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Salute e sicurezza sul lavoro

Durante la sessione plenaria di novembre sono intervenuto nella discussione sulla salute e la sicurezza nel lavoro (video).
Gli standard si sono pericolosamente abbassati durante la crisi e ho voluto sottolineare come sia inaccettabile lo scambio ricattatorio tra creazione di lavoro e abbassamento dei livelli di sicurezza. Ancora meno tollerabile è che la retorica della semplificazione burocratica metta in discussione il diritto imprescindibile di lavorare sicuri.

La Spezia città europea 
dello sport 2016

La mia città, La Spezia, ha raggiunto il prestigioso risultato di essere proclamata "Città europea dello sport" per l'anno 2016. È stata per me ragione di emozione e grande orgoglio poter ospitare al Parlamento Europeo una delegazione istituzionale e di studenti delle scuole cittadine, che ho guidato nella visita alle sedi delle istituzioni UE, per poi partecipare insieme alla cerimonia ufficiale di conferimento del titolo organizzata da Aces Europe.

The Jobless Generation. 
Ne abbiamo discusso a Milano

Il 3 dicembre, a Milano, ho preso parte ad un evento organizzato da European Generation, in collaborazione con ACT Bocconi, dal titolo "The Jobless Generation".
Il confronto tra me e la collega dell'ALDEMartina Dlabajovà, moderato dal Professor Thomas Le Barbanchon, si è sviluppato partendo dalle cause della disoccupazione giovanile in Italia, comparando la nostra situazione con quella del resto d'Europa, per poi concentrarsi sulle politiche sociali ed economiche in un mercato del lavoro non integrato, sul programma e sulle scelte della Commissione Occupazione e Affari Sociali del Parlamento Europeo, sul fenomeno della crescente mobilità lavorativa dei giovani e sull'immigrazioneinterna alla UE.

Riscopriamo l'Europa.
Partendo dal lavoro

La giornata di confronto "Riscopriamo la vera Europa", organizzata il 28 novembre a Milano dagli eurodeputati PD, è stata davvero arricchente e utile. Personalmente ho coordinato, con esperti del settore, il tavolo "Europa che lavora", nel quale abbiamo iniziato la discussione dall'analisi sulla fortedisomogeneità dell'impatto occupazionale della crisi sui vari stati membri e sulle diverse generazioni, per poi affrontare il tema degli squilibri macroeconomici all'interno dell'UEe dell'inadeguatezza della struttura istituzionale e degli strumenti comunitari per affrontare tale situazione. Nella fase attuale si pongono due grandiemergenze: iNEET(giovani che non studiano, né lavorano, né cercano un'occupazione) e gliover 40 espulsi dal mondo del lavoro. È emersa l'idea di un sistema federale di assicurazione contro la disoccupazione, uno strumento complementare da finanziare con la fiscalità europea, ed è stata rilanciata la proposta delsussidio europeo di disoccupazione. Abbiamo poi individuato strumenti già esistenti da migliorare e implementare, comeGaranzia Giovani, icentri per l'impiego, il coordinamento tra enti territoriali ed istituzioni europee, e abbiamo fatto emergere l'esigenza che il PSE supporti con forza la campagna per avere in tutta l'UEstage dignitosi, retribuiti e davvero formativi.
Puoi trovare qui una scheda di sintesi che restituisce i risultati della discussione.

L'austerity minaccia lo stato sociale

Il 3 dicembre si è celebrata la "Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità". Dopo un anno di lavoro come vicepresidente per il gruppo S&D dell'Intergruppo parlamentare sul tema, è stata per me una data significativa, nella quale ho ripensato alle tante persone con disabilità, alle loro associazioni e ai loro gruppi, che mi hanno incontrato e pungolato. Anche pensando a loro ho rilasciato ad EurActivun'intervista su come l'austerity abbia colpito lo stato sociale e come si debba proseguire con ancora maggiore determinazione nel ripensamento di quell'impostazione inumana e improduttiva.
Puoi trovare qui l'intervista completa. 

