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In Parlamento

Durante l'ultima sessione plenaria sono intervenuto sul Rapporto della Commissione in merito al contrasto delle disuguaglianze sociali, la priorità assoluta di chiunque voglia garantire un futuro al progetto unitario europeo (video). Ho preso inoltre la parola durante la discussione in occasione del centenario della Rivoluzione Russa, sottolineando come l'affrontare quelle che furono le cause sociali di quel fatto storico, molte ancora presenti, debba essere l'impegno di chi vuole tenere insieme l'Europa difendendola dai totalitarismi di qualsiasi colore (video). Durante la plenaria precedente, invece, sono intervenuto nel dibattito sulla protezione dei lavoratori dall'esposizione agli agenti cancerogeni e mutageni. Il cancro resta la seconda causa di morte sul lavoro in Europa e il Parlamento Europeo ha finalmente compiuto un passo avanti, aggiungendo un tassello alla battaglia per combatterlo. La salute dei lavoratori deve venire prima di qualunque altro interesse (video).

A Milano per discutere di governo del territorio


Il 5 novembre ho partecipato, insieme al Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, a una bella iniziativa organizzata dalla Rete dei Giovani Amministratori dei Giovani Democratici. L'incontro, dal titolo "Profili urbani: sognare e costruire la città", è stato un'intensa occasione di confronto sulle priorità attuali nella gestione del territorio (ambiente, welfare, trasporti, lavoro e altro ancora), sull'importanza di coordinamento tra livello locale ed europeo e di analisi su come l'attuale governo della Lombardia limiti le opportunità di sviluppo e di apertura di questa straordinaria regione.

Continuano le iniziative per tirocini di qualità

Il 10 novembre ho partecipato a un evento sui tirocini di qualità organizzato dalla Commissione Europea e dallo European Youth Forum. Queste occasioni di confronto e attenzione sul tema sono importantissime in un momento in cui è al massimo livello la battaglia per tirocini qualitativamente adeguati e stage retribuiti sia dentro che fuori le istituzioni europee. Della questione mi sto occupando attivamente, anche come vicepresidente dell'Intergruppo Giovani del Parlamento Europeo.

Costruire una nuova Europa

Salvare l'Europa dai populismi, dai nazionalismi e dal ripiegamento burocratico. Rilanciare un progetto veramente federale e solidale che coinvolga davvero i cittadini dell'Unione. Queste sono le questioni centrali per chiunque creda in un destino comune degli europei e su questi punti ci siamo confrontati a Parigi il 20 ottobre, ad un'importante iniziativa sulla riapertura del "cantiere Europa" organizzata dal Gruppo Spinelli, dal Movimento Federalista Europeo e dai Giovani Federalisti Europei. Oltre a me hanno preso parte all'incontro, tra gli altri, i colleghi Mercedes Bresso e Alaine Lamassoure, il deputato di En Marche Pieyre Alexandre Anglade e il Commissario Europeo all'Economia Pierre Moscovici.

Garanzia Giovani:
stato dei fatti e prospettive

"Garanzia Giovani: analisi, testimonianze e prospettive future", questo il titolo di un momento di ampio confronto che ho voluto organizzare presso il Parlamento Europeo. Con rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico abbiamo analizzato successi e limiti di questi primi anni del programma, ponendoci la questione di come possa diventare un vero e proprio investimento strutturale per la crescita e di come si possano superare gli ostacoli di accessibilità e utilizzo che si riscontrano soprattutto a livello di istituzioni regionali. L'evento è stato anche un'opportunità di scambio più generale sul Fondo Sociale Europeo post 2020 e su quali siano le priorità per l'Italia in termini di investimenti di risorse finalizzate alla crescita e all'occupazione.

A Göteborg per il
Pilastro Europeo dei Diritti Sociali


La scorsa settimana ho avuto l’opportunità di prendere parte, come rappresentante dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, all’importantissimo Summit Sociale di Göteborg, che ha visto la partecipazione di capi di Stato e di Governo, dei responsabili delle istituzioni europee e degli esponenti delle associazioni di categoria e sociali europee. Il Summit aveva come compito principale quello di adottare formalmente il Pilastro Europeo dei Diritti Sociali: un documento che ha come obiettivo il rilancio dell’agenda sociale, nella forma di una serie di 20 raccomandazioni che impegnano politicamente le istituzioni dell’Unione e i suoi Stati Membri a rafforzare i diritti e renderli effettivi per i cittadini, aggiornandoli, in modo da affrontare le sfide del presente quali la globalizzazione e la digitalizzazione. Si tratta di principi fondamentali divisi in tre macro aree: uguali opportunità e accesso al mercato del lavoro; mercati del lavoro dinamici e condizioni lavorative eque; sostegno pubblico, protezione sociale e inclusione. Dopo lunghi anni di crisi economica, che ha avuto effetti disastrosi sulle fasce più deboli della società, è estremamente urgente rimettere le persone al centro dell’azione politica del nostro continente. L’adozione del Pilastro pone un’importante base per reindirizzare le politiche dell’Unione in questo senso: serve adesso mettere sul tavolo misure legislative sempre più concrete e ambiziose che rendano vivi i principi proclamati in tutta l’Unione, in linea con le proposte già presentate, e attualmente in discussione, su una nuova direttiva sull’equilibrio tra attività professionale e vita familiare, che stabilisce una serie di standard minimi nuovi o più elevati per il congedo di paternità, il congedo parentale e il congedo per i prestatori di assistenza. L’obiettivo di lungo periodo, che stiamo perseguendo come Gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, sarà quello di inserire il Pilastro dei Diritti Sociali all’interno dei Trattati europei per darne una valenza costituzionale, seguendo il percorso di adozione della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea.

