti comunitari per la lotta al dissesto idrogeologico.

La ricostruzione di Kobane

In gennaio la coraggiosa resistenza curda di Kobane ha liberato la città dai terroristi del Daech, una città però largamente distrutta con duecentomila persone che attendono di tornare a viverci. Il primo luglio si è tenuta al Parlamento Europeo una conferenza su Kobane che io e altri colleghi abbiamo fortemente richiesto per un impegno ufficiale delle istituzioni europee a occuparsi di questa situazione che i Curdi da soli non possono affrontare.

A Berlino con i sindacati tedeschi

Il 2 luglio ho partecipato alla Conferenza Annuale sulla Gioventù, organizzata a Berlino dalla Confederation of German Trade-Unions. È stato un momento importante di confronto tra centinaia di giovani sindacalisti di tutta Europa e i decisori politici europei sul lavoro nell'Unione, la lotta alla disoccupazione giovanile, la mobilità, i sistemi educativi e sull'esigenza di costruire un vero e proprio New Deal per i giovani europei.

Accessibilità e competitività 
dei porti

Ho presentato al Parlamento Europeo i risultati del progetto IFreightMED-DC, un lavoro di trenta mesi, cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, per un progetto di sviluppo economico e di cooperazione nell'area mediterranea. Il progetto era in particolare finalizzato amigliorare l'accessibilità dei porti e lacompetitività del trasporto merci su rotaia e ha visto aderire l'Autorità Portuale della Spezia insieme ad altri scali mediterranei importanti.

Un mio blog sull'Huffington Post

Da questo mese l'Huffington Post ospita un mio blog, dove cercherò di offrire un punto di vista sia su questioni inerenti l'Unione Europea, sia sulle principali vicende dell'attualità politica italiana e internazionale. Si tratta di un nuovo spazio per conoscerci meglio, approfondire e comunicare che si aggiunge al sito, ai social network e a questa newsletter.

Il primo articolo (leggi) è dedicato alla delicata vicenda greca all'indomani del referendum e a un'analisi sul ruolo della Germania, il rischio di nuovi nazionalismi e quella  necessaria prospettiva federale e solidale per la quale, in particolare noi giovani, abbiamo il dovere di lottare per non vedere sfumare il sogno europeo.

Due importanti risultati in 
Commissione Occupazione

Lotta al lavoro forzato.

Abbiamo approvato l'autorizzazione agli Stati Membri a ratificare il Protocollo del 2014 alla Convenzione ILO, l'Organizzazione Internazionale del Lavoro, sul lavoro forzato. Il testo dota la convenzione di strumenti più forti per combattere il lavoro forzato e viene reso legalmente vincolante.

Imprenditorialità e innovazione sociale contro la disoccupazione.

Sono particolarmente soddisfatto del risultato finale del rapporto d'iniziativa votato dalla Commissione Occupazione che ho seguito come relatore ombra e contiene tutti gli emendamenti presentati dal gruppo S&D. Il documento sottolinea l'importanza delle imprese dell'economia sociale per il supporto che forniscono a chi è maggiormente escluso dal mercato del lavoro e rimarca l'esigenza per queste imprese innovative e sociali di accedere agli appalti pubblici in modo equo. Viene inoltre riconosciuto il ruolo centrale degli investimenti nel settore sociale, un ruolo che deve essere ispirato ai principi di trasparenza, inclusività, sostenibilità.

Proposte di risoluzione

Non dimenticare Srebrenica.

Ricorre il ventesimo anniversario del genocidio e della pulizia etnica che hanno avuto luogo a Srebrenica durante la guerra in Bosnia. Insieme ad altri colleghi abbiamo presentato una risoluzione perché quella tragedia venga commemorata ufficialmente e per un lavoro delle istituzioni europee e dei politici di Bosnia-Erzegovina per riconoscere la storia e superare le divisioni (leggi).

Situazione in Yemen

Sono cofirmatario di una proposta di risoluzione che chiede con forza la fine delle ostilità in Yemen, dove la situazione sanitaria e di violazione dei diritti umani  è intollerabile e per avviare un'operazione umanitaria sotto la guida delle Nazioni Unite (leggi).

Arresto di due pastori cristiani in Sudan.

Insieme ad altri parlamentari abbiamo presentato una proposta di risoluzione per la liberazione dei pastori Yat e Reith, arrestati in Sudan dopo aver pronunciato i loro sermoni e perché in quel paese venga rivista la legislazione, facendo cessare le discriminazioni, tra cui quelle religiose (leggi).

Sindacati e ONG in Cambogia.

Il governo cambogiano ha presentato un disegno di legge che restringe pericolosamente la libertà di associazione e colpisce sindacati e ONG. Sono cofirmatario di una proposta di risoluzione che chiede alla UE di usare il suo peso politico e di partner economico perché questa prospettiva venga scongiurata (leggi). 