Proposte di risoluzione

Afghanistan, Bangladesh, Cambogia

Nell'ultimo mese ho apposto la mia firma a tre proposte di risoluzione che riguardano altrettante situazioni critiche nel mondo, di fronte alle quali l'UE ha il dovere di agire politicamente e diplomaticamente: il perpetrarsi di omicidi ed esecuzioni di civili in Afghanistan da parte dei terroristi di Al-Qaeda e dell'ISIL (leggi), le limitazioni della libertà di espressione in Bangladesh (leggi) e la mancanza di rispetto delle libertà politiche e dei diritti umani in Cambogia(approfondisci).

Interventi in Parlamento

Durante la prima sessione plenaria di ottobre sono intervenuto sul ruolo dell'UE nella gestione della crisi libica proprio nelle ore in cui si attendeva con trepidazione l'accordo per un governo di unità nazionale (video).
Sono poi intervenuto nuovamente, nella sessione del 28 ottobre, riguardo alla Raccomandazione del Consiglio sull'Integrazione dei disoccupati di lungo periodo (video).

A Milano si parla di Europa


Gli eurodeputati del PD organizzano il 28 novembre a Milano, presso lo spazio EDIT di via Maroncelli 14, una giornata didiscussione approfondita sui principali temi europei, con tavoli di lavoro, coordinati da noi parlamentari, che si avvarranno di relatori esperti.
Puoi trovare dettagli e aggiornamenti sull'evento visitando il sito della nostra delegazione (link).

Il futuro delle aree di EXPO

Il 18 ottobre ho promosso presso il Padiglione Europa dell'EXPO Milano 2015 un convegno per discutere di come rafforzare il ruolo di Milano nello scenario delle grandi metropoli europee, favorendo lo scambio di conoscenze e buone pratiche e discutendo di come utilizzare le aree di EXPO, al termine dell'esposizione, a vantaggio delle regioni settentrionali e di tutta l'Italia.
Trovi qui maggiori dettagli sull'evento.

Crescere in digitale

Il 13 ottobre, a Bruxelles, ho partecipato come oratore alla presentazione di un progetto di grande rilievo, nato dalla collaborazione unica del Ministero del Lavoro italiano, Unioncamere e Google nell'ambito del programma Garanzia Giovani.
Il progetto, intitolato "Crescere in digitale", fornisce agli iscritti a Garanzia Giovani un corso online per acquisire competenze digitali e una serie di aziende pronte a offrire loro stage al termine del corso. Si tratta di un'iniziativa importante che si muove verso l'aumento delle abilità informatiche, la competitività delle imprese e la lotta alla disoccupazione giovanile.
Puoi trovare qui tutte le informazioni.

Minori non accompagnati

Il numero di sparizioni di minorenni non accompagnati è in costante aumento. Essi sono esposti a gravi rischi quali sfruttamento sessuale e reclutamento da parte di organizzazioni criminali e terroristiche. Si tratta di un problema grave da affrontare a livello europeo a partire dalla condivisione di informazioni. Io e altri colleghi abbiamo interrogato su questo tema la Commissione (leggi), che ha risposto nella persona del Commissario per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza Dimitris Avramopoulos (leggi).

L'Europa e i progressisti


Il 26 ottobre, all'auditorium del Teatro Carlo Felice di Genova, mi sono confrontato intensamente con Fabrizio Barca sull'Europa e sulle sfide dei progressisti. L'iniziativa, moderata dalla giornalista de La Repubblica Genova Ava Zunino e introdotta dal Segretario del PD Genova Alessandro Terrile, è stata l'occasione per discutere dell'evidente fallimento dei nazionalisti di fronte alla crisi dei rifugiati, dell'esigenza di unanuova governance dell'area Euro che conduca a un'unione sociale e a una progressiva integrazione politica degli stati che vogliono affrontare questo percorso. È stato un vero piacere poterne discutere con un pensatore lucido e attento come Barca e ritrovarci nel bisogno di più Europa, ma un'Europa rifondata sui propri valori originali.