Stretta sugli abusi
nell'ambito dei distacchi lavorativi

Nelle istituzioni UE stiamo finalmente portando a compimento le modifiche alle norme che regolano i contratti dei lavoratori distaccati, con l'obiettivo di porre correttivi a fenomeni diffusissimi di dumping sociale. Per chiarire: si tratta del fenomeno dei lavoratori assunti in Paesi dove gli stipendi e gli oneri sociali sono più bassi, ma che poi lavorano altrove per periodi troppo lunghi e ingiustificati. Questa stortura deve finire, poiché si tratta di una concorrenza estremamente sleale che fa malissimo al mercato e lede profondamente i diritti dei lavoratori. Sul tema ho rilasciato un'intervista ad Affaritaliani, che puoi trovare qui.

L'eccellenza italiana al Parlamento Europeo con il tartufo bianco di San Miniato

Sono stato promotore della presentazione al Parlamento Europeo della quarantasettesima Mostra Mercato del tartufo bianco di San Miniato (PI). Credo sia fondamentale che si presentino a livello internazionale le nostre eccellenze, veri modelli di sviluppo territoriale e di creazione di occupazione.
Penso poi che l'attenzione alla proiezione europea del settore agroalimentare italiano vada particolarmente intensificata oggi che, con la Brexit, uscirà uno dei paesi che ha sempre opposto più resistenze al riconoscimento della denominazione d'origine.

Proposte di risoluzione e
Interrogazioni alla Commissione

Tolleranza zero verso le molestie sessuali

Le violenze e gli abusi sessuali, specialmente verso le donne, sono fatti tutt'altro che circoscritti ad alcuni "ambienti", ma sono addirittura un problema strutturale nel nostro continente, che non esclude nemmeno le istituzioni comunitarie. Per questo, insieme ad altri colleghi, ho firmato una proposta di risoluzione affinché ci si doti di specifici strumenti e percorsi di sensibilizzazione, di prevenzione, di assistenza alle vittime, nonché di strumenti normativi sempre più efficaci per la repressione di questa vergogna collettiva (testo).

Sostegno ai pescatori siciliani

Nel Canale di Sicilia si registrano da tempo sequestri di pescherecci in acque internazionali con episodi di mitragliamento dei pescatori.
Si tratta di una situazione di pericolo inaccettabile, pensando inoltre che ai pescatori di Mazara del Vallo è stato riconosciuto il premio Cittadino Europeo 2017 per il loro contributo al soccorso di migranti. Per questo, insieme ad altri colleghi del gruppo S&D, abbiamo presentato un'interrogazione al fine di comprendere come la Commissione voglia intervenire, dato che tali atti perpetrati da paesi extra UE possono configurarsi come "atti di guerra" (testo).

Tutela delle persone con disabilità intellettive

Le persone con disabilità intellettive o psicosociali sono quasi sempre private di capacità giuridica e le principali decisioni sulla loro vita sono assunte da soggetti legalmente delegati. La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dalla UE e da quasi tutti gli Stati Membri, riconosce però che tutte le persone con disabilità dovrebbero godere di capacità giuridica. Ho cofirmato un'interrogazione alla Commissione affinché riferisca cosa intenda fare perché negli Stati Membri inizi questo percorso ancora praticamente incompiuto e si possa raggiungere un livello accettabile di rispetto dei diritti umani di questi concittadini (approfondisci).

 

 



 

 

In Parlamento

Nella sessione plenaria di settembre sono intervenuto sulla delicata situazione in Corea del Nord. Ho voluto ricordare le sottovalutazioni del passato e sottolineare l'esigenza di un percorso per la completa denuclearizzazione di quell'area e dell'intero pianeta, obiettivo primario per una vera sicurezza del genere umano (video).

