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70 anni dalla Liberazione: 
il dovere della memoria

Se oggi noi europei viviamo liberi e in pace è per le scelte tenaci e coraggiose di giovani e meno giovani che settanta anni fa hanno liberato, resistendo, il nostro continente dal nazi-fascismo. Si è trattato di un fenomeno europeo oltre che nazionale da cui sono nati prima il sogno, poi lacostruzione di un'Europa unita e solidale. Quelle vite sacrificate, quello spirito e quei valori di fondo sono una fonte formidabilea cui si dovrebbe costantemente attingereper rilanciare il progetto unitario, spesso soffocato in egoismi economici e nazionalisitici.
Ho voluto trattarne nel primo articolo che ho scritto per EurHope, la nuova rubrica che curo per Affaritaliani (leggi).
Per celebrare la Resistenza europea l'8 maggio ho partecipato a un convegno a Milano, confrontandomi sul tema conFederica Mogherini, Giuliano Pisapia e altri rappresentanti di istituzioni e università, con i contributi preziosissimi diMartin Schulz e Giorgio Napolitano.
Qui la registrazione di tutti gli interventi.

Conferenza sulle disabilità

Si è tenuta a Riga, sotto l'egida della presidenza di turno lettone dell'Unione, unaconferenza di alto livello sul tema delle disabilità. Come primo atto unaconferenza interministeriale ha approvato una dichiarazione che impegna gli Stati Membri ad attuare la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità. Dopo alcuni focus su infanzia,sistemi educativi e lavoro, è stato mio compito, come vicepresidente dell'Intergruppo sulle disabilità, trarre un bilancio delle linee d'azione UE attuate e individuare un percorso per il futuro per passare in tutti gli Stati ad un modello davvero basato sui diritti umani, come previsto dalla Convenzione ONU

Interrogazioni alla Commissione

Nell'ultimo mese ho firmato con altri colleghi alcune interrogazioni alla Commissione. In una di esse abbiamo richiesto una valutazione sul livello di attuazione della decisione quadro sullalotta contro espressioni di razzismo e xenofobia attraverso il diritto penale(leggi); in un'altra interrogazione abbiamo proposto di istituire un Anno europeo del turismo (approfondisci); infine abbiamo chiesto alla Commissione come intenda rendere più accessibili e promuovere sistemi di innovazione volti a mantenere edaccrescere il livello di competitività del settore agricolo dell'Unione Europea(leggi).

 

175 milioni per combattere 
la disoccupazione giovanile

 
 

 Durante l'ultima sessione plenaria il Parlamento Europeo ha approvato l'incremento del prefinanziamento dell'Iniziativa a favore dell'Occupazione Giovanile. Per l'Italia questo significa avere a disposizione 175 milioni di euro che le Regioni potranno utilizzare per combattere la piaga della disoccupazione giovanile. Si tratta di un fatto importante e una scelta concreta che ci indica come sia possibile un'Europa fatta non soltanto di austerity e burocrazia. Sono molto orgoglioso di aver seguito e stimolato da vicino questo provvedimento comerelatore ombra per il gruppo dei Socialisti e Democratici. Adesso dovremmo lavorare insieme agli Enti Locali per utilizzare al meglio queste risorse e vigilare che neanche un euro vada sprecato, perché si tratta di una fondamentale chance di futuro per molte ragazze e molti ragazzi.Puoi vedere qui il video del mio intervento in plenaria su questo provvedimento.

Proposte di risoluzione

Il caso di Nadia Savchenko.

Il tenente Savchenko, prima donna ucraina ad arruolarsi nell'Accademia Militare, è stata sequestrata da militanti filo-russi nell'Ucraina orientale e illegalmente trasferita in Russia. Insieme ad altri colleghi ho firmato una risoluzione che ne richiede il rilascio immediato e incondizionato.
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Centenario del genocidio armeno.

In occasione della centesima ricorrenza del genocidio degli Armeni perpetrato nell'Impero Ottomano, ho co-firmato una proposta di risoluzione per commemorare quella strage e per favorire la normalizzazione dei rapporti diplomatici tra Armenia e Turchia.
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Diritti umani e dei lavoratori in Algeria.