Unioni civili subito

Come ho avuto modo di ribadire lo scorso ottobre ad una bella iniziativa sul tema, organizzata dal PD di Sanremo, a cui ho partecipato insieme alla responsabile welfare del PD Micaela Campana, al presidente nazionale dell'AGEDO Fiorenzo Gimelli e al Segretario del PD di Imperia Pietro Mannoni, l'Italia ha accumulato un ritardo ormai davvero intollerabile nel dare riconoscimento giuridico alle coppie di fatto.
Moltissimi nostri concittadini aspettano da troppo tempo diritti che lo Stato ha il dovere di riconoscere, a loro e ai loro figli.
Il Partito Democratico ha presentato il ddl Cirinnà, che rappresenta un grandissimo passo avanti su questo terreno ed è stato sottoposto ad un'ampia riflessione e a un confronto lungo. Adesso è l'ora di agire, calendarizzarlo in parlamento e approvarlo con chi ci sta, perché non possiamo permettere che forze conservatrici e minoritarie facciano mancare ancora una volta questo obiettivo.

Proposte di risoluzione

Contro la pena di morte.

La pena di morte è ancora in vigore in numerosi stati in tutto il mondo e per questo è fondamentale che l'UE lavori costantemente per favorirne l'abolizione ovunque. È stata presentata a questo fine una proposta di risoluzione comune che ho convintamente firmato. Leggi

Sfollamento minori in Nigeria.

Sono tra i cofirmatari di una proposta di risoluzione che chiede all'UE di stimolare un'azione internazionale per coadiuvare il lavoro dell'ONU e delle ONG impegnate in Nigeria, affinché si eviti che i minori sfollati in massa, in seguito agli attacchi dei terroristi di Boko Haram, siano vittime di violenze sessuali, altri soprusi o vengano reclutati in conflitti armati. Leggi

Situazione in Tailandia.

Dopo il colpo di stato del maggio 2014 per mano dei militari, la situazione delle libertà personali e dei diritti umani in Tailandia appare davvero preoccupante. Ho firmato, con altri colleghi, una proposta di risoluzione che chiede all'UE di aumentare gli sforzi politici e diplomatici per un ripristino di questi diritti, nonché per avviare un ritorno al regime democratico e un passaggio di poteri dalle autorità militari a quelle civili.  Approfondisci

Il caso di Ali Mohammed Baqir al-Nimr.

Ali Mohammed Baquir al-Nimr è un ragazzo di 21 anni, condannato a morte per decapitazione e crocifissione in Arabia Saudita per sovversione e altre varie accuse. All'epoca dei fatti Ali era minorenne e gli è stata estorta una confessione con la tortura. Si tratta dell'ennesimo caso di raccapricciante violazione dei diritti e della dignità in Arabia Saudita, di fronte al quale la comunità internazionale non può osservare inerme. Per questo ho cofirmato una proposta di risoluzione in merito. Leggi



 

Interventi in Parlamento

Durante la seduta plenaria di settembre sono intervenuto per sostenere l'azione che l'Alto Commissario Mogherini e l'UE stanno svolgendo per il processo di pace in Medio Oriente, complicato da un governo di Israele più a destra che mai, da una leadership palestinese debole e da un'intollerabile situazione a Gaza (video).
La plenaria ha inoltre discusso una relazione, di cui sono stato relatore per il gruppo S&D, sulle imprese sociali e l'innovazione sociale che fissa obiettivi importanti per il futuro di questo settore e il ruolo che può svolgere nella strategia Europa 2020 in materia di occupazione.
Qui il video del mio intervento.

Innovazione digitale in Europa


Il 15 settembre ho ospitato, insieme al collega Victor Negrescu, un dibattito del European Internet Forum nell'ambito della campagna eSkills for job 2015.
Durante la  discussione, a cui hanno preso parte esperti internazionali del settore, si è affrontato il tema centrale di come, in UE,l'innovazione digitale vada resa parte integrante di una strategia industriale complessiva e di come vada colmato il gap di competenze nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, costruendo una reale e consapevole connessione tra società e tecnologia.
Puoi leggere qui il mio intervento introduttivo.