In California per una tecnologia a servizio
del cittadino

La scorsa settimana sono stato per qualche giorno a San Francisco e nella Silicon Valley, insieme alla Commissaria Europea Věra Jourová, a colleghi delle istituzioni e a una delegazione di imprese, startup e scaleup europee, grazie all'impegno di Mind the Bridge.
Abbiamo incontrato europei che lavorano come investitori e imprenditori, e realtà importanti che operano lì come Google, Linkedin e K&L Gates. Capire come governare le grandi trasformazioni in atto per una tecnologia davvero al servizio dei cittadini europei, garantendo sicurezza nel flusso dei dati personali e opportunità di lavoro, è un obiettivo fondamentale, che richiede studio e confronto diretto con le grandi realtà di ricerca e investimento sul cambiamento.

A Milano per discutere di lavoro autonomo e Europa

Il 15 settembre ho preso parte a un Convegno, organizzato dall'Ordine dei Consulenti del Lavoro e dall'ANCL con la collaborazione del Comune di Milano, sull'importante tema del lavoro autonomo e delle opportunità europee in tale ambito. Si sono affrontate numerose questioni concrete, dall'accessibilità ai fondi per il settore alla necessità di sgravi fiscali, dall'opportuna equiparazione di lavoratori autonomi e PMI all'esigenza di maggiori tutele. Risulta fondamentale che l'Europa, in un'evoluzione generale delle economie avanzate verso economie di servizi, affronti il tema del sostegno ai lavori autonomi, collocando la questione nel contesto della globalizzazione e della rivoluzione digitale.

Ius soli, diritti e cittadinanza

Questo il titolo di un bell'incontro a cui ho partecipato a Milano, della cui organizzazione voglio ringraziare l'Associazione Fiorella Ghilardotti. Insieme a rappresentanti delle istituzioni, del sindacato e delle associazioni ci siamo confrontati su questa misura di civiltà e di tutela dei minori, nonché sull'utilità che può avere per una effettiva integrazione a partire dalla giovane età. Ritengo che sia assurdo che bambini nati qui, che qui compiono interi cicli di studi, non siano riconosciuti come italiani solo per l'origine dei loro genitori. Ritengo ancora più triste che una conquista così importante sembri essere sacrificata, proprio in questi giorni, all'approssimarsi della campagna elettorale.

Le elezioni tedesche e i fondamentali per ripartire con un cantiere europeo


In molti, con qualche eccesso di ottimismo e di entusiasmo, salutarono la vittoria di Macron come la definitiva inversione di rotta sul fronte del futuro dell'Europa. Se è vero che quel passaggio rappresentò un freno fondamentale a una tragica accelerata verso la disgregazione dell'UE, è però altrettanto vero che le profezie troppo rosee si scontrano con le elezioni tedesche di domenica. La tornata elettorale ha infatti confermato Merkel alla cancelleria, ma con un fortissimo indebolimento, che fa il paio con l'ancora più impietosa sconfitta dei socialdemocratici. Le forze tradizionali, alleate in una grande coalizione, guidando una Germania traino di questa Europa post-crisi, hanno pagato un prezzo altissimo e lo hanno fatto a favore della destra più oltranzista ed inquietante che, in quel paese, richiama il peggiore passato dell'Occidente moderno. Il contesto di queste settimane è di certo quello di una ripresa del cantiere europeo, basti pensare al vertice Italia-Francia di questi giorni che ha migliorato l'accordo Stx-Fincantieri, o all'assonanza delle dichiarazioni di Mattarella e del Presidente finlandese su migranti e difesa comune europea, tema, quest'ultimo, rilanciato anche da Macron con indubbio slancio. Nonostante questo è però miope pensare di avere vinto la battaglia contro le forze disgregatrici e le tendenze nazionalistiche. Il risultato di quella battaglia passa infatti per il rilancio di un'inizativa davvero comunitaria sui grandi temi transnazionali come migrazioni, difesa, sostegno alla crescita e, soprattutto, per la costruzione di un'Europa concretamente sociale e federale. O si imbocca questa strada con urgenza e decisione o sarà rapidissimo il ritorno sull'orlo del baratro di qualche mese fa. Sono convinto che anche il successo o l'insuccesso degli ultimi mesi del Governo Gentiloni si misurerà sui risultati ottenuti su questo fronte, unica garanzia di un futuro di maggiore prosperità per l'Italia.

A Genova una conferenza su sicurezza e formazione nel comparto portuale

Il 15 settembre, a Genova, sono stato relatore a un'interessante conferenza sulla sicurezza e la formazione degli ormeggiatori portuali, sulle funzioni e sulle competenze dello Stato nella nuova normativa europea sui porti. Si è trattato di un appuntamento importante, con partecipanti dalle organizzazioni di tutto il mondo, al quale sono intervenuto dopo essermi personalmente occupato proprio del regolamento europeo dei porti, come relatore del gruppo S&D in Commissione Occupazione.

