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Strasburgo, seduta del Parlamento Europeo del 9 giugno 2015

https://www.youtube.com/watch?v=bTO_Z1ILAlY&feature=youtu.be

Signor Presidente, onorevoli colleghi, critichiamo la Russia governata da Putin per tutte le ragioni elencate nella relazione Landsbergis. Come Unione europea non possiamo permetterci infatti di accettare con leggerezza la violazione del principio di integrità territoriale di cui vittima è stata l'Ucraina e sul quale si basa l'equilibrio mondiale. In questo senso, la Russia deve dimostrare la volontà di rispettare l'accordo di Minsk, volontà tuttora largamente mancante.

 

Si è da poco conclusa, purtroppo con un sostanziale nulla di fatto, la conferenza quinquennale di revisione del trattato di non proliferazione nucleare, un tema troppo spesso ignorato. Anche in quest'occasione si è assistito a un pesante scambio di accuse tra delegazione statunitense e quella russa. Ecco, io credo fortemente che il miglioramento dei rapporti tra Russia e Unione europea debba anche necessariamente passare dal tema del nucleare. Pensiamo all'importante ruolo che la Russia gioca nei negoziati con l'Iran, giunti nella loro fase cruciale.

La ricostruzione di un rapporto durevole di amicizia e rispetto reciproco con il popolo russo, dunque, è fondamentale anche per questioni di sicurezza globale. La ripresa del dialogo e dell'azione diplomatica deve trovare l'Unione europea protagonista, nonostante l'ultima deprecabile vicenda della lista nera, contro la quale sono state prese anche le mele marce.