Alla Conferenza del Labour

to say YES!

Il 27 e 28 settembre sono stato alla conferenza annuale dei laburisti inglesi, che quest'anno si è tenuta a Brighton, ed è stata la prima grande occasione di presentazione della linea politica di questo grande partito della sinistra europea dopo l'elezione a leader diJeremy Corbyn. Ero lì come visitatore internazionale e, durante i lavori della conferenza, sono intervenuto in un dibattito a sostegno del sì al referendum per la permanenza della Gran Bretagna in UE.

Disabilità e mercato 
unico digitale

L'accessibilità e l'inclusività del futuro Mercato Unico Digitale (DSM) sono due questioni fondamentali da porsi se non si vuole escludere da esso il 35% della popolazione europea, ovvero i cittadini con disabilità e quelli over 50.

Impegnarsi in questo significa rendere davvero universali i benefici della progressiva digitalizzazione di prodotti, procedure, servizi.

Come vicepresidente dell'Intergruppo parlamentare sulle disabilità ho ritenuto importante moderare un incontro sul tema, che si è tenuto al Parlamento Europeo lo scorso 15 settembre, dove ci siamo confrontati con associazioni delle persone disabili e che si occupano di invecchiamento attivo.

L'Europa torni solidale e comunitaria


Il 3 ottobre ho visitato il Centro di Assistenza Temporanea di Ventimiglia, per verificare le condizioni della struttura e ringraziare l'amministrazione comunale, le forze dell'ordine e le realtà associative impegnate. È stata anche l'occasione per rinnovare un appello di coesione e solidarietà in Europa.
Nelle scorse settimane sono state scritte pagine buie in cui, di fronte ai flussi straordinari di profughi e rifugiati, abbiamo assistito alla costruzione di nuovi muri, a trattamenti inumani, a sospensioni di Schengen e all'oscurarsi di quell'idea fondativa diUnione Europea come realtà davvero solidale e comunitaria.
I paesi più geograficamente esposti, Italia e Grecia in testa, si sono trovati soli, come se i flussi umani nel Mediterraneo fossero un fatto nazionale.È invece doveroso che tutta la comunità europea si interroghi sui propri valori e su soluzioni vere, strutturali e davvero comunitarie. Alcuni passi sono però stati compiuti: il 17 settembre il Parlamento Europeo ha votato, con procedura di urgenza, la proposta della Commissione sulla riallocazione di 120000 persone dagli stati membri più colpiti verso tutti gli altri e, nel contempo, il Consiglio affari interni ha adottato la prima redistribuzione di 40000 rifugiati, già votata dal Parlamento il 9 settembre.
Il 23 settembre, una riunione informale dei capi di stato e di governo dell'Unione ha stabilito la priorità di aiutare Libano, Giordania, Turchia e Balcani a gestire i flussi, ha deciso di aumentare i finanziamenti per combattere le cause dell'immigrazione irregolare dall'Africa e di assistere gli stati in prima linea istituendo punti di crisi adeguati per l'identificazione e la ricollocazione dei migranti. Mentre tutto ciò accadevai populisti di Salvini e Le Pengridavano e votavano contro le quote, esponendo l'Italia al rischio di non poter contare sulla ricollocazione delle migliaia di persone arrivate nel nostro paese.

Sul tema ho scritto una riflessione  nel mio blog sull'Huffington Post(leggi).

Inclusività sociale dei giovani

Il 23 settembre, in Commissione Occupazione e Affari Sociali, è stato presentato un importante rapporto dell' Eurofound sull'inclusione sociale dei giovani.
Ho parlato del monitoraggio fondamentale degli utilizzi degli investimenti di Garanzia Giovani, di accessibilità ai servizi e ho sottolineato come si debba premere con più forza. accanto alla disciplina di bilancio, sul grande tema della disciplina sociale quando si chiede agli stati membri di agire nell'ambito del Semestre europeo di coordinamento delle politiche economiche e di bilancio.Puoi trovare qui il video del mio intervento.

