Stampa

Strasburgo, seduta del Parlamento Europeo dell'8 marzo 2016

Signor Presidente, onorevoli colleghi, abbiamo finalmente il testo della tanto attesa riforma della direttiva sul distacco dei lavoratori, una riforma mirata, come definita dalla Commissaria Thyssen, che opera su tre fronti principali: la retribuzione dei lavoratori distaccati, anche nel caso di subappalti, le norme sui lavoratori interinali e il distacco di lunga durata.
Ovviamente, sarà necessario analizzare con molta attenzione la portata di queste disposizioni, verificando in particolare se queste poche modifiche presentate siano in grado di creare nella realtà l'obiettivo dichiarato di un effettivo diritto alla parità di retribuzione per un lavoro equivalente nello stesso luogo, obiettivo fondamentale per il nostro gruppo.

La mia prima impressione a caldo è mista. Sono certamente lieto che la Commissione abbia deciso di mettere mano alla direttiva sul distacco invece che cedere alle pressioni di chi, anche in quest'Aula, avrebbe preferito attendere i risultati della direttiva sull'applicazione del 2014, ignorando dunque la gravità di un problema già fin troppo evidente.
Sono tuttavia scettico che quanto proposto sia sufficiente, vista la grandezza del problema. Sono convinto che, come Parlamento, sapremo rafforzare il testo tutti insieme.