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Interventi in Parlamento

Durante l'ultima sessione plenaria sono intervenuto sulle gravi conseguenze delle delocalizzazioni su lavoratori e regioni: l'attuale quadro normativo favorisce troppo le libertà economiche a scapito dei diritti dei lavoratori. C'è bisogno di leggi sulla responsabilità sociale delle imprese, di strumenti che sostengano i diritti di chi lavora e di impedire categoricamente l'uso di risorse europee per delocalizzare (video).
Sono poi intervenuto sull'attuazione della Strategia Europea per i Giovani: l'esclusione economica delle nuove generazioni mette a rischio la coesione sociale e la tenuta stessa dell'Unione. Gli importanti strumenti messi in campo spesso vengono limitati da burocrazie e inefficienze a livello locale: dobbiamo fare molto di più e con maggiore controllo, perché non si può accettare che un giovane su tre sia a rischio povertà (video).

World Refugee Day e 
politiche digitali


In occasione del World Refugee Day, ho organizzato con la collega Julie Ward un confronto su come gli strumenti digitali e il web possano sostenere concretamente l'integrazione dei richiedenti asilo attraverso informazioni, canali di comunicazione e apprendimento, spiegazione di diritti e doveri. Lo stesso giorno ho incontrato il Direttore dell'ufficio dell'UNRWA a Bruxelles per garantire la prosecuzione dell'impegno europeo, proprio mentre gli USA di Trump si sfilano progressivamente. In questo ambito sarà però essenziale una nuova solidarietà tra gli Stati Membri, che passa per la riforma del Regolamento di Dublino e per una nuova politica davvero comunitaria nella gestione dei flussi migratori.

A Reggio Emilia per la
School of Democracy

Da 6 all'8 giugno, a Reggio Emilia, si è tenuta la School of Democracy organizzata dal gruppo S&D. Oltre centro giovani da più di trenta paesi europei si sono confrontati con esponenti della politica, dell'economia e del mondo accademico sui concetti di identità e di cittadinanza e sugli strumenti per contrastare le disuguaglianze e mettere in campo una vera e propria rivoluzione economica sostenibile, che dia nuovamente una prospettiva di futuro alle nuove generazioni. Durante questo interessantissimo evento ho potuto moderare un workshop dal titolo "La rivolta delle periferie contro il centro", al quale ha partecipato il Professor Fabrizio Barca.

Europa e giovani, confronto

a Bernareggio (MB)

Il progetto europeo, che ha bisogno di essere difeso dalle paure e dagli egoismi nazionalistici e di un grande rilancio in senso federalista, è ancora una straordinaria opportunità soprattutto per i giovani. Nel mondo della competizione globale non ci sarebbe speranza per i giovani europei se si trovassero chiusi nelle piccole realtà nazionali. L'Europa così come è, però, appare burocratica e distante e, nonostante importanti iniziative, fatica a garantire un futuro economico e lavorativo ai suoi giovani. Per questo è necessaria una sfida generazionale che punti alla rifondazione dell'Europa sui suoi valori originali e su uno spirito davvero comunitario. Ne abbiamo discusso alla Festa Democratica di Bernareggio, durante un bel dibattito con l'On. Roberto Rampi.

La Turchia liberi subito
Cristina Cattafesta

Cristina Cattafesta è un'attivista italiana in prima linea per i diritti di donne e bambini, presidentessa del Coordinamento Italiano a Sostegno delle Donne Afghane. Il 24 giugno doveva svolgere il ruolo di osservatrice internazionale alle elezioni presidenziali, ma è stata fermata dalla Polizia turca per un controllo insieme ad altri osservatori, tutti espulsi. Anche per Cristina la sentenza è stata di espulsione, ma è stata trasferita al Dipartimento immigrazione e poi al centro di espulsione di Gaziantep, con incertezza sui tempi di rientro in patria.Tale trattamento è inaccettabile e per questo, con i colleghi della Commissione Esteri Toia e Bettini, abbiamo scritto all'Alto Rappresentante Mogherini affinché l'Europa faccia tutto ciò che può per riportare a casa Cristina.

All'ONU per la Conferenza mondiale
sui diritti delle persone con disabilità

Dal 12 al 14 giugno, come rappresentante del Parlamento Europeo, ho partecipato alla Conferenza mondiale degli Stati contraenti la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che si è tenuta presso il quartier generale dell'Organizzazione, a New York, ed è stata inaugurata dal Segretario Generale Guterres. Dopo anni di approfondimento e di azione parlamentare in questo ambito, è stato per me un onore e una straordinaria opportunità potermi confrontare con rappresentanti di tutto il mondo sugli standard di accessibilità e comparare le differenti normative vigenti e le buone pratiche a livello globale. Il mio impegno, come Vicepresidente dell'Intergruppo sulle Disabilità del Parlamento Europeo, continuerà a essere massimo e sarà soprattutto volto a vincere le resistenze ancora esistenti, da parte di alcuni Stati Membri, verso l'Atto Europeo per l'Accessibilità. Potremo così finalmente inserire nel bilancio europeo vincoli maggiori sul rispetto dei diritti dei disabili anche nell'uso dei fondi, perché solo così renderemo realtà il principio che i diritti dei disabili sono diritti umani e come tali vanno rispettati senza riserve o limitazione alcuna.