Proposte di risoluzione

Diritti negati in Azerbaigian

Nel paese si assiste a una condizione inaccettabile di repressione di giornalisti e attivisti per la difesa dei diritti umani, nonché a una corruzione preoccupante. Uno dei compiti dell'UE è non voltarsi dall'altra parte di fronte a questi orrori. Per questo, insieme ad altri colleghi, abbiamo presentato una proposta di risoluzione (leggi).

Arresti illegittimi e repressione in Angola

L'Angola è un'altra nazione verso la quale la diplomazia e la politica europee devono rivolgere la loro azione, poiché tra arresti illegali, minacce di stato, repressioni e negazioni dei diritti, si assiste a una violazione costante di leggi nazionali e trattati internazionali. Per sollecitare tale azione ho cofirmato una proposta di risoluzione (leggi).

Detenzioni illegali in Russia

Ancora una volta si è reso necessario presentare una proposta di risoluzione (leggi) sulla negazione dei diritti in Russia, con particolare riferimento alle detenzioni illegali di Eston Kohver, Oleg Sentsov e Olexandr Kolchenko. Tale situazione è ancor più intollerabile e rende ancor più necessario un deciso intervento dell'UE se si pensa che si tratta di un paese membro del Consiglio d'Europa, dell'OSCE e delle Nazioni Unite.

22 milioni per la Liguria alluvionata

Durante la seduta del 7 luglio è stata approvata dal Parlamento Europeo l'attivazione del Fondo di Solidarietà per riparare i danni delle terribili alluvioni dell'autunno 2014. Alla Liguria è andata la quota maggiore di fondi, 22 milioni di euro. Si tratta di risorse fondamentali e di una misura importante di vicinanza dell'Europa al territorio per la quale, insieme ai colleghi Briano e Cofferati, lo scorso novembre avevamo presentato un'interrogazione sugli strumenti comunitari per la lotta al dissesto idrogeologico.

La ricostruzione di Kobane

In gennaio la coraggiosa resistenza curda di Kobane ha liberato la città dai terroristi del Daech, una città però largamente distrutta con duecentomila persone che attendono di tornare a viverci. Il primo luglio si è tenuta al Parlamento Europeo una conferenza su Kobane che io e altri colleghi abbiamo fortemente richiesto per un impegno ufficiale delle istituzioni europee a occuparsi di questa situazione che i Curdi da soli non possono affrontare.

A Berlino con i sindacati tedeschi

Il 2 luglio ho partecipato alla Conferenza Annuale sulla Gioventù, organizzata a Berlino dalla Confederation of German Trade-Unions. È stato un momento importante di confronto tra centinaia di giovani sindacalisti di tutta Europa e i decisori politici europei sul lavoro nell'Unione, la lotta alla disoccupazione giovanile, la mobilità, i sistemi educativi e sull'esigenza di costruire un vero e proprio New Deal per i giovani europei.

Accessibilità e competitività 
dei porti

Ho presentato al Parlamento Europeo i risultati del progetto IFreightMED-DC, un lavoro di trenta mesi, cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, per un progetto di sviluppo economico e di cooperazione nell'area mediterranea. Il progetto era in particolare finalizzato amigliorare l'accessibilità dei porti e lacompetitività del trasporto merci su rotaia e ha visto aderire l'Autorità Portuale della Spezia insieme ad altri scali mediterranei importanti.

Un mio blog sull'Huffington Post

Da questo mese l'Huffington Post ospita un mio blog, dove cercherò di offrire un punto di vista sia su questioni inerenti l'Unione Europea, sia sulle principali vicende dell'attualità politica italiana e internazionale. Si tratta di un nuovo spazio per conoscerci meglio, approfondire e comunicare che si aggiunge al sito, ai social network e a questa newsletter.