Grazie ai progressisti un passo avanti per i diritti delle persone con disabilità
e degli anziani

Il Parlamento Europeo ha approvato la proposta di direttiva che stabilisce nuovi criteri per l'accesso a beni e servizi nel mercato unico. Queste misure garantiranno a chi ha una disabilità, o vive una limitazione temporanea, maggiore possibilità di usufruire di servizi necessari alla vita quotidiana. Si tratta di un passo avanti importantissimo per un'Europa sociale e dei diritti, compiuto grazie alla tenacia dei progressisti, che hanno resistito a una destra piegata sugli interessi di pochi (approfondisci).

Interrogazione alla Commissione

Promozione dell'economia sociale

L'economia sociale è una realtà importantissima in Europa, tanto che nel 2015 il Consiglio ha adottato delle conclusioni in cui si definisce la promozione di questo comparto come fondamentale per lo sviluppo economico del continente. Basti pensare che ci sono ben due milioni di imprese che operano nel settore, offrendo lavoro a oltre 14 milioni di europei. Insieme ad altri colleghi ho firmato un'interrogazione per sapere cosa la Commissione intenda fare al fine di promuovere e sostenere questo tipo di realtà (testo).

 

 


Interventi in Parlamento

Durante la sessione plenaria di luglio
sono intervenuto in due discussioni: quella sulla creazione di un sistema di difesa comune dell'UE (video), che può essere un primo grande passo in senso federale dopo anni di stallo, e quella sull'esigenza di concentrare in una sola sede i lavori del Parlamento Europeo (video), oggi divisi tra Strasburgo e Bruxelles.

Rifugiati e minori non accompagnati

A margine della Giornata Mondiale del Rifugiato, ho partecipato a un incontro sui minori non accompagnati insieme a Walter Massa di Arci Immigrazione. L'incontro più emozionante, per me, è stato quello con questa ragazza, che con la famiglia ha attraversato migliaia di chilometri dalla Siria in sedia a rotelle. I giornali ne hanno parlato molto e ho voluto invitarla qualche mese fa al Parlamento Europeo per discutere dei bisogni dei rifugiati disabili. Mi occupo quotidianamente di cercare maggiori risorse e opportunità per chi sta peggio e non è un migrante, ma lasciatemelo dire: il nemico di chi soffre e magari si arrabbia non sono persone come questa bambina, ma l'avidità degli uomini e il loro sfruttamento. Restiamo umani.

Emergenza incendi

Quest'estate numerosi incendi stanno devastando grandi aree in Europa, in particolare in Italia. Gli Stati Membri hanno spesso difficoltà e carenze di risorse nel gestire queste tragedie. Con alcuni colleghi abbiamo allora firmato un'interrogazione per chiedere alla Commissione di utilizzare i fondi europei con flessibilità, impiegandoli anche nella lotta a questo fenomeno, e di creare strumenti normativi e risorse economiche finalizzate alla tutela delle foreste, nonché alla prevenzione e al contrasto degli incendi (leggi).

A Vimercate si discute di Europa, presente e futuro

Il 7 luglio, a Vimercate (MB) ho partecipato a una bella iniziativa organizzata dai Giovani Democratici e dal PD locale, dal titolo "L'Europa: il nostro presente, il nostro futuro". Insieme all'On. Roberto Rampi, della Commissione Cultura della Camera, e Silvia Rapizza, del CIESSEVI di Milano, ci siamo confrontati su come sia impensabile immaginare il nostro futuro fuori dall'alveo europeo e come sia importante coordinare i diversi livelli istituzionali per poter utilizzare al meglio le opportunità , economiche e non solo, che vengono dalla UE.

A Milano per i diritti
di tutti e tutte

A fine giugno ho partecipato al Milano Pride 2017 e il 23 luglio sarò alla Festa de L'Unità di Milano per confrontarmi sull'orizzonte dei diritti civili in un mondo che vive nuove ombre di discriminazione e rigurgiti di intolleranza. La strada del riconoscimento di diritti dovuti non si può mai dire conclusa e ritengo molto importante che si continui a puntare il faro sulle conquiste non ancora raggiunte. Discuterò di questo, e di questioni specifiche sui diritti LGBTQ, insieme a Michele Albiani, del PD milanese, Yuri Guaiana, attivista gay fermato in Russia pochi mesi fa, il Senatore Sergio Logiudice, presidente onorario di ARCIGAY, Pierfrancesco Majorino, Assessore alle politiche sociali del Comune di Milano, l'On. Barbara Pollastrini e i rappresentanti del Coordinamento Arcobaleno.