A Milano per il Festival del Lavoro

Dal 28 al 30 giugno, a Milano, si è tenuto il Festival del Lavoro, un importantissimo appuntamento annuale che vede confrontarsi i principali esponenti della politica e dell'economia. Durante i lavori del Festival sono intervenuto anch'io, in particolare sui nuovi lavori e la digital economy, su cui il nostro Paese può fare di più, integrando maggiormente lavoro, impresa e formazione per incrementare competenze digitali e smart working, anche attraverso i fondi europei. Con la nuova programmazione europea, ora in discussione, ci saranno nuove opportunità in tal senso anche per l'Italia. Prima di tutto è però emergenziale affrontare il problema dei giovani bloccati in infiniti stage e tirocini o senza le sufficienti esperienze per essere assunti. In tal senso servono incentivi concreti alle aziende e un'alleanza finalizzata tra istituzioni e imprese. Puoi vedere qui una mia videointervista a margine del Festival.

Distacco dei lavoratori e pacchetto mobilità.
Risultati importanti per la sicurezza 
e contro il dumping sociale

Finalmente, dopo complessi negoziati, è stato trovato un accordo sulla riforma della direttiva sul distacco dei lavoratori, il fenomeno per il quale le imprese inviano propri lavoratori in un altro Paese europeo per svolgere un'attività temporanea. Tale pratica è in grande crescita in tutta Europa, soprattutto nei paesi più colpiti dalla crisi.
Si tratta di una riforma molto attesa per bloccare pratiche di dumping sociale, che distorcono il mercato, creando condizioni al ribasso su salari, condizioni di lavoro, sicurezza sociale e tassazione. Il risultato più importante è l’istituzione del principio di parità di retribuzione per lo stesso impiego svolto nello stesso posto. Ciò è stato possibile per il lavoro che abbiamo portato avanti in Commissione Occupazione e Affari Sociali e alla continua collaborazione con parti sociali, sindacati e imprese. In queste ore stiamo lavorando sul “Pacchetto mobilità”, cioè le nuove norme sui tempi di guida e di riposo di camionisti e autisti di pullman o autobus a lunga percorrenza, sul cabotaggio e anche sulle regole “speciali” di applicazione al settore del trasporto proprio della normativa sul distacco transnazionale. Vogliamo arrivare a regole eque e giuste sia per i lavoratori sia per garantire la sicurezza autostradale a tutti.

Dalla Liguria a Milano nelle piazze del Pride


Dal Liguria Pride a Genova, fino al fiume di gente che ha attraversato Milano questo weekend, ho voluto essere presente nelle piazze che hanno rivendicato l'orgoglio e i diritti per tutti gli orientamenti sessuali. Con la legge Cirinnà del 2016 il nostro Paese ha fatto un grande passo avanti rispetto al totale vuoto normativo precedente, ma il cammino verso la totale uguaglianza e una capillare cultura del rispetto è ancora da compiere. Oggi più che mai, dopo l'insediamento del governo più di destra della storia repubblicana e dopo le gravissime esternazioni del Ministro della Famiglia, è fondamentale l'impegno in prima linea di tutti i democratici per i diritti a vedere riconosciuta la propria esistenza e i propri amori.

La verità per Giulio va cercata senza sosta

Il Ministro dell'Interno Salvini, con un'uscita vergognosa, ha sminuito l'importanza della ricerca della verità sull'orribile omicidio di Giulio Regeni, sottomettendola alle buone relazioni con l'Egitto. Si tratta di un atteggiamento umanamente e politicamente inaccettabile verso quella che resta una fondamentale difesa dei diritti umani e una questione di dignità per la famiglia di Giulio e per il nostro Paese. Per questo, in accordo con la famiglia Regeni e il loro avvocato, ho scritto una lettera alle autorità egiziane e all'Alto Rappresentante Mogherini - firmata da altri europarlamentari di tutta Europa e su cui Amnesty International Italia ha raccolto l'adesione di parlamentari italiani di vari schieramenti - per chiedere la fine delle persecuzioni e delle reclusioni ingiustificate di chi si batte per la difesa dei diritti umani e dello Stato di Diritto in Egitto. Nella lettera si fa riferimento in particolare ad Amal Fathy, arrestata per “incitamento al rovesciamento del sistema, pubblicazione di menzogne e cattivo uso dei social media”. Suo marito, guarda caso, è Mohamed Lofty, direttore della Commissione egiziana per le libertà e i diritti, nonché consulente legale della famiglia Regeni nella ricerca della verità sulla morte di Giulio. Puoi leggere qui la lettera integrale.