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Interventi in Parlamento

Nella sessione parlamentare di giugno sono intervenuto sulle proposte della Commissione a proposito delle migrazioni legali (video), chiedendo che si evitasse una gestione compromettente la coesione sociale nei territori e il dumping sociale tra fasce deboli, investendo invece risorse per un'integrazione vera, a partire da un rafforzamento del Fondo Sociale Europeo.
Sono inoltre intervenuto sull'Agenda per le nuove competenze per l'Europa, dalla diffusione delle abilità digitali alla revisione del sistema di formazione professionale, sottolineando che però, senza investimenti in nuova occupazione, le competenze non sono sufficienti alla crescita (approfondisci).
Altra questione su cui ho preso la parola è la grave decisone dell'Assemblea Nazionale Turca di revocare l'immunità in modo selettivo a 138 parlamentari, un atto discriminatorio e lesivo delle garanzie democratiche, su cui l'Europa non può tacere (video).

Incontro con i ragazzi dell'O.N.F.A. alla Spezia


Il 27 giugno ho incontrato gli allievi e le allieve dell'Istituto dell'Aeronautica U. Maddalena dell'O.N.F.A. a Cadimare (SP). Abbiamo discusso del futuro dei giovani nell'Unione, confrontandoci su molti temi: economia, immigrazione, scambi commerciali, sicurezza, Brexit e altro ancora. Sono rimasto molto colpito dalla loro preparazione e attenzione e credo che questi confronti siano essenziali affinché noi parlamentari restiamo sempre connessi con bisogni e aspettative dei giovani europei.

Vercelli chiede 
verità per Regeni

I Giovani Democratici di Vercelli, insieme all'Associazione Nazionale Prigionieri Politici Antifascisti, hanno organizzato un incontro collegato alla campagna di Amnesty International #VeritàPerGiulioRegeni. Ho discusso delle opportune iniziative politiche e diplomatiche da intraprendere insieme ad Alessandro Coassolo - Responsabile Amnesty International Piemonte e Valle D'Aosta, e Norberto Julini - Presidente dell'Associazione Nuova Jerusalem. È importante che dai territori del nostro paese emerga forte la richiesta di verità per questa morte assurda.

L'Europa e la cooperazione sociale

Il 30 giugno ho avuto un interessante incontro con l'Alleanza delle Cooperative Italiane del settore sociale. L'Europa sta attraversando una fase delicatissima, dove i morsi della crisi economica, la gestione dei flussi migratori, l'avanzata dei populismi, il prevalere degli egoismi nazionali e l'assenza di investimento politico sull'Unione stanno mettendo a durissima prova il processo comunitario. In questo contesto la cooperazione può avere un grande ruolo, soprattutto nel mantenere la coesione sociale, una delle maggiori emergenze in tempi pieni di incertezza.

 

Dopo la Brexit coinvolgere i cittadini nel rilancio del progetto federale

La Brexit è stato un brutto passaggio nella storia dell'UE, frutto di una lotta interna ai conservatori inglesi giocata sulla pelle dei britannici e degli europei, e di un processo comunitario troppo burocratico e privo di slancio ideale.
Tuttavia il voto popolare va rispettato ed è opportuno che l'attivazione della procedura di uscita sia rapida, onde evitare un negativo stallo politico ed economico, e permettere agli altri Stati membri di avviare un nuovo percorso. Va in questa direzione la risoluzione del Parlamento Europeo approvata lo scorso 28 giugno (testo).
Negli ultimi anni l'Unione è stata troppo sbilanciata sulle decisioni prese in sede di Consiglio dai capi dei governi nazionali, inevitabilmente condizionati dalle loro esigenze elettorali in patria. Se uniamo ciò al prevalere di una linea economica di austerità vediamo chiari i due limiti maggiori: la mancanza di cessione di sovranità politica e la compromissione di un'integrazione sociale in tempi di grande crisi e di aumento della povertà. Se l'Europa non intercetta i bisogni profondi dei cittadini, e non li affronta con approccio davvero intergovernativo, non ha senso di esistere. Se rimaniamo fermi sull'approccio di questi anni la sofferenza sociale e l'inadeguatezza istituzionale distruggeranno il progetto comunitario. La risposta alla Brexit è invece un'Europa rifondata, con una Convenzione Costituente che chiami tutti i cittadini ad esprimersi, che li coinvolga nel rilancio politico del progetto federale. La prima cosa che deve percepire un europeo pensando all'Unione non deve essere la pressione burocratica sui conti, ma il ritrovato spirito dei padri fondatori, l'immagine di uno spazio comune di democrazia, giustizia sociale, crescita e pace.
Puoi trovare qui una mia intervista sul tema.