Il primo articolo (leggi) è dedicato alla delicata vicenda greca all'indomani del referendum e a un'analisi sul ruolo della Germania, il rischio di nuovi nazionalismi e quella  necessaria prospettiva federale e solidale per la quale, in particolare noi giovani, abbiamo il dovere di lottare per non vedere sfumare il sogno europeo.

Due importanti risultati in 
Commissione Occupazione

Lotta al lavoro forzato.

Abbiamo approvato l'autorizzazione agli Stati Membri a ratificare il Protocollo del 2014 alla Convenzione ILO, l'Organizzazione Internazionale del Lavoro, sul lavoro forzato. Il testo dota la convenzione di strumenti più forti per combattere il lavoro forzato e viene reso legalmente vincolante.

Imprenditorialità e innovazione sociale contro la disoccupazione.

Sono particolarmente soddisfatto del risultato finale del rapporto d'iniziativa votato dalla Commissione Occupazione che ho seguito come relatore ombra e contiene tutti gli emendamenti presentati dal gruppo S&D. Il documento sottolinea l'importanza delle imprese dell'economia sociale per il supporto che forniscono a chi è maggiormente escluso dal mercato del lavoro e rimarca l'esigenza per queste imprese innovative e sociali di accedere agli appalti pubblici in modo equo. Viene inoltre riconosciuto il ruolo centrale degli investimenti nel settore sociale, un ruolo che deve essere ispirato ai principi di trasparenza, inclusività, sostenibilità.

Proposte di risoluzione

Non dimenticare Srebrenica.

Ricorre il ventesimo anniversario del genocidio e della pulizia etnica che hanno avuto luogo a Srebrenica durante la guerra in Bosnia. Insieme ad altri colleghi abbiamo presentato una risoluzione perché quella tragedia venga commemorata ufficialmente e per un lavoro delle istituzioni europee e dei politici di Bosnia-Erzegovina per riconoscere la storia e superare le divisioni (leggi).

Situazione in Yemen

Sono cofirmatario di una proposta di risoluzione che chiede con forza la fine delle ostilità in Yemen, dove la situazione sanitaria e di violazione dei diritti umani  è intollerabile e per avviare un'operazione umanitaria sotto la guida delle Nazioni Unite (leggi).

Arresto di due pastori cristiani in Sudan.

Insieme ad altri parlamentari abbiamo presentato una proposta di risoluzione per la liberazione dei pastori Yat e Reith, arrestati in Sudan dopo aver pronunciato i loro sermoni e perché in quel paese venga rivista la legislazione, facendo cessare le discriminazioni, tra cui quelle religiose (leggi).

Sindacati e ONG in Cambogia.

Il governo cambogiano ha presentato un disegno di legge che restringe pericolosamente la libertà di associazione e colpisce sindacati e ONG. Sono cofirmatario di una proposta di risoluzione che chiede alla UE di usare il suo peso politico e di partner economico perché questa prospettiva venga scongiurata (leggi). 

 

Interventi in seduta plenaria

Nella seduta del Parlamento Europeo di fine maggio sono intervenuto ancora sulla disoccupazione giovanile (video).
Dopo l'aumento del prefinanziamento dell'Iniziativa per l'occupazione giovanile vanno abbattuti gli ostacoli burocratici e migliorata l'informazione, vigilando che non vengano sprecate risorse e i fondi vadano in occasioni di lavoro di qualità.
Accanto a ciò va promossa una politica industriale europea, puntando sulla crescita e abbandonando l'ossessione dell'austerity.
Nella seduta del 9 giugno sono invece intervenuto sullo stato delle relazioni tra UE e Russia (video). Rimangono forti criticità, dall'Ucraina al mancato rispetto degli accordi di Minsk, al nulla di fatto alla conferenza per la  revisione del trattato di non proliferazione nucleare. La ripresa di un dialogo e di relazioni proficue è, però, un'opportunità che attiene alla sicurezza globale e l'UE deve essere protagonista di questo processo.