In Algeria si assiste a numerose manifestazioni per il diritto al lavoro e i diritti umani in conseguenza delle quali molti attivisti pacifici sono stati maltrattati, arrestati, sottoposti a vessazioni giudiziarie. Io e altri europarlamentari abbiamo presentato una risoluzione di condanna e di richiesta di rilascio.
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Profughi in Siria.

Sono tra i firmatari di una proposta di risoluzione che chiede con forza all'Unione Europea di occuparsi della terribile situazione umanitaria e sanitaria del campo di Yarmouk in Siria, afflitto dal SI/Da'esh e dai bombardamenti del regime di Assad. Dall'inizio del conflitto siriano sono rimasti soltanto 18000 degli oltre 160000 civili che vivevano nel campo.
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Interventi in Parlamento

Nella seduta plenaria del mese di marzo sono intervenuto sul Semestre europeo di coordinamento delle politiche economiche 2015, affermando con forza che il nuovo approccio della Commissione, più attento agli aspetti occupazionali e sociali, potrà essere efficace soltanto se i cittadini saranno davvero sostenuti in termini di creazione di posti di lavoro, redistribuzione della ricchezza, coesione territoriale e sociale (video).
Sono inoltre intervenuto sul barbaro omicidio del leader di opposizione russo Boris Nemtsov, un fatto grave che pone seri e non nuovi interrogativi sullo stato della democrazia in Russia e obbliga l'UE a occuparsi della vicenda (video).

Contro il razzismo

 

Il 15 marzo, a La Spezia, si è tenuta una partecipatissima mattinata di dibattito dal titolo "La sicurezza nell'integrazione: territori ed Europa contro il razzismo" a cui, insieme a me ed alcuni esponenti politici spezzini, ha partecipato Cécile Kyenge. Si è trattato di un'occasione per capire come aumentare la sicurezza e combattere il razzismo opponendosi alla coltivazione della paura e delle diffidenze e costruendo l'integrazione vera, con politiche mirate sia a livello di amministrazioni territoriali che a livello comunitario. Una sfida centrale per non consegnare l'Europa a nuovi pericolosi nazionalismi e intolleranze.

Europportunità

Puoi trovare molte nuove opportunità sulla pagina del mio sito dedicata all'informazione sui fondi a gestione diretta. Sono aperti bandi in diversi ambiti, dalla produzione audiovisiva alla prevenzione della violenza contro donne e minori, dai progetti sugli asili alle donne innovatrici, dalla promozione della conoscenza della UE negli USA a progetti imprenditoriali di innovazione sociale e altro ancora.

 

Rete dei giovani parlamentari europei


Il 23 marzo, presso la Camera dei Deputati, alla presenza del Premier italiano Matteo Renzi è stato lanciato il Young European Legislator Network. Si tratta di una rete di parlamentari under 40 provenienti da tutta Europa, uniti dalla volontà di promuovere in maniera coordinata politiche a favore dei giovani e scambiare le migliori pratiche avviate nei singoli paesi, avendo come priorità assoluta la lotta alla disoccupazione giovanile. Sono intervenuto in apertura di questo importante evento per contribuire a questo progetto utilissimo perché le speranze e i destini dei giovani europei siano davvero questioni prioritarie per l'Unione e per i paesi membri. Puoi vedere qui il video integrale del dibattito.

Affrontare la disoccupazione giovanile

Insieme ad altri colleghi membri della Commissione Lavoro e Affari Sociali del Parlamento Europeo, dal 16 al 18 marzo ho partecipato a una delegazione in Danimarca per studiare la situazione del mercato del lavoro e dei giovani in un paese particolarmente avanzato da un punto di vista di welfare e protezione sociale, capace di coniugare flessibilità e tutele. Abbiamo incontrato istituzioni, aziende, organizzazioni giovanili, enti di formazione, sindacati per comprendere, a partire dalla prospettiva danese, quali interventi e modelli possano meglio affrontare la piaga della disoccupazione giovanile in Europa.