Con i Giovani Democratici per 
riscoprire la vera Europa

Il 30 giugno e l'1 luglio, a Bruxelles, si è tenuta la scuola politica europea dei Giovani Democratici, dal titolo "Riscopriamo la vera Europa".
Penso sia necessario ripartire dai giovani, proprio nei giorni in cui ai giovani britannici è stato portato via il futuro da europei. Noi eurodeputati discuteremo con loro, gli europei di domani, laprospettiva di cambiamento che chiediamo all'Europa con assoluta urgenza. Le due giornate si sono svolte con confronti serrati, organizzati in tavoli di lavoro. Personalmente ho coordinato il tavolo sui settori strategici per l'Unione e le prospettive di riforma dell'architettura istituzionale europea (approfondisci).

Altre attività parlamentari

Proposte di risoluzione

Sono cofirmatario di una proposta di risoluzione relativa alla concessione dello status di economia di mercato alla Cina. Sebbene il parternariato UE-Cina sia strategico, infatti, quel paese non rispetta ancora i criteri previsti dall'Europa per la concessione dello status (approfondisci).
Durante l'ultimo mese ho inoltre sottoscritto alcune proposte riguardanti situazioni internazionali in evidente contrasto con i valori di libertà, democrazia e rispetto dei diritti umani di cui l'UE deve essere promotrice. Rientrano certamente in questi casi la situazione dei prigionieri di coscienza in Tagikistan (leggi), la repressione del dissenso in Vietnam (testo), la grave crisi ed emergenza umanitaria in Venezuela (leggi), la violazione delle libertà individuali e politiche in Cambogia (testo).

Interrogazioni alla Commissione

L'iniziativa imprenditoriale degli ultracinquantenni può rappresentare un buon volano per la creazione di nuova occupazione, eppure questa imprenditorialità non esprime ancora tutto il suo potenziale. Per questo, insieme ad altri colleghi, abbiamo interrogato la Commissione per sapere come intenda incentivare gli over-50 a creare impresa (leggi).
Abbiamo inoltre interrogato la Commissione sulla discutibile legge antiterrorismo polacca(leggi), sui rischi per la salute derivanti dal consumo di oli vegetali (testo) e su altri temi che puoi trovare a questa pagina.

Interventi in Parlamento

Nella sessione parlamentare di aprile sono intervenuto sulla strategia dell'UE in Asia Centrale. Le giovani repubbliche di quell'area condividono con l'Europa numerosi campi di partnership: energia, messa in sicurezza delle frontiere, contrasto alla radicalizzazione e al terrorismo, istruzione, agricoltura (video).Durante la sessione plenaria di marzo sono invece intervenuto sulla direttiva europea relativa al distacco dei lavoratori, una revisione che agisce sui lavoratori distaccati anche nel campo dei subappalti, sul lavoro interinale e sui distacchi di lunga durata. L'obiettivo deve essere quello digarantire uguale retribuzione a chi svolge lo stesso lavoro nello stesso luogo e contrastare gli abusi e la concorrenza sleale, che danneggiano lavoratori e imprese. Puoi ascoltare qui il mio intervento.In questa sessione sono intervenuto anche sul doloroso caso di Giulio Regeni. Ho chiesto che si cerchino senza sostaverità e giustizia, un dovere delle istituzioni europee affinché, anche in Egitto, la difesa dei diritti umani sia questione prioritaria. Per chi, come me, è attivo politicamente, è ancora più inaccettabile che un ragazzo paghi con la vita il provare a cambiare le cose attraverso i suoi studi e le sue ricerche (video).