 

Interventi in seduta plenaria

Nella seduta del Parlamento Europeo di fine maggio sono intervenuto ancora sulla disoccupazione giovanile (video).
Dopo l'aumento del prefinanziamento dell'Iniziativa per l'occupazione giovanile vanno abbattuti gli ostacoli burocratici e migliorata l'informazione, vigilando che non vengano sprecate risorse e i fondi vadano in occasioni di lavoro di qualità.
Accanto a ciò va promossa una politica industriale europea, puntando sulla crescita e abbandonando l'ossessione dell'austerity.
Nella seduta del 9 giugno sono invece intervenuto sullo stato delle relazioni tra UE e Russia (video). Rimangono forti criticità, dall'Ucraina al mancato rispetto degli accordi di Minsk, al nulla di fatto alla conferenza per la  revisione del trattato di non proliferazione nucleare. La ripresa di un dialogo e di relazioni proficue è, però, un'opportunità che attiene alla sicurezza globale e l'UE deve essere protagonista di questo processo.

Allargamento dell'UE?

Il 26 maggio al Parlamento Europeo ho ospitato un dibattito con Štefan Füle, ex commissario europeo all'allargamento.
Abbiamo discusso dell'opportunità di espandere ulteriormente l'UE e io ho insistito che non si può ripartire con nuove adesioni di Stati Membri fino a che non si mette ordine nell'Eurozona, con una maggiore integrazione fiscale ed economica per tornare a crescere e aumentare la giustizia sociale.
Ho affrontato questa esigenza anche in una riflessione che ho scritto, a un anno dalle elezioni europee, nella mia rubrica Eurhope su Affaritaliani (leggi).

Profughi a Ventimiglia

Il 15 giugno ho depositato un'interrogazione alla Commissione su quanto sta accadendo a Ventimiglia, per chiedere se i controlli della Gendarmeria francese non costituiscano una violazione dei Trattati di Schengen e, in tal caso, quali provvedimenti la Commissione intenda adottare. Non sono più accettabili tali manifestazioni di egoismo nazionale, tanto più dopo quanto deciso dal Consiglio Europeo straordinario del 23 aprile. L'Italia non può affrontare da sola questa emergenza e serve con urgenza una politica comune dell'Ue in materia di immigrazione.

 
 

Congresso del Partito Socialista Europeo

Come delegato del gruppo dei Socialisti e Democratici ho partecipato al Congresso del Partito Socialista Europeo, che si è svolto a Budapest il 12 e 13 giugno. Puoi leggere qui le risoluzioni approvate nelle assise congressuali, che hanno riconfermato presidente Sergei Stanishev. È stato inoltre avviato il percorso per individuare un programma e un candidato comune a Presidente della Commissione per le elezioni del 2019.
Durante i lavori congressuali ho coordinato il dibattito sul ricoinvolgimento dei giovani nella militanza nei partiti progressisti e, dopo una discussione intensa, abbiamo individuato alcune priorità a tal fine: un migliore utilizzo dei nuovi strumenti di partecipazione, tra cui quelli telematici, scelte politiche connotate da  valori forti, capaci di costruire un'identità comune, partiti maggiormente capaci di organizzare con rapidità campagne d'azione mirate sui temi che emergono giorno per giorno e sono davvero oggetto attuale di discussione tra le persone.

Proposte di risoluzione

Corruzione ai vertici della FIFA

Alla luce dei recenti scandali e degli arresti di 14 dirigenti della FIFA, federazione internazionale con gravi mancanze di trasparenza, su cui pesano da tempo molti sospetti, insieme ad altri colleghi abbiamo firmato una proposta di risoluzione (leggi).

Diritti delle persone con disabilità 

Sono tra i cofirmatari di una proposta di risoluzione riferita all'elenco di questioni adottato dal Comitato delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, in riferimento alla relazione iniziale dell'Unione Europea (approfondisci).

Siria: la situazione a Palmira e il caso di Mazen Darwish

La situazione in Siria è sempre più drammatica in termini di violazione dei diritti umani da parte sia dell' IS/Da'ish che del regime di Assad. Una tragedia di cui l'UE e la comunità internazionale devono occuparsi con maggiore forza.
In particolare ci siamo concentrati sull'emergenza profughi, sulla distruzione del patrimonio artistico di Palmira e sul caso di Mazen Darwish, presidente del Centro siriano per i media e la libertà di espressione, arrestato e torturato per le sue attività in difesa della libertà di espressione (leggi).