Allargamento dell'UE?

Il 26 maggio al Parlamento Europeo ho ospitato un dibattito con Štefan Füle, ex commissario europeo all'allargamento.
Abbiamo discusso dell'opportunità di espandere ulteriormente l'UE e io ho insistito che non si può ripartire con nuove adesioni di Stati Membri fino a che non si mette ordine nell'Eurozona, con una maggiore integrazione fiscale ed economica per tornare a crescere e aumentare la giustizia sociale.
Ho affrontato questa esigenza anche in una riflessione che ho scritto, a un anno dalle elezioni europee, nella mia rubrica Eurhope su Affaritaliani (leggi).

Profughi a Ventimiglia

Il 15 giugno ho depositato un'interrogazione alla Commissione su quanto sta accadendo a Ventimiglia, per chiedere se i controlli della Gendarmeria francese non costituiscano una violazione dei Trattati di Schengen e, in tal caso, quali provvedimenti la Commissione intenda adottare. Non sono più accettabili tali manifestazioni di egoismo nazionale, tanto più dopo quanto deciso dal Consiglio Europeo straordinario del 23 aprile. L'Italia non può affrontare da sola questa emergenza e serve con urgenza una politica comune dell'Ue in materia di immigrazione.

 
 

Congresso del Partito Socialista Europeo

Come delegato del gruppo dei Socialisti e Democratici ho partecipato al Congresso del Partito Socialista Europeo, che si è svolto a Budapest il 12 e 13 giugno. Puoi leggere qui le risoluzioni approvate nelle assise congressuali, che hanno riconfermato presidente Sergei Stanishev. È stato inoltre avviato il percorso per individuare un programma e un candidato comune a Presidente della Commissione per le elezioni del 2019.
Durante i lavori congressuali ho coordinato il dibattito sul ricoinvolgimento dei giovani nella militanza nei partiti progressisti e, dopo una discussione intensa, abbiamo individuato alcune priorità a tal fine: un migliore utilizzo dei nuovi strumenti di partecipazione, tra cui quelli telematici, scelte politiche connotate da  valori forti, capaci di costruire un'identità comune, partiti maggiormente capaci di organizzare con rapidità campagne d'azione mirate sui temi che emergono giorno per giorno e sono davvero oggetto attuale di discussione tra le persone.

Proposte di risoluzione

Corruzione ai vertici della FIFA

Alla luce dei recenti scandali e degli arresti di 14 dirigenti della FIFA, federazione internazionale con gravi mancanze di trasparenza, su cui pesano da tempo molti sospetti, insieme ad altri colleghi abbiamo firmato una proposta di risoluzione (leggi).

Diritti delle persone con disabilità 

Sono tra i cofirmatari di una proposta di risoluzione riferita all'elenco di questioni adottato dal Comitato delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, in riferimento alla relazione iniziale dell'Unione Europea (approfondisci).

Siria: la situazione a Palmira e il caso di Mazen Darwish

La situazione in Siria è sempre più drammatica in termini di violazione dei diritti umani da parte sia dell' IS/Da'ish che del regime di Assad. Una tragedia di cui l'UE e la comunità internazionale devono occuparsi con maggiore forza.
In particolare ci siamo concentrati sull'emergenza profughi, sulla distruzione del patrimonio artistico di Palmira e sul caso di Mazen Darwish, presidente del Centro siriano per i media e la libertà di espressione, arrestato e torturato per le sue attività in difesa della libertà di espressione (leggi).

Emergenza in Nepal dopo i terremoti

Dopo i devastanti terremoti di aprile e maggio, in Nepal è in corso una vera e propria emergenza umanitaria e sanitaria che si aggraverà ulteriormente con l'arrivo dei monsoni. Sono tra i firmatari di una proposta di risoluzione sui molteplici aspetti di questa tragedia, sulla necessità di un maggiore intervento della comunità internazionale e di una migliore gestione da parte delle autorità nepalesi (leggi).