Una società senza lavoro.
Forum a Milano

Il 21 aprile, a Milano, si è tenuto il Jobless Society Forum. Si è trattato di una giornata di intenso confronto sulla piaga della disoccupazione e sull'incontro tra politiche per il lavoro e nuove tecnologie. Personalmente ho coordinato il tavolo sull'occupabilità e dalla discussione è emerso come, al di là delle specificità nazionali, quella occupazionale sia una crisi da affrontare a livello comunitariosia in termini di creazione di posti di lavoro, sia in termini di sussidi. Ho affidato questa riflessione anche ad un articolo che ho scritto per Italianieuropei (leggi).

In Europa con l'eccellenza ligure


I rappresentanti della "Fratelli Levaggi", azienda che rappresenta l'eccellenza delle sedie chiavarine, hanno preso parte alla tavola rotonda "Digital Skills for Europe", da me organizzata insieme ad altri colleghi, e lì si sono confrontati con altre imprese europee sull'utilizzo del digitale per lo sviluppo aziendale.
Nei giorni precedenti sono stato personalmente presso la loro sede dove, oltre all'abilità dei maestri artigiani, ho potuto osservare la capacità di unire la tradizione a un uso intelligente di internetper la promozione del proprio lavoro.

A Como con Enrico Rossi sull'Europa del futuro

Il 29 aprile ho partecipato a un bel confronto con il Presidente della Toscana Enrico Rossi organizzato dal PD di Como.
Dalle nostre due prospettive, quella di chi vive le istituzioni europee e quella di chi governa gli enti locali, ci siamo ritrovati su quanto ci sia bisogno di un'Europa rinnovata e rifondata, a maggior ragione oggi che i ripiegamenti e gli egoismi nazionalistici stanno infliggendo i colpi più duri al processo comunitario.

Riforma dei porti

Il Parlamento Europeo ha approvato il nuovo regolamento dei porti, un passo importantissimo per il settore portuale e, chiaramente, per la Liguria.Ho seguito questo provvedimento da vicino in commissione e, oltre a rafforzarel'autonomia degli scali nell'organizzazione dei servizi, migliorerà i collegamenti tra i porti liguri. La riforma, inoltre, contiene importanti disposizioni per la salute ambientale, per la sicurezza degli operatori portuali e per tutelare i livelli occupazionali nel settore.

Il destino non scontato di essere europei

Questa newsletter ha saltato una pubblicazione: erano i giorni degli attentati di Bruxelles e c'era bisogno di silenzio, riflessione, misura. Non tutti  hanno dedicato questa cura ad un destino che oggi davvero non ci appare più scontato, quello di essere e di sentirci europei. I populisti sull'odio e sulle divisioni soffiano da sempre, ma oggi si impone un fatto ben più pericoloso: l'insostenibile contraddizione tra le esigenze elettorali dei governi nazionali e il coraggio di costruire soluzioni serie e davvero europee ai gravi problemi che l'Unione ha in sé e di fronte a sé. Non si può più rimandare larifondazione dell'Europa, delle sue istituzioni, della sua missione. Non si può più aspettare il coraggio di non guardare al consenso immediato, ma di costruire le condizioni affinché noi tutti non siamo destinati alla disgregazione, all'annientamento valoriale, alla marginalità globale. È tempo di ancora più Europa, ma un'Europa diversa, capace di rispondere in modo comunitario ai problemi concreti dei suoi popoli. In questo senso vanno alcune proposte del Governo Italiano, come il sussidio europeo di disoccupazione e altre misure di welfare; in questo senso dovremo agire compatti, se non vogliamo che alla chiusura delle frontiere segua quella delle prospettive per intere generazioni future.

Integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro europeo

È stato presentato il rapporto, di cui sono relatore, sull'integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro europeo. Il dibattito sulla questione è spesso avvelenato da falsi miti e pregiudizi, che alimentano razzismo e populismo. Nel rapporto sono invece presenti proposte serie e ponderate, che tengono conto sia dei diritti che dei doveri dei rifugiati e dei richiedenti asilo. Assicurare l'accesso legale al mercato del lavoro è necessario perché l'indipendenza economica garantisce dignità, ma anche un minor peso sulle finanze degli stati ospitanti. Viene inoltre esplicitata la raccomandazione che tali misure di integrazione non sottraggano fondi ai programmi per gli altri gruppi svantaggiati, quali disabili e disoccupati di lungo periodo. La richiesta più sostanziale contenuta nel rapporto è quella di portare la dotazione del Fondo sociale europeo almeno al 25% del totale stanziato per la Politica di coesione. Se gestita con intelligenza l'attuale crisi migratoria potrà trasformarsi in un'opportunità per l'Europa.
questa pagina del mio sito puoi trovare i video della presentazione e di alcuni passaggi in Commissione Occupazione e Affari Sociali.

Regeni: la verità è precondizione per qualsiasi rapporto con l'Egitto

Come ho avuto modo di dire alla delegazione parlamentare egiziana che ho incontrato recentemente, la collaborazione nella ricerca di una verità totale sul caso di Giulio Regeni, e impegniseri sul rispetto delle libertà individuali e politiche, sono condizioni essenziali per qualsiasi cooperazione. Ho per questo sottoscritto l'appello di Luigi Manconi ai "giovani contemporanei" affinché non viaggino in Egitto fino a che non sarà fatta luce sull'orribile storia di questo studente ventottenne trucidato e abbandonato. Ne ho scritto in questo articolo per Affaritaliani.it

Altre attività parlamentari

Proposte di risoluzione

Insieme ad altri colleghi ho firmato alcune proposte di risoluzione che chiedono l'intervento politico e diplomatico dell'Unione Europea in alcune aree particolarmente critiche del mondo. Molto sentita è quella che tratta della situazione dei diritti umani e della libertà di espressione in Egitto con particolare riferimento al caso di Giulio Regeni (leggi). Altre questioni su cui abbiamo chiesto attenzione e azione sono: l'urgenza di elezioni libere in Congo (approfondisci) e la situazione emergenziale delle libertà individuali e civili in Eritrea (leggi) e in Kazakistan (testo). Sono inoltre firmatario di una proposta di risoluzione sui massacri perpetrati in Nigeriada Boko Haram, crimini che vanno combattuti in un nuovo coordinamento con il governo di recente elezione del Presidente Buhari (leggi).

Interrogazioni

Oltre al rischio a cui espone Schengen e i valori fondativi dell'Europa, la prospettiva di nuovi muri al Brennero può generare anche danni commerciali collaterali, in particolare nel settore degli autotrasporti e del nostro export. A questo proposito, con alcuni colleghi, abbiamo interrogato la Commissione su come intenda dotarsi di eventuali strumenti di compensazione (leggi).
Altra interrogazione riguarda la permissività di alcuni Stati Membri sulla possibilità di inquadrare, da parte delle imprese, una buona quota della forza lavoro come autonoma, riducendo i costi fiscali e contributivi su lavoratori spesso ad alta mobilità. Ho dunque interrogato, insieme ad altri colleghi, la Commissione su come intenda contrastare il falso lavoro autonomo e correggere questa distorsione (leggi). Altra situazione di cui ci siamo voluti occupare con una specifica interrogazione è quella degli assistenti familiari italiani. Si tratta di persone che si occupano a tempo pieno di familiari colpiti da gravi malattie o disabilità e che, a differenza di quanto accade in altri paesi europei, non possono contare su nessuna legislazione specifica (approfondisci).
Oggetto di un'altra interrogazione da me sottoscritta è il sostegno ad attività di ricerca volte a diffondere l'accesso ai contenuti digitali all'interno dell'Unione Europea (testo). Ho inoltre recentemente presentato un'interrogazione sull'esigenza di investimenti educativi seri per contrastare il bullismo e diffondere una profonda cultura del rispetto, a partire dalle scuole di ogni ordine e grado

Interventi in seduta plenaria

Durante la sessione plenaria di gennaio sono intervenuto sulla situazione nel Sud-Est della Turchia, una zona cruciale per il contrasto della destabilizzazione in Medio Oriente, rispetto alla quale ho rimarcato l'esigenza di un reale cessate il fuoco e il rilancio del processo di pace curdo (video).
Nella seduta parlamentare di febbraio ho preso la parola per sostenere l'istituzione di una piattaforma europea per il contrasto del lavoro sommerso, presentando anche emendamenti - in larga parte accolti - per evitare che si creasse un organismo inutile, e si costruisse invece uno strumento concreto di condivisione di buone pratiche, rendendo obbligatoria la partecipazione degli Stati Membri e coinvolgendo forze sociali, datoriali e sindacali (ascolta).