Proposte di risoluzione

Terrorismo e diritti umani

La lotta al terrorismo e la prevenzione dei fattori economici, sociali e culturali che lo generano ed alimentano sono una delle questioni più complesse e urgenti che la comunità internazionale, UE in testa, deve affrontare. A tale proposito, insieme ad altri colleghi, ho firmato una mozione sui recenti sequestri e attentati ad opera del Da'ishin Medio Oriente (leggi) e sulle relazioni  tra UE e Lega dei Paesi Arabi, con particolare riferimento alla cooperazione nella lotta al terrorismo(leggi).Per la sua storia e i suoi valori fondanti l'Unione Europea non può mai tacere o rimanere inerme di fronte a gravi situazioni di sopruso e di violazione dei diritti umani nel mondo. Per questa ragione sono tra i cofirmatari di due proposte di risoluzione: una sull'accaparramento dei terreni in Tanzania(leggi) e una sulla terribile situazione in Sud Sudan, a partire dai recenti sequestri di minori(leggi).

 

I miei interventi

L'ultima sessione plenaria del Parlamento Europeo, che si è tenuta dal 9 al 12 febbraio, ha affrontato alcune questioni importantissime in tema di lavoro, sicurezza e politiche internazionali. Durante queste giornate di discussione sono intervenuto sul necessario incremento delle risorse destinate all'Iniziativa per l'Occupazione Giovanile (video), sui piani di partecipazione finanziaria dei lavoratori dipendenti (video)  e sulla revisione del trattato di  non proliferazione nucleare(video).

Liguria alluvionata: la risposta della Commissione

 

La Commissione Europea ha risposto all'interrogazione che ho presentato inseme ai colleghi Briano e Cofferati suiterritori alluvionati e sul possibile utilizzo di fondi strutturali per contrastare ildissesto idrogeologico.La risposta è particolarmente significativa, soprattutto nella parte in cui viene chiarita la possibilità di utilizzo dei fondi FESR e del Fondo di coesione a questo scopo da parte degli Stati membri e delle Regioni: una strada da percorrere con grande determinazione e coordinamento tra istituzioni per il bene del nostro territorio bellissimo e fragile.

Vicepresidenza 
dell'Intergruppo Giovani

Si è da poco ricostituito l'Intergruppo Giovani, un organismo informale e trasversale del Parlamento Europeo nato per affrontare i problemi delle giovani generazioni e monitorare le iniziative dell'Unione Europea a riguardo. Le priorità individuate sono molte, da quella urgentissima della disoccupazione all'implementazione della Garanzia Giovani, dalla digitalizzazione alle politiche di educazione e formazione, fino alla grande questione della partecipazione democratica dei giovani.
Sono stato nominato vicepresidente di questo intergruppo, ruolo che voglio ricoprire con il massimo impegno perchél'Europa sarà debolissima se non saprà dare risposte concrete alle speranze e alle ambizioni delle nuove generazioni.

Mobile World Congress a Barcellona

Insieme ad una delegazione di altri europarlamentari ho partecipato al Mobile World Congress di Barcellona, un evento mondiale , organizzato dalla GSMA (Groupe Sociale Mobile Association), in cui vengono presentate le principali novità nell'ambito dell'innovazione tecnologica, del digitale e dellatecnologia mobile. In questi mesi ho dedicato molto lavoro all'agenda digitale, al mercato unico digitale, alla rete e alla connettività perché ritengo siano assi di sviluppo assolutamente fondamentali per l'Europa da un punto di vista sia economico che sociale. Nell'ambito di questo grande appuntamento di Barcellona ho anche partecipato ad una tavola rotonda organizzata dall'European Internet Forum dal titolo "Sharpening Europe's Mobile Edge".
Qui il sito del MWC.

Crisi umanitaria in Siria e Iraq

Una tragedia di cui occuparsi urgentemente

La crisi in Siria e in Iraq ha ormai raggiunto proporzioni senza precedenti, con milioni di vittime e profughi, un crescente rischio di epidemie e terribili barbarie perpetrate in particolare dai terroristi dell'ISIL/Daesh. Questa situazione umanitaria inaccettabile, unita all'avanzata dei terroristi del sedicente Stato Islamico, ha conseguenze devastanti sull'instabilità dell'area mediorientale e comporta rischi altissimi, come ben vediamo dalle cronache di questi giorni, per tutti i paesi del Mediterraneo, Italia compresa. Insieme ad alcuni colleghi abbiamo firmato una mozione per chiedere all'UE di avviare azioni specifiche sia per affrontare i drammi conseguenti alla crisi umanitaria in corso, sia per assumere un ruolo chiave nell'allentamento delle tensioni in quell'area del mondo.
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Arabia Saudita

