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Digital Festival

Qualche giorno fa ho partecipato al Digital Festival a Bruxelles, per discutere delle politiche europee a sostegno delle startup digitali.
Con la Brexit e con la necessità di rifinanziare la versione 2.0 del Piano Juncker per gli investimenti comuni in Europa, dovremo evitare che le risorse vengano prese svuotando i programmi per il sostegno all'innovazione già esistenti, in primis Horizon2020 e lo SME Instrument.
Abbiamo discusso anche della necessità di bilanciare la regolazione con la libertà di innovare, per esempio nel caso delle nuove norme sul copyright e sul "data mining", tema di cui mi sono ampiamente occupato, anche lanciando con alcuni colleghi la campagna "Save the Link".

Sestri Levante sbarca a Bruxelles


Il 30 aprile ho voluto fortemente presentare al Parlamento Europeo due eccellenze liguri: l'Andersen Festival e il Premio Andersen, massime rassegne a livello italiano per il teatro e la letteratura per l'infanzia. Con la sindaca di Sestri Levante Valentina Ghio, e il direttore del Festival Leonardo Pischedda, abbiamo raccontato questo doppio evento che ogni anno trasforma in una fiaba la cittadina ligure. Dopo il patrocinio del Parlamento Europeo, arrivato due anni fa, bisogna rafforzare ancora di più il supporto delle istituzioni comunitarie a questa esperienza, che diffonde valori di pace e di integrazione ed è una grande attrattiva turistica per Sestri Levante e per tutta la Liguria.

Il ritiro della Clausola Molière

La Clausola Molière, ossia l'obbligo di uso del francese nei cantieri pubblici introdotto da alcuni enti regionali d'Oltralpe, costituiva una violazione dei trattati UE e metteva a rischio molti posti di lavoro di transfrontalieri italiani. In particolare l'adozione della clausola da parte della regione delle Alpi Marittime comportava un rischio enorme per molti lavoratori del ponente ligure. Per questo ho presentato alla Commissione un'interrogazione circa l'illegittimità della misura (leggi) chiedendo di intervenire per bloccarla. La firma di quattro ministri francesi che hanno sancito come illegale quel vincolo rappresenta dunque una grande vittoria per i lavoratori transfrontalieri e per chi si è unito alla mobilitazione.

A Trento per un'Europa
che riparta dai giovani

Si è svolto a Trento, dal 26 al 28 maggio, il congresso della Gioventù Federalista Europea. Sono stato felice di intervenire durante i lavori, perché credo che dalla riflessione delle giovani generazioni possano e debbano passare il futuro e la rifondazione del progetto europeo. I bisogni, le paure, le ambizioni di questa generazione, che pur essendo la più europea di sempre è quella che più paga i limiti dell'attuale UE, devono essere il punto di partenza di chiunque pensi che il futuro non sia il ripiegamento nelle chiusure dei nazionalismi, ma il rilancio di un vero progetto federale e la prospettiva degli Stati Uniti d'Europa. Solo con quella dimensione potremo competere e crescere nel mondo globalizzato, e solo così potremo difendere i valori di civiltà e di pace sui quali l'Unione è nata.

La paura e la speranza


Tante volte, troppe, mi sono trovato a riflettere, in questo spazio e altrove, delle atrocità del terrorismo e delle conseguenze che la paura permanente provoca nelle nostre società. Veniamo da due settimane di straordinario orrore: il 22 maggio l'attentato alla Manchester Arena, e lo scorso sabato la barbarie che ha insanguinato di nuovo le strade di Londra. La stessa sera a Torino una folla che assisteva alla finale di Champions League è stata colta dal panico, con gravi conseguenze su alcuni, per un falso allarme bomba. La tristezza, il raccapriccio e lo smarrimento rischiano sempre più di sopraffarci. Nessuno è immune da questo rischio, e ai composti messaggi di reazione ci siamo quasi, disincantatamente, abituati. Eppure è giusto non cedere, e ricordarci a vicenda che continuare a seguire i valori di libertà e di apertura che sono propri dell'Europa è l'unica strada per non diventare complici della spirale disumana che ci attira giorno dopo giorno verso l'odio. Accanto a questo c'è l'obbligo di proteggere i nostri cittadini e di fermare i colpevoli, nonché di prevenire il più possibile questo orrore. Ciò pone con ancora maggiore forza il bisogno di più Europa e di un'integrazione sempre più intensa delle forze dell'ordine e di intelligence comunitarie. La nostra unione di popoli e di istituzioni, la prospettiva di un rilancio di valori e di civiltà nella culla europea, è la fragile ma necessaria speranza da cui dobbiamo trarre la forza di lavorare ogni giorno, per costruire una società politicamente e culturalmente capace di vincere l'odio e la paura.

Giovani Socialisti Europei a congresso

Si è svolto a Duisburg, in Germania, il tredicesimo congresso dei Young European Socialists, il movimento che raggruppa le organizzazioni giovanili che si richiamano ai valori del socialismo europeo. Ho partecipato ai lavori con la consapevolezza che lì stessero discutendo i gruppi dirigenti progressisti di domani, quelli che davvero hanno in mano il futuro dell'Unione. Il Congresso ha prodotto importanti risoluzioni e un documento strategico in vista delle elezioni europee del 2019, che affronta numerose questioni come istruzione, integrazione, lavoro, ambiente e molto altro (approfondisci).