Con gli alunni genovesi

Il 29 gennaio, su invito della dirigenza scolastica, ho incontrato, insieme ai colleghi Briano e Cofferati, gli alunni degli istituti comprensivi genovesi di Molassana e Prato. Un'occasione per comprendere il ruolo essenziale dell'UE nelle scelte che riguardano tutti noi, e per parlare con i ragazzi e le ragazze di scuola, economia, immigrazione, ambiente, terrorismo e altro ancora. 

Giovani e imprese.
Convegno Bosch a Milano

La scuola di formazione del Gruppo Bosch Italia, con Randstad e il Center for European Trainees, ha organizzato un'interessante iniziativa dal titolo "Giovani e imprese si alleano per il futuro?", alla quale ho partecipato insieme a esponenti del mondo dell'impresa e della scuola, per confrontarci su come combattere la disoccupazione giovanile attraverso l'orientamento scolastico e l'alternanza scuola-lavoro.

Delegazione parlamentare in Tunisia

I primi giorni dell'anno ho fatto parte della delegazione di europarlamentari che, in Tunisia, ha incontrato esponenti istituzionali, economici e civici di quel paese. Si tratta di un caso di successo della Primavera Araba, che va supportato nel suo percorso verso una democrazia compiuta.
Abbiamo discusso di sicurezza, antiterrorismo, scambi commerciali e, come socialisti, abbiamo rimarcato alcune priorità, prima fra tutte l'esigenza di elezioni libere, e leggi che garantiscano la libertà di informazione.
La Tunisia è, per noi tutti, un paese strategico, sia perché dal rigore dei controlli ai confini con la Libia dipende molto la sicurezza nel Mediterraneo, sia perché un'intensificazione della partnership commerciale con il paese nordafricano può comportare un grande vantaggio per i porti italiani.

 

 

La lista Forbes dei politici under-30


La rivista americana "Forbes" ha pubblicato una classifica di 30 under-30 di particolare rilievo in diverse categorie di attività. Sono stato incluso, insieme ad altri cinque italiani, in quella relativa alla politica. Si tratta chiaramente, per il calibro e il prestigio della rivista, di un onore e di una ragione di grande soddisfazione, ma sono soprattutto lieto delle motivazioni di questo riconoscimento che, per me, rappresenta principalmente uno stimolo ad andare avanti con ancora maggiore impegno: "Sostenitore degli Stati Uniti d'Europa, Benifei presiede il Network Parlamentare dei Giovani Socialisti Europei, con membri da oltre trenta paesi. Relatore di iniziative e atti legislativi sull'occupazione, come il programma Garanzia Giovani, lavora sul collegamento tra le questioni del lavoro e le politiche per la disabilità, i diritti umani e le trasformazioni della società digitale".

Puoi trovare qui la classifica completa.

 

Con il Ministro Padoan per un sussidio europeo di disoccupazione

La Commissione Occupazione e Affari Sociali del Parlamento Europeo ha incontrato il Ministro Pier Carlo Padoan per discutere la proposta italiana di un sussidio europeo di disoccupazione, che va approfondita in termini di coperture, ma rappresenterebbe un passo concreto verso un'Europa sociale che sia in grado di rendere omogenee le opportunità, partendo da chi è più debole e in difficoltà.
Puoi ascoltare qui il mio intervento a sostegno della proposta.

 

A La Spezia si discute di ricerca in Liguria

Il 12 febbraio, presso l'Urban Center della Spezia, parteciperò a un incontro pubblico sulla ricerca tecnico-scientifica europea in Liguria.
L'incontro, organizzato dal Distretto Ligure delle Tecnologie Marine, dal Centro in Europa e dall'Autorità Portuale della Spezia, è occasione di presentazione della rivista "In Europa 2/2015" e di confronto su un asse di sviluppo importantissimo per il territorio spezzino e ligure. È prevista la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e di scienziati.