Rivedere il regolamento di Dublino
è la priorità assoluta in tema di migrazioni


Molte volte il Parlamento Europeo si è occupato della questione dei flussi migratori e della riforma del diritto d'asilo, ma oggi più che mai è necessario ripartire da una priorità assoluta: la revisione del regolamento di Dublino. L'urgenza maggiore è quella di superare il criterio del paese di origine per determinare il paese europeo responsabile della gestione della domanda d'asilo del singolo richiedente. Tale stortura, infatti, danneggia i diritti di chi cerca protezione e penalizza fortemente le nazioni di frontiera come Italia e Grecia. Qualsiasi riforma, per essere improntata alla solidarietà e a un'equa ripartizione delle responsabilità tra i paesi dell'Unione, deve partire da qui e dalla piena attuazione dei piani di ricollocazione. Tutto questo è necessario affinché le amministrazioni possano fornire accoglienza e prospettive di integrazione che siano compatibili con i diritti fondamentali e con i pincipi del diritto internazionale, ma soprattutto per creare condizioni sostenibili per le popolazioni ospitanti. L'integrazione può essere un'opportunità soltanto se si affronta con un approccio universalistico, intervenendo cioè su tutte le fasce vulnerabili: disoccupati di lungo periodo, migranti, disabili, famiglie a basso reddito. L'alternativa, che stiamo già vedendo in campo, è una guerra tra poveri su cui soffiano a gran fiato i populisti, alimentando intolleranze e paure.

Stop ai tirocini gratuiti nelle istituzioni europee: obiettivo raggiunto!

Come Co-presidente dell'Intergruppo Politiche Giovanili del Parlamento sono stato promotore della campagna "Fair Internship" per tirocini retribuiti e di qualità in tutte le istituzioni europee, chiedendo lo stop assoluto delle prestazioni gratuite. Non posso dunque che salutare con orgoglio il traguardo che abbiamo raggiunto in questi giorni. L'Alto Rappresentante Federica Mogherini ha infatti deciso di bloccare le assunzioni di tirocinanti non pagati impiegati nelle delegazioni del Servizio Europeo di Azione Esterna. Dal 2018 solo tirocini retribuiti, dal Servizio Esterno stesso o da parti terze come le Università. Se l'UE vuole essere promotore di diritti nel mondo deve necessariamente partire rispettandoli nel proprio territorio e nelle proprie istituzioni.

Gestione delle frontiere esterne alla UE

A fine giugno la Commissione Esteri del Parlamento Europeo si è occupata del nuovo regolamento ETIAS degli ingressi in UE, un provvedimento di cui sono relatore per il gruppo dei Socialisti e Democratici. Tale regolamento comporterà un cambiamento notevole nella gestione delle frontiere esterne all'Unione e nei rapporti con i paesi terzi esenti dal visto. Noi non siamo contrari a un sistema di autorizzazione ai viaggi verso l'Europa, come c'è già in Canada o negli USA, purché ci siano garanzie e salvaguardie, ad esempio per tutelare i nostri flussi turistici. Puoi ascoltare qui il mio intervento durante il dibattito in commissione.

Interrogazioni e proposte di risoluzione

Libertà religiosa dei testimoni di Geova

La Corte Suprema della Federazione Russa ha messo al bando il movimento dei Testimoni di Geova, confermando la crudele involuzione di quel paese nel rispetto dei fondamentali diritti umani e delle minoranze. A questo proposito avevo presentato un'interrogazione alla Commissione (leggi). Ringrazio l'Alto Rappresentante Mogherini per la risposta che ha fornito (testo), contenente un preciso impegno politico per la tutela della libertà religiosa.

Persecuzioni contro gli omosessuali in Cecenia 

Sulle gravi notizie che arrivano dalla Cecenia, che testimoniano di retate contro gli omosessuali e i transessuali per chiuderli in veri e propri campi di concentramento, ho presentato un'interrogazione (testo) affinché l'Unione Europea si faccia carico di questa inaccettabile violazione dei diritti dell'uomo. Si può leggere qui la risposta dell'Alto Rappresentante Mogherini, che garantisce l'azione delle istituzioni comunitarie in tal senso.

Controlli e garanzie nel trasporto di animali 

Dopo aver presentato un'interrogazione parlamentareper il divieto del trasporto di animali selvatici da circo in UE (leggi), ho deciso di supportare una campagna per una Commissione temporanea di inchiesta per la protezione degli animali durante i trasporti. Invito tutti a sostenere questa iniziativa firmando firmando qui.

