Stampa

Strasburgo, seduta del Parlamento Europeo del 12 aprile 2016

Signor Presidente, onorevoli colleghi, Alto rappresentante, la revisione della strategia europea per l'Asia centrale conferma che la regione resta una priorità strategica per l'Unione europea.
Da un lato, nel rapporto di partnership, in questi anni, si sono registrati alcuni importanti segnali positivi in queste repubbliche ancora giovani, anche grazie al ruolo di soft power che esercitiamo. I campi di cooperazione sono molteplici: dall'energia alla messa in sicurezza delle frontiere, alla lotta contro la radicalizzazione del terrorismo, all'istruzione, all'agricoltura. 

 

D'altra parte, restano aperte molte questioni cruciali che ci spingono a continuare il nostro impegno nell'accompagnare il processo di transizione democratica che tocca la regione, pur se in modo differenziato, in particolare la situazione dei diritti umani, ma anche quella del lavoro minorile e del lavoro forzato – tema di cui mi sono occupato nell'attività parlamentare – la corruzione, le lacune dello Stato di diritto, la libertà di espressione, di religione, di associazione, le tensioni tra i singoli paesi e la mancanza di cooperazione regionale, questioni che devono spingerci ancora di più a proseguire il nostro impegno nel sostenere un cambiamento progressivo in una regione cruciale per il futuro.