 

Proposte di risoluzione e interrogazioni

Proposte di risoluzione

Nell'ultimo periodo sono stato co-firmatario di numerose proposte di risoluzione che sollecitano un ruolo attivo dell'Unione Europea in diverse aree del mondo, e un'azione forte contro vere e proprie emergenze, come la persecuzione delle minoranze religiose da parte dell'ISIS, ma anche una precisa definizione di priorità in vista di importanti appuntamenti, come le sessioni del Consiglio per i Diritti Umani dell'ONU.
Puoi trovare qui tutte le proposte di risoluzione da me sottoscritte.

Interrogazioni parlamentari

Ho presentato, insieme ad altri colleghi, alcune interrogazioni parlamentari su questioni che ritengo molto importanti per i cittadini europei. Mi stanno particolarmente a cuore due testi che ho sottoscritto, uno riguardante la strategia europea per l'Alzheimer (approfondisci), e uno sulle politiche a favore delle persone con disabilità con riferimento all'utilizzo dei Fondi strutturali e al diritto a una vita indipendente (leggi).Di rilievo è anche un'interrogazione relativa alle imprese pubbliche locali e all'impatto che hanno sullo sviluppo economico territoriale. In riferimento a questa importante funzione noi firmatari riteniamo che vadano trovate nuove forme di finanziamento istituzionale (leggi).

Salute e sicurezza sul lavoro

Durante la sessione plenaria di novembre sono intervenuto nella discussione sulla salute e la sicurezza nel lavoro (video).
Gli standard si sono pericolosamente abbassati durante la crisi e ho voluto sottolineare come sia inaccettabile lo scambio ricattatorio tra creazione di lavoro e abbassamento dei livelli di sicurezza. Ancora meno tollerabile è che la retorica della semplificazione burocratica metta in discussione il diritto imprescindibile di lavorare sicuri.

La Spezia città europea 
dello sport 2016

La mia città, La Spezia, ha raggiunto il prestigioso risultato di essere proclamata "Città europea dello sport" per l'anno 2016. È stata per me ragione di emozione e grande orgoglio poter ospitare al Parlamento Europeo una delegazione istituzionale e di studenti delle scuole cittadine, che ho guidato nella visita alle sedi delle istituzioni UE, per poi partecipare insieme alla cerimonia ufficiale di conferimento del titolo organizzata da Aces Europe.

The Jobless Generation. 
Ne abbiamo discusso a Milano

Il 3 dicembre, a Milano, ho preso parte ad un evento organizzato da European Generation, in collaborazione con ACT Bocconi, dal titolo "The Jobless Generation".
Il confronto tra me e la collega dell'ALDEMartina Dlabajovà, moderato dal Professor Thomas Le Barbanchon, si è sviluppato partendo dalle cause della disoccupazione giovanile in Italia, comparando la nostra situazione con quella del resto d'Europa, per poi concentrarsi sulle politiche sociali ed economiche in un mercato del lavoro non integrato, sul programma e sulle scelte della Commissione Occupazione e Affari Sociali del Parlamento Europeo, sul fenomeno della crescente mobilità lavorativa dei giovani e sull'immigrazioneinterna alla UE.

Riscopriamo l'Europa.
Partendo dal lavoro

La giornata di confronto "Riscopriamo la vera Europa", organizzata il 28 novembre a Milano dagli eurodeputati PD, è stata davvero arricchente e utile. Personalmente ho coordinato, con esperti del settore, il tavolo "Europa che lavora", nel quale abbiamo iniziato la discussione dall'analisi sulla fortedisomogeneità dell'impatto occupazionale della crisi sui vari stati membri e sulle diverse generazioni, per poi affrontare il tema degli squilibri macroeconomici all'interno dell'UEe dell'inadeguatezza della struttura istituzionale e degli strumenti comunitari per affrontare tale situazione. Nella fase attuale si pongono due grandiemergenze: iNEET(giovani che non studiano, né lavorano, né cercano un'occupazione) e gliover 40 espulsi dal mondo del lavoro. È emersa l'idea di un sistema federale di assicurazione contro la disoccupazione, uno strumento complementare da finanziare con la fiscalità europea, ed è stata rilanciata la proposta delsussidio europeo di disoccupazione. Abbiamo poi individuato strumenti già esistenti da migliorare e implementare, comeGaranzia Giovani, icentri per l'impiego, il coordinamento tra enti territoriali ed istituzioni europee, e abbiamo fatto emergere l'esigenza che il PSE supporti con forza la campagna per avere in tutta l'UEstage dignitosi, retribuiti e davvero formativi.
Puoi trovare qui una scheda di sintesi che restituisce i risultati della discussione.