Emergenza in Nepal dopo i terremoti

Dopo i devastanti terremoti di aprile e maggio, in Nepal è in corso una vera e propria emergenza umanitaria e sanitaria che si aggraverà ulteriormente con l'arrivo dei monsoni. Sono tra i firmatari di una proposta di risoluzione sui molteplici aspetti di questa tragedia, sulla necessità di un maggiore intervento della comunità internazionale e di una migliore gestione da parte delle autorità nepalesi (leggi).

 

 

70 anni dalla Liberazione: 
il dovere della memoria

Se oggi noi europei viviamo liberi e in pace è per le scelte tenaci e coraggiose di giovani e meno giovani che settanta anni fa hanno liberato, resistendo, il nostro continente dal nazi-fascismo. Si è trattato di un fenomeno europeo oltre che nazionale da cui sono nati prima il sogno, poi lacostruzione di un'Europa unita e solidale. Quelle vite sacrificate, quello spirito e quei valori di fondo sono una fonte formidabilea cui si dovrebbe costantemente attingereper rilanciare il progetto unitario, spesso soffocato in egoismi economici e nazionalisitici.
Ho voluto trattarne nel primo articolo che ho scritto per EurHope, la nuova rubrica che curo per Affaritaliani (leggi).
Per celebrare la Resistenza europea l'8 maggio ho partecipato a un convegno a Milano, confrontandomi sul tema conFederica Mogherini, Giuliano Pisapia e altri rappresentanti di istituzioni e università, con i contributi preziosissimi diMartin Schulz e Giorgio Napolitano.
Qui la registrazione di tutti gli interventi.

Conferenza sulle disabilità

Si è tenuta a Riga, sotto l'egida della presidenza di turno lettone dell'Unione, unaconferenza di alto livello sul tema delle disabilità. Come primo atto unaconferenza interministeriale ha approvato una dichiarazione che impegna gli Stati Membri ad attuare la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità. Dopo alcuni focus su infanzia,sistemi educativi e lavoro, è stato mio compito, come vicepresidente dell'Intergruppo sulle disabilità, trarre un bilancio delle linee d'azione UE attuate e individuare un percorso per il futuro per passare in tutti gli Stati ad un modello davvero basato sui diritti umani, come previsto dalla Convenzione ONU

Interrogazioni alla Commissione

Nell'ultimo mese ho firmato con altri colleghi alcune interrogazioni alla Commissione. In una di esse abbiamo richiesto una valutazione sul livello di attuazione della decisione quadro sullalotta contro espressioni di razzismo e xenofobia attraverso il diritto penale(leggi); in un'altra interrogazione abbiamo proposto di istituire un Anno europeo del turismo (approfondisci); infine abbiamo chiesto alla Commissione come intenda rendere più accessibili e promuovere sistemi di innovazione volti a mantenere edaccrescere il livello di competitività del settore agricolo dell'Unione Europea(leggi).

 

175 milioni per combattere 
la disoccupazione giovanile

 
 

 Durante l'ultima sessione plenaria il Parlamento Europeo ha approvato l'incremento del prefinanziamento dell'Iniziativa a favore dell'Occupazione Giovanile. Per l'Italia questo significa avere a disposizione 175 milioni di euro che le Regioni potranno utilizzare per combattere la piaga della disoccupazione giovanile. Si tratta di un fatto importante e una scelta concreta che ci indica come sia possibile un'Europa fatta non soltanto di austerity e burocrazia. Sono molto orgoglioso di aver seguito e stimolato da vicino questo provvedimento comerelatore ombra per il gruppo dei Socialisti e Democratici. Adesso dovremmo lavorare insieme agli Enti Locali per utilizzare al meglio queste risorse e vigilare che neanche un euro vada sprecato, perché si tratta di una fondamentale chance di futuro per molte ragazze e molti ragazzi.Puoi vedere qui il video del mio intervento in plenaria su questo provvedimento.

Proposte di risoluzione

Il caso di Nadia Savchenko.

Il tenente Savchenko, prima donna ucraina ad arruolarsi nell'Accademia Militare, è stata sequestrata da militanti filo-russi nell'Ucraina orientale e illegalmente trasferita in Russia. Insieme ad altri colleghi ho firmato una risoluzione che ne richiede il rilascio immediato e incondizionato.
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Centenario del genocidio armeno.

In occasione della centesima ricorrenza del genocidio degli Armeni perpetrato nell'Impero Ottomano, ho co-firmato una proposta di risoluzione per commemorare quella strage e per favorire la normalizzazione dei rapporti diplomatici tra Armenia e Turchia.
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Diritti umani e dei lavoratori in Algeria.

In Algeria si assiste a numerose manifestazioni per il diritto al lavoro e i diritti umani in conseguenza delle quali molti attivisti pacifici sono stati maltrattati, arrestati, sottoposti a vessazioni giudiziarie. Io e altri europarlamentari abbiamo presentato una risoluzione di condanna e di richiesta di rilascio.
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Profughi in Siria.