 



 

 

 

Digital Festival

Qualche giorno fa ho partecipato al Digital Festival a Bruxelles, per discutere delle politiche europee a sostegno delle startup digitali.
Con la Brexit e con la necessità di rifinanziare la versione 2.0 del Piano Juncker per gli investimenti comuni in Europa, dovremo evitare che le risorse vengano prese svuotando i programmi per il sostegno all'innovazione già esistenti, in primis Horizon2020 e lo SME Instrument.
Abbiamo discusso anche della necessità di bilanciare la regolazione con la libertà di innovare, per esempio nel caso delle nuove norme sul copyright e sul "data mining", tema di cui mi sono ampiamente occupato, anche lanciando con alcuni colleghi la campagna "Save the Link".

Sestri Levante sbarca a Bruxelles


Il 30 aprile ho voluto fortemente presentare al Parlamento Europeo due eccellenze liguri: l'Andersen Festival e il Premio Andersen, massime rassegne a livello italiano per il teatro e la letteratura per l'infanzia. Con la sindaca di Sestri Levante Valentina Ghio, e il direttore del Festival Leonardo Pischedda, abbiamo raccontato questo doppio evento che ogni anno trasforma in una fiaba la cittadina ligure. Dopo il patrocinio del Parlamento Europeo, arrivato due anni fa, bisogna rafforzare ancora di più il supporto delle istituzioni comunitarie a questa esperienza, che diffonde valori di pace e di integrazione ed è una grande attrattiva turistica per Sestri Levante e per tutta la Liguria.

Il ritiro della Clausola Molière

La Clausola Molière, ossia l'obbligo di uso del francese nei cantieri pubblici introdotto da alcuni enti regionali d'Oltralpe, costituiva una violazione dei trattati UE e metteva a rischio molti posti di lavoro di transfrontalieri italiani. In particolare l'adozione della clausola da parte della regione delle Alpi Marittime comportava un rischio enorme per molti lavoratori del ponente ligure. Per questo ho presentato alla Commissione un'interrogazione circa l'illegittimità della misura (leggi) chiedendo di intervenire per bloccarla. La firma di quattro ministri francesi che hanno sancito come illegale quel vincolo rappresenta dunque una grande vittoria per i lavoratori transfrontalieri e per chi si è unito alla mobilitazione.

A Trento per un'Europa
che riparta dai giovani

Si è svolto a Trento, dal 26 al 28 maggio, il congresso della Gioventù Federalista Europea. Sono stato felice di intervenire durante i lavori, perché credo che dalla riflessione delle giovani generazioni possano e debbano passare il futuro e la rifondazione del progetto europeo. I bisogni, le paure, le ambizioni di questa generazione, che pur essendo la più europea di sempre è quella che più paga i limiti dell'attuale UE, devono essere il punto di partenza di chiunque pensi che il futuro non sia il ripiegamento nelle chiusure dei nazionalismi, ma il rilancio di un vero progetto federale e la prospettiva degli Stati Uniti d'Europa. Solo con quella dimensione potremo competere e crescere nel mondo globalizzato, e solo così potremo difendere i valori di civiltà e di pace sui quali l'Unione è nata.

La paura e la speranza


Tante volte, troppe, mi sono trovato a riflettere, in questo spazio e altrove, delle atrocità del terrorismo e delle conseguenze che la paura permanente provoca nelle nostre società. Veniamo da due settimane di straordinario orrore: il 22 maggio l'attentato alla Manchester Arena, e lo scorso sabato la barbarie che ha insanguinato di nuovo le strade di Londra. La stessa sera a Torino una folla che assisteva alla finale di Champions League è stata colta dal panico, con gravi conseguenze su alcuni, per un falso allarme bomba. La tristezza, il raccapriccio e lo smarrimento rischiano sempre più di sopraffarci. Nessuno è immune da questo rischio, e ai composti messaggi di reazione ci siamo quasi, disincantatamente, abituati. Eppure è giusto non cedere, e ricordarci a vicenda che continuare a seguire i valori di libertà e di apertura che sono propri dell'Europa è l'unica strada per non diventare complici della spirale disumana che ci attira giorno dopo giorno verso l'odio. Accanto a questo c'è l'obbligo di proteggere i nostri cittadini e di fermare i colpevoli, nonché di prevenire il più possibile questo orrore. Ciò pone con ancora maggiore forza il bisogno di più Europa e di un'integrazione sempre più intensa delle forze dell'ordine e di intelligence comunitarie. La nostra unione di popoli e di istituzioni, la prospettiva di un rilancio di valori e di civiltà nella culla europea, è la fragile ma necessaria speranza da cui dobbiamo trarre la forza di lavorare ogni giorno, per costruire una società politicamente e culturalmente capace di vincere l'odio e la paura.

Giovani Socialisti Europei a congresso

Si è svolto a Duisburg, in Germania, il tredicesimo congresso dei Young European Socialists, il movimento che raggruppa le organizzazioni giovanili che si richiamano ai valori del socialismo europeo. Ho partecipato ai lavori con la consapevolezza che lì stessero discutendo i gruppi dirigenti progressisti di domani, quelli che davvero hanno in mano il futuro dell'Unione. Il Congresso ha prodotto importanti risoluzioni e un documento strategico in vista delle elezioni europee del 2019, che affronta numerose questioni come istruzione, integrazione, lavoro, ambiente e molto altro (approfondisci).