L'austerity minaccia lo stato sociale

Il 3 dicembre si è celebrata la "Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità". Dopo un anno di lavoro come vicepresidente per il gruppo S&D dell'Intergruppo parlamentare sul tema, è stata per me una data significativa, nella quale ho ripensato alle tante persone con disabilità, alle loro associazioni e ai loro gruppi, che mi hanno incontrato e pungolato. Anche pensando a loro ho rilasciato ad EurActivun'intervista su come l'austerity abbia colpito lo stato sociale e come si debba proseguire con ancora maggiore determinazione nel ripensamento di quell'impostazione inumana e improduttiva.
Puoi trovare qui l'intervista completa. 

Proposte di risoluzione

Afghanistan, Bangladesh, Cambogia

Nell'ultimo mese ho apposto la mia firma a tre proposte di risoluzione che riguardano altrettante situazioni critiche nel mondo, di fronte alle quali l'UE ha il dovere di agire politicamente e diplomaticamente: il perpetrarsi di omicidi ed esecuzioni di civili in Afghanistan da parte dei terroristi di Al-Qaeda e dell'ISIL (leggi), le limitazioni della libertà di espressione in Bangladesh (leggi) e la mancanza di rispetto delle libertà politiche e dei diritti umani in Cambogia(approfondisci).

Interventi in Parlamento

Durante la prima sessione plenaria di ottobre sono intervenuto sul ruolo dell'UE nella gestione della crisi libica proprio nelle ore in cui si attendeva con trepidazione l'accordo per un governo di unità nazionale (video).
Sono poi intervenuto nuovamente, nella sessione del 28 ottobre, riguardo alla Raccomandazione del Consiglio sull'Integrazione dei disoccupati di lungo periodo (video).

A Milano si parla di Europa


Gli eurodeputati del PD organizzano il 28 novembre a Milano, presso lo spazio EDIT di via Maroncelli 14, una giornata didiscussione approfondita sui principali temi europei, con tavoli di lavoro, coordinati da noi parlamentari, che si avvarranno di relatori esperti.
Puoi trovare dettagli e aggiornamenti sull'evento visitando il sito della nostra delegazione (link).

Il futuro delle aree di EXPO

Il 18 ottobre ho promosso presso il Padiglione Europa dell'EXPO Milano 2015 un convegno per discutere di come rafforzare il ruolo di Milano nello scenario delle grandi metropoli europee, favorendo lo scambio di conoscenze e buone pratiche e discutendo di come utilizzare le aree di EXPO, al termine dell'esposizione, a vantaggio delle regioni settentrionali e di tutta l'Italia.
Trovi qui maggiori dettagli sull'evento.

Crescere in digitale

Il 13 ottobre, a Bruxelles, ho partecipato come oratore alla presentazione di un progetto di grande rilievo, nato dalla collaborazione unica del Ministero del Lavoro italiano, Unioncamere e Google nell'ambito del programma Garanzia Giovani.
Il progetto, intitolato "Crescere in digitale", fornisce agli iscritti a Garanzia Giovani un corso online per acquisire competenze digitali e una serie di aziende pronte a offrire loro stage al termine del corso. Si tratta di un'iniziativa importante che si muove verso l'aumento delle abilità informatiche, la competitività delle imprese e la lotta alla disoccupazione giovanile.
Puoi trovare qui tutte le informazioni.