Il caso di Raif Badawi

Il blogger e attivista dei diritti umani Raif Badawi è stato condannato per apostasia dal tribunale di Jeddah a dieci anni di carcere, mille frustate e una sanzione pecuniaria per aver creato il sito "Free Saudi Liberals", considerato un insulto all'Islam. Un caso palese di violazione dei diritti umani, di tortura e di repressione della libertà di pensiero e di espressione di fronte al quale la comunità internazionale, a partire dall'Europa, non può tacere, tanto più che purtroppo sono numerosi e gravi i casi di questo tipo in Arabia Saudita. Per sollecitare questa reazione io ed altri colleghi parlamentari abbiamo presentato una mozione. 
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I miei interventi in Parlamento

Durante l'ultima sessione del Parlamento Europeo, che si è tenuta a Strasburgo dal 12 al 14 gennaio, sono intervenuto sui principali aspetti di politica estera, di sicurezza e difesa comuni dell'UE, illustrati dalla Vicepresidente della Commissione Federica Mogherini. Puoi guardare qui il video del mio intervento.
Nella sessione precedente, nel mese di dicembre, ho parlato dell'accordo di associazione UE-Georgia e di come non si possa pensare che soltanto USA e Russia esercitino un'influenza in quell'area senza un ruolo dell'Europa.
Puoi trovare qui il video. 

Vicepresidenza dell'intergruppo sulle disabilità

Sono onorato di essere stato eletto, in rappresentanza del gruppo S&D, vice-presidente dell'intergruppo sulle disabilità, a cui hanno già aderito oltre cento europarlamentari.
Tale organismo nasce per promuovere in tutta l'Unione i diritti delle persone con disabilità. Non si deve mai tacere di fronte alle discriminazioni e l'Europa deve fare sempre di più per tutelare i diritti di tutti.

A tutela dei lavoratori e delle industrie del settore siderurgico

                 
Insieme ad altri colleghi ho presentato una mozione (leggi) affinché vengano tutelati i lavoratori e le industrie del settore siderurgico, un comparto che ha rivestito un'importanza storica nel processo di integrazione europea ed è assai rilevante in termini economici e occupazionali.

Ucraina, Egitto, Palestina

Molte aree del mondo, alcune vicinissime a noi, sono afflitte da guerre, instabilità, violazione dei diritti. L'Europa ha il dovere di occuparsene. Per questo sono tra i firmatari di alcune mozioni che riguardano crisi molto delicate nello scenario internazionale, come la preoccupante situazione in Ucraina e, in particolare, in Crimea (leggi), l'instabilità in Egitto e la doverosa preoccupazione sullo stato dei diritti umani in quell'area (leggi) e, infine, il riconoscimento dello Stato di Palestina (leggi).

Per non dimenticare

Giornata della memoria 2015.
Il nazionalismo non è mai la soluzione.

Il 26 e 27 gennaio sarò a Praga insieme al Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz, altri colleghi parlamentari e alcuni capi di stato e di governo, al quarto forum internazionale "Let my people live!" per ricordare la liberazione dell'Europa dal nazifascismo e la tragedia dell'Olocausto a settant'anni di distanza da quell'orrore.
L'Europa vive un momento di grande difficoltà. Il perdurare della crisi economica e il peggioramento di quella sociale stanno, da tempo, alimentando partiti e movimenti populisti e nuovi nazionalismi che soffiano sulla disperazione e la paura, facendo credere che l'Europa sia il problema principale da rimuovere. A questo si aggiungano i terribili attentati che hanno ferito Parigi e chiunque creda nella libertà. Sono eventi che rischiano di farci chiudere in noi stessi, sconfessare i nostri valori, temere il diverso: 
esattamente quello che vogliono i professionisti del terrore. Dobbiamo mantenere alta l'attenzione perché tutto ciò non ci porti a derive nazionalistiche e alla fine del sogno europeo. L'UE ha una grande responsabilità per far sì che ciò non accada: deve distanziarsi dall'immagine fredda e burocratica di questi anni e iniziare a costruire davvero l'Europa dei popoli, uno spazio comune di solidarietà, crescita e progresso.