Sono tra i firmatari di una proposta di risoluzione che chiede con forza all'Unione Europea di occuparsi della terribile situazione umanitaria e sanitaria del campo di Yarmouk in Siria, afflitto dal SI/Da'esh e dai bombardamenti del regime di Assad. Dall'inizio del conflitto siriano sono rimasti soltanto 18000 degli oltre 160000 civili che vivevano nel campo.
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Interventi in Parlamento

Nella seduta plenaria del mese di marzo sono intervenuto sul Semestre europeo di coordinamento delle politiche economiche 2015, affermando con forza che il nuovo approccio della Commissione, più attento agli aspetti occupazionali e sociali, potrà essere efficace soltanto se i cittadini saranno davvero sostenuti in termini di creazione di posti di lavoro, redistribuzione della ricchezza, coesione territoriale e sociale (video).
Sono inoltre intervenuto sul barbaro omicidio del leader di opposizione russo Boris Nemtsov, un fatto grave che pone seri e non nuovi interrogativi sullo stato della democrazia in Russia e obbliga l'UE a occuparsi della vicenda (video).

Contro il razzismo

 

Il 15 marzo, a La Spezia, si è tenuta una partecipatissima mattinata di dibattito dal titolo "La sicurezza nell'integrazione: territori ed Europa contro il razzismo" a cui, insieme a me ed alcuni esponenti politici spezzini, ha partecipato Cécile Kyenge. Si è trattato di un'occasione per capire come aumentare la sicurezza e combattere il razzismo opponendosi alla coltivazione della paura e delle diffidenze e costruendo l'integrazione vera, con politiche mirate sia a livello di amministrazioni territoriali che a livello comunitario. Una sfida centrale per non consegnare l'Europa a nuovi pericolosi nazionalismi e intolleranze.

Europportunità

Puoi trovare molte nuove opportunità sulla pagina del mio sito dedicata all'informazione sui fondi a gestione diretta. Sono aperti bandi in diversi ambiti, dalla produzione audiovisiva alla prevenzione della violenza contro donne e minori, dai progetti sugli asili alle donne innovatrici, dalla promozione della conoscenza della UE negli USA a progetti imprenditoriali di innovazione sociale e altro ancora.

 

Rete dei giovani parlamentari europei


Il 23 marzo, presso la Camera dei Deputati, alla presenza del Premier italiano Matteo Renzi è stato lanciato il Young European Legislator Network. Si tratta di una rete di parlamentari under 40 provenienti da tutta Europa, uniti dalla volontà di promuovere in maniera coordinata politiche a favore dei giovani e scambiare le migliori pratiche avviate nei singoli paesi, avendo come priorità assoluta la lotta alla disoccupazione giovanile. Sono intervenuto in apertura di questo importante evento per contribuire a questo progetto utilissimo perché le speranze e i destini dei giovani europei siano davvero questioni prioritarie per l'Unione e per i paesi membri. Puoi vedere qui il video integrale del dibattito.

Affrontare la disoccupazione giovanile

Insieme ad altri colleghi membri della Commissione Lavoro e Affari Sociali del Parlamento Europeo, dal 16 al 18 marzo ho partecipato a una delegazione in Danimarca per studiare la situazione del mercato del lavoro e dei giovani in un paese particolarmente avanzato da un punto di vista di welfare e protezione sociale, capace di coniugare flessibilità e tutele. Abbiamo incontrato istituzioni, aziende, organizzazioni giovanili, enti di formazione, sindacati per comprendere, a partire dalla prospettiva danese, quali interventi e modelli possano meglio affrontare la piaga della disoccupazione giovanile in Europa.

Proposte di risoluzione

Terrorismo e diritti umani

La lotta al terrorismo e la prevenzione dei fattori economici, sociali e culturali che lo generano ed alimentano sono una delle questioni più complesse e urgenti che la comunità internazionale, UE in testa, deve affrontare. A tale proposito, insieme ad altri colleghi, ho firmato una mozione sui recenti sequestri e attentati ad opera del Da'ishin Medio Oriente (leggi) e sulle relazioni  tra UE e Lega dei Paesi Arabi, con particolare riferimento alla cooperazione nella lotta al terrorismo(leggi).Per la sua storia e i suoi valori fondanti l'Unione Europea non può mai tacere o rimanere inerme di fronte a gravi situazioni di sopruso e di violazione dei diritti umani nel mondo. Per questa ragione sono tra i cofirmatari di due proposte di risoluzione: una sull'accaparramento dei terreni in Tanzania(leggi) e una sulla terribile situazione in Sud Sudan, a partire dai recenti sequestri di minori(leggi).