Minori non accompagnati

Il numero di sparizioni di minorenni non accompagnati è in costante aumento. Essi sono esposti a gravi rischi quali sfruttamento sessuale e reclutamento da parte di organizzazioni criminali e terroristiche. Si tratta di un problema grave da affrontare a livello europeo a partire dalla condivisione di informazioni. Io e altri colleghi abbiamo interrogato su questo tema la Commissione (leggi), che ha risposto nella persona del Commissario per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza Dimitris Avramopoulos (leggi).

L'Europa e i progressisti


Il 26 ottobre, all'auditorium del Teatro Carlo Felice di Genova, mi sono confrontato intensamente con Fabrizio Barca sull'Europa e sulle sfide dei progressisti. L'iniziativa, moderata dalla giornalista de La Repubblica Genova Ava Zunino e introdotta dal Segretario del PD Genova Alessandro Terrile, è stata l'occasione per discutere dell'evidente fallimento dei nazionalisti di fronte alla crisi dei rifugiati, dell'esigenza di unanuova governance dell'area Euro che conduca a un'unione sociale e a una progressiva integrazione politica degli stati che vogliono affrontare questo percorso. È stato un vero piacere poterne discutere con un pensatore lucido e attento come Barca e ritrovarci nel bisogno di più Europa, ma un'Europa rifondata sui propri valori originali.

Unioni civili subito

Come ho avuto modo di ribadire lo scorso ottobre ad una bella iniziativa sul tema, organizzata dal PD di Sanremo, a cui ho partecipato insieme alla responsabile welfare del PD Micaela Campana, al presidente nazionale dell'AGEDO Fiorenzo Gimelli e al Segretario del PD di Imperia Pietro Mannoni, l'Italia ha accumulato un ritardo ormai davvero intollerabile nel dare riconoscimento giuridico alle coppie di fatto.
Moltissimi nostri concittadini aspettano da troppo tempo diritti che lo Stato ha il dovere di riconoscere, a loro e ai loro figli.
Il Partito Democratico ha presentato il ddl Cirinnà, che rappresenta un grandissimo passo avanti su questo terreno ed è stato sottoposto ad un'ampia riflessione e a un confronto lungo. Adesso è l'ora di agire, calendarizzarlo in parlamento e approvarlo con chi ci sta, perché non possiamo permettere che forze conservatrici e minoritarie facciano mancare ancora una volta questo obiettivo.

Proposte di risoluzione

Contro la pena di morte.

La pena di morte è ancora in vigore in numerosi stati in tutto il mondo e per questo è fondamentale che l'UE lavori costantemente per favorirne l'abolizione ovunque. È stata presentata a questo fine una proposta di risoluzione comune che ho convintamente firmato. Leggi

Sfollamento minori in Nigeria.

Sono tra i cofirmatari di una proposta di risoluzione che chiede all'UE di stimolare un'azione internazionale per coadiuvare il lavoro dell'ONU e delle ONG impegnate in Nigeria, affinché si eviti che i minori sfollati in massa, in seguito agli attacchi dei terroristi di Boko Haram, siano vittime di violenze sessuali, altri soprusi o vengano reclutati in conflitti armati. Leggi

Situazione in Tailandia.

Dopo il colpo di stato del maggio 2014 per mano dei militari, la situazione delle libertà personali e dei diritti umani in Tailandia appare davvero preoccupante. Ho firmato, con altri colleghi, una proposta di risoluzione che chiede all'UE di aumentare gli sforzi politici e diplomatici per un ripristino di questi diritti, nonché per avviare un ritorno al regime democratico e un passaggio di poteri dalle autorità militari a quelle civili.  Approfondisci

Il caso di Ali Mohammed Baqir al-Nimr.

Ali Mohammed Baquir al-Nimr è un ragazzo di 21 anni, condannato a morte per decapitazione e crocifissione in Arabia Saudita per sovversione e altre varie accuse. All'epoca dei fatti Ali era minorenne e gli è stata estorta una confessione con la tortura. Si tratta dell'ennesimo caso di raccapricciante violazione dei diritti e della dignità in Arabia Saudita, di fronte al quale la comunità internazionale non può osservare inerme. Per questo ho cofirmato una proposta di risoluzione in merito. Leggi