Il lavoro si deve pagare. Sempre!
Stop a stage e tirocini gratis

Stage e tirocini non pagati sono una forma di ingiustizia e di sfruttamento che moltissimi giovani incontrano sulla loro strada. Purtroppo alcuni di loro vivono questo problema anche nelle istituzioni europee, presso le quali compiono percorsi formativi e professionalizzanti. Come Intergruppo Giovani dell'Europarlamento abbiamo ritenuto che la nostra battaglia contro la gratuità di queste esperienze dovesse partire proprio dalle istituzioni UE. Abbiamo già fatto firmare a oltre cento colleghi l'impegno di retribuire e fornire un vero programma formativo ai propri stagisti, e il prossimo passaggio è regolamentare per tutti il divieto di questa pratica, passando per la presidenza del parlamento. Il Venerdì di Repubblica ha dedicato al problema e alla nostra battaglia un interessante articolo che trovi qui.

Interrogazioni parlamentari

Campi di concentramento per omosessuali in Cecenia

In Cecenia moltissime fonti riferiscono che centinaia di omosessuali vengono arrestati e rinchiusi dalla polizia in veri e propri campi di reclusione, dove sono poi brutalmente torturati, spesso fino alla morte. I sopravvissuti vengono invece riconsegnati alle famiglie e ciò, per l'estrema omofobia presente in quella zona, equivale quasi sempre a una condanna a morte. Ho cofirmato un'interrogazione affinché l'UE adotti ogni misura e pressione per fermare questo raccapricciante sterminio e proteggere gli omosessuali ceceni (leggi).

Glifosato e sicurezza ambientale

In attesa di definitive valutazioni scientifiche la Commissione Europea ha esteso di qualche mese il permesso di utilizzare glifosato, purché i prodotti fitosanitari che lo contengono non contengano anche il coformulante ammina di sego polietossilata, ritenuto di estrema tossicità e una minaccia per la salute pubblica. Alla luce di questa pericolosità, insieme ad altri colleghi, ho fimato un'interrogazione per essere rassicurati che la Commissione, nel periodo di valutazione sul glifosato, sia però certa che siano stati ritirati ovunque dal mercato i prodotti contenenti il coformulante, senza eccezioni e deroghe (leggi).

 

Buone Feste

Questa è l'ultima newsletter dell'anno, un anno ancora segnato da troppe disuguaglianze e violenze, e da una tenuta delle democrazie occidentali che sembra cedere sotto il peso dei nazionalismi e dei populismi. Il nostro continente è stato ferito da duri attacchi terroristici, e poco più in là, verso Oriente, si sta consumando un moderno Olocausto. La grande sfida del nostro tempo è reagire a tutto ciò non con la paura, ma con l'integrazione e costruendo un futuro economicamente e socialmente sostenibile. Credo che sia l'impegno che tutti noi, ciascuno per la propria quota, dobbiamo sentire addosso guardando all'anno che verrà, e che sia l'augurio maggiore che dobbiamo rivolgere al nostro pianeta. 
Buone Feste, a voi e ai vostri cari.

Interventi in Parlamento

Durante la sessione plenaria di dicembre sono intervenuto sulle riforme del mercato del lavoro e la situazione in Grecia (video), e sul parternariato UE-Uzbekistan per il commercio di prodotti tessili (video). Nella sessione precedente ho preso invece la parola a sostegno di una politica di sicurezza e di difesa europee comuni(approfondisci). Sono inoltre intervenuto sull'istituzione di una garanzia europea delle competenze(vedi), e sul riconoscimento della lingua dei segni tra quelle ufficiali dell'UE (video).

Approvato il Regolamento Europeo sui Porti


Dopo oltre quindici anni di discussioni, il Parlamento Europeo ha finalmente approvato il nuovo Regolamento Europeo sui Porti, un testo che permetterà una più flessibile organizzazione dei servizi portuali a livello degli Stati, rafforzando allo stesso tempo le normative sulla trasparenza finanziaria, gli obblighi di formazione, di sicurezza e di salute sul lavoro, e il rispetto dei diritti dei lavoratori del settore. Sono molto felice di questo risultato, a cui ho contribuito con il lavoro di relatore per il mio gruppo politico in Commissione Occupazione e Affari Sociali. Nei mesi scorsi ho avuto modo di collaborare con i principali stakeholders europei e nazionali su questo tema, che è di assoluta centralità per la crescita economica del nostro Paese e della Liguria.