Il lavoro si deve pagare. Sempre!
Stop a stage e tirocini gratis

Stage e tirocini non pagati sono una forma di ingiustizia e di sfruttamento che moltissimi giovani incontrano sulla loro strada. Purtroppo alcuni di loro vivono questo problema anche nelle istituzioni europee, presso le quali compiono percorsi formativi e professionalizzanti. Come Intergruppo Giovani dell'Europarlamento abbiamo ritenuto che la nostra battaglia contro la gratuità di queste esperienze dovesse partire proprio dalle istituzioni UE. Abbiamo già fatto firmare a oltre cento colleghi l'impegno di retribuire e fornire un vero programma formativo ai propri stagisti, e il prossimo passaggio è regolamentare per tutti il divieto di questa pratica, passando per la presidenza del parlamento. Il Venerdì di Repubblica ha dedicato al problema e alla nostra battaglia un interessante articolo che trovi qui.

Interrogazioni parlamentari

Campi di concentramento per omosessuali in Cecenia

In Cecenia moltissime fonti riferiscono che centinaia di omosessuali vengono arrestati e rinchiusi dalla polizia in veri e propri campi di reclusione, dove sono poi brutalmente torturati, spesso fino alla morte. I sopravvissuti vengono invece riconsegnati alle famiglie e ciò, per l'estrema omofobia presente in quella zona, equivale quasi sempre a una condanna a morte. Ho cofirmato un'interrogazione affinché l'UE adotti ogni misura e pressione per fermare questo raccapricciante sterminio e proteggere gli omosessuali ceceni (leggi).

Glifosato e sicurezza ambientale

In attesa di definitive valutazioni scientifiche la Commissione Europea ha esteso di qualche mese il permesso di utilizzare glifosato, purché i prodotti fitosanitari che lo contengono non contengano anche il coformulante ammina di sego polietossilata, ritenuto di estrema tossicità e una minaccia per la salute pubblica. Alla luce di questa pericolosità, insieme ad altri colleghi, ho fimato un'interrogazione per essere rassicurati che la Commissione, nel periodo di valutazione sul glifosato, sia però certa che siano stati ritirati ovunque dal mercato i prodotti contenenti il coformulante, senza eccezioni e deroghe (leggi).

 

Buone Feste

Questa è l'ultima newsletter dell'anno, un anno ancora segnato da troppe disuguaglianze e violenze, e da una tenuta delle democrazie occidentali che sembra cedere sotto il peso dei nazionalismi e dei populismi. Il nostro continente è stato ferito da duri attacchi terroristici, e poco più in là, verso Oriente, si sta consumando un moderno Olocausto. La grande sfida del nostro tempo è reagire a tutto ciò non con la paura, ma con l'integrazione e costruendo un futuro economicamente e socialmente sostenibile. Credo che sia l'impegno che tutti noi, ciascuno per la propria quota, dobbiamo sentire addosso guardando all'anno che verrà, e che sia l'augurio maggiore che dobbiamo rivolgere al nostro pianeta. 
Buone Feste, a voi e ai vostri cari.

Interventi in Parlamento

Durante la sessione plenaria di dicembre sono intervenuto sulle riforme del mercato del lavoro e la situazione in Grecia (video), e sul parternariato UE-Uzbekistan per il commercio di prodotti tessili (video). Nella sessione precedente ho preso invece la parola a sostegno di una politica di sicurezza e di difesa europee comuni(approfondisci). Sono inoltre intervenuto sull'istituzione di una garanzia europea delle competenze(vedi), e sul riconoscimento della lingua dei segni tra quelle ufficiali dell'UE (video).

Approvato il Regolamento Europeo sui Porti


Dopo oltre quindici anni di discussioni, il Parlamento Europeo ha finalmente approvato il nuovo Regolamento Europeo sui Porti, un testo che permetterà una più flessibile organizzazione dei servizi portuali a livello degli Stati, rafforzando allo stesso tempo le normative sulla trasparenza finanziaria, gli obblighi di formazione, di sicurezza e di salute sul lavoro, e il rispetto dei diritti dei lavoratori del settore. Sono molto felice di questo risultato, a cui ho contribuito con il lavoro di relatore per il mio gruppo politico in Commissione Occupazione e Affari Sociali. Nei mesi scorsi ho avuto modo di collaborare con i principali stakeholders europei e nazionali su questo tema, che è di assoluta centralità per la crescita economica del nostro Paese e della Liguria.

Giovani di valore a Varese

Il 25 novembre a Villa Cagnola, in provincia di Varese, ho partecipato a un incontro sul progetto "Giovani di Valore", nato per collegare istituzioni, associazioni giovanili, imprese, sindacati e terzo settore al fine di creare nuovo lavoro. Questo progetto, che unisce oltre quaranta comuni del territorio, va nella direzione giusta, anche per ottenere il massimo dai fondi europei.
Voglio complimentarmi con tutti i partner e con i giovani che si stanno impegnando, dimostrando che la nostra generazione, quando è supportata adeguatamente, è capace di costruirsi autonomamente un futuro. Puoi trovare qui tutte le informazioni sul progetto.

Viaggio nella sofferenza del Kurdistan

 
La scorsa settimana ho visitato il Kurdistan iracheno e sono stato in un campo di rifugiati yazidi, dove è impossibile non sentire in profondità la sofferenza dei perseguitati e di chi fatica a immaginare un futuro. Il dolore di un popolo vittima di rapimenti, stupri, torture, abusi sui bambini, non può essere trascurato dalla comunità internazionale. Sono orgoglioso del sostegno che l'Unione Europea fornisce alla loro lotta e a quella dei Peshmerga curdi, i cui generali ho visitato nel quartier generale di Kirkuk, attraverso atti politici e mezzi concreti come l'aiuto umanitario, e con la partecipazione alla coalizione internazionale contro l'ISIS. Durante un mio intervento a Suleymaniyya sulla promozione della democrazia attraverso la cooperazione internazionale il vicepremier Talabani ha apprezzato il riferimento all'impegno del Parlamento Europeo contro i finanziatori occulti dell'ISIS, ma questo non basta:l'impegno politico