Interrogazioni alla Commissione Europea

I diritti dei bambini disabili.

In alcuni centri di assistenza per l'infanzia dell'Unione si verificano violazioni gravi dei diritti dei bambini con disabilità fisiche e psichiche, i quali vengono sottoposti a una costrizione prolungata e a trattamenti inumani. La Commissione deve intervenire e fermare questo orrore. 
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L'amianto in Europa.

L'amianto, una sostanza che rappresenta una grave minaccia per la salute dei cittadini, è ancora presente in molti edifici pubblici e costruzioni. Io e altri colleghi abbiamo interrogato la Commissione su quali misure intenda adottare per affrontare questo serissimo problema. 
Approfondisci

Trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso in Italia.

Il Ministro dell'interno italiano, Angelino Alfano, ha emesso un documento in cui si chiedeva ai sindaci di annullare le trascrizioni di matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all'estero. Tale iniziativa è in contrasto con i principi fondamentali dell'UE e limita i diritti dei cittadini europei e dei loro familiari. Insieme ad altri colleghi abbiamo chiesto alla Commissione cosa intenda fare. 
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E' online il mio nuovo sito

Visita www.brandobenifei.it
il nuovo sito dove puoi seguire la mia attività di parlamentare europeo, le azioni sul territorio e le iniziative a cui partecipo. Troverai i video e i testi dei miei interventi e una pagina dedicata alle opportunità che l'Europa offre.

I miei interventi

In questi mesi trascorsi dalla mia elezione sono intervenuto varie volte durante le sedute plenarie del Parlamento Europeo, concentrandomi soprattutto sulla necessità di uscire dall'austerity per far ripartire la crescita, sui problemi del lavoro, sul contrasto alla disoccupazione giovanile e sulla "Garanzia giovani".
In questa pagina puoi trovare tutti i miei interventi in aula dal momento della mia elezione.

I diritti digitali dei cittadini

Con altri parlamentari europei abbiamo presentato una risoluzione per proteggere i diritti digitali dei consumatori alla privacy, alla non discriminazione, alla libera scelta e per favorire il mercato unico digitale (leggi).
Per garantire tali diritti, tra cui il concetto chiave di neutralità della rete e affinché non venga ulteriormente ritardata l'eliminazione del roaming, abbiamo anche scritto una lettera al Sottosegretario con delega alle telecomunicazioni Antonello Giacomelli. (leggi)

Per la Liguria alluvionata

 
 

 Insieme ai miei colleghi liguri Sergio Cofferati e Renata Briano abbiamo presentato un'interrogazione parlamentare alla commissione UE per verificare gli strumenti di supporto a disposizione per le gravi catastrofi e per semplificare le procedure per cambiare i piani operativi per combattere il dissesto idrogeologico, anche attraverso i fondi strutturali e altri strumenti europei di cui va favorita la diffusione.

Leggi l'interrogazione

 
 

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Perché una newsletter?

Chi viene eletto a rappresentare i cittadini credo abbia il dovere di informarli regolarmente sulla propria attività.
La newsletter, il sito e i social network sono i mezzi con cui cercherò di aggiornarti e contribuire a mostrare che l'Unione Europea può non essere solo un luogo astratto di burocrazia e controlli, ma il livello dove si discutono e decidono aspetti fondamentali delle nostre vite.


                           

Seduta del Parlamento 24-27 novembre

Gli aspetti occupazionali e sociali della strategia Europa 2020

Il 25 novembre durante la plenaria di Strasburgo sono intervenuto sugli aspetti occupazionali e sociali della strategia Europa 2020, che credo vada ripensata alla luce della crisi economica. Di fronte alla sempre maggiore polarizzazione socio-economica di cui la nostra economia sta soffrendo, tanto a livello di Unione quanto di singoli stati, è urgente investire nella dimensione sociale: ne va della sopravvivenza della moneta unica.

Approfondisci


Uno Stato per la Palestina

Il giorno successivo ho sostenuto in aula le ragioni del riconoscimento dello Stato palestinese.
Pur condividendo l'opportunità di una posizione bilanciata che raccolga il massimo consenso nel Parlamento, credo infatti che debba essere chiaro il riconoscimento di quello Stato senza che questo neghi l'utilità dei negoziati con Israele.

Qui il link al mio intervento.