Giovani di valore a Varese

Il 25 novembre a Villa Cagnola, in provincia di Varese, ho partecipato a un incontro sul progetto "Giovani di Valore", nato per collegare istituzioni, associazioni giovanili, imprese, sindacati e terzo settore al fine di creare nuovo lavoro. Questo progetto, che unisce oltre quaranta comuni del territorio, va nella direzione giusta, anche per ottenere il massimo dai fondi europei.
Voglio complimentarmi con tutti i partner e con i giovani che si stanno impegnando, dimostrando che la nostra generazione, quando è supportata adeguatamente, è capace di costruirsi autonomamente un futuro. Puoi trovare qui tutte le informazioni sul progetto.

Viaggio nella sofferenza del Kurdistan

 
La scorsa settimana ho visitato il Kurdistan iracheno e sono stato in un campo di rifugiati yazidi, dove è impossibile non sentire in profondità la sofferenza dei perseguitati e di chi fatica a immaginare un futuro. Il dolore di un popolo vittima di rapimenti, stupri, torture, abusi sui bambini, non può essere trascurato dalla comunità internazionale. Sono orgoglioso del sostegno che l'Unione Europea fornisce alla loro lotta e a quella dei Peshmerga curdi, i cui generali ho visitato nel quartier generale di Kirkuk, attraverso atti politici e mezzi concreti come l'aiuto umanitario, e con la partecipazione alla coalizione internazionale contro l'ISIS. Durante un mio intervento a Suleymaniyya sulla promozione della democrazia attraverso la cooperazione internazionale il vicepremier Talabani ha apprezzato il riferimento all'impegno del Parlamento Europeo contro i finanziatori occulti dell'ISIS, ma questo non basta:l'impegno politico e umanitario internazionale è ancora insufficiente di fronte alla dimensione della tragedia che vive quell'area. Nessuno può più fare finta di non vedere e sono felice che proprio due ragazze yazide,Nadia Murad Basee e Lamiya Aji Bashar, rese schiave dall'ISIS, abbiano vinto il Premio Sakharov 2016:ogni faro puntato su quella realtà tremenda è utile, perché la vergogna e la costernazione davvero non bastano più.

Quale futuro per La Spezia?

Il 21 dicembre, alle 17 presso il Centro Allende della Spezia, partecipo all'incontro "Il futuro della città" promosso dall'associazione "Spezia Domani".
I giovani che hanno dato vita a questo laboratorio di confronto e discussione mi hanno invitato, insieme ad altri esponenti della politica, della società civile e del mondo produttivo spezzino, per discutere del futuro della nostra città a partire da 5 temi fondamentali: Lavoro, Cultura, Porto, Turismo, Sanità. L'anno prossimo, nella mia città, ci saranno le elezioni amministrative per l'elezione del sindaco, ed è certamente importante moltiplicare le occasioni di dialogo largo e libero con i cittadini, per costruire e valorizzare nuovi progetti che partano dalla vita quotidiana delle persone.

Corpo Europeo di Solidarietà, 
un'opportunità per i giovani

La Commissione Europea ha lanciato il "Corpo Europeo di Solidarietà" per i giovani,  che offre ai cittadini europei tra i 18 e i 30 anni l'opportunità di impegnarsi in attività di solidarietà in tutta Europa, facendo volontariato, uno stage o un tirocinio. È un'idea giusta e ambiziosa sulla quale però, come copresidente dell'Intergruppo Parlamentare Giovani, ho firmato insieme ad altri una lettera alla Commissione con alcune precise richieste: finanziamenti ad hoc, un dialogo strutturato con le realtà locali che hanno esperienza sul campo, l'inquadramento del Corpo in una strategia più ampia, la garanzia di una facile accessibilità burocratica, il riconoscimento dello status europeo del volontariato e delle competenze esistenti. Puoi leggere qui il testo integrale.

Interrogazioni e proposte di risoluzione

Siria, Turchia e Iraq

Ho co-firmato varie proposte di risoluzione su delicate situazioni internazionali di violazione dei diritti umani più basilari, e voglio segnalare in particolare la risoluzione sull'inaccettabile situazione politico-umanitaria in Siria (leggi), quella sull'orrore delle fosse comuni in Iraq (testo), e quella per il congelamento dei negoziati tra UE e Turchia alla luce della regressione repressiva del regime di Erdogan (approfondisci).

Tutela dei lavoratori part-time e non conformità della disciplina italiana 

Insieme ad altri colleghi abbiamo sottoscritto un'interrogazione alla Commissione, per sapere quanto intenda fare riguardo alla sentenza della Corte Europea di Giustizia, che dichiara non conforme alla direttiva in materia la disciplina italiana riguardante il trattamento pensionistico dei lavoratori a part-time verticale ciclico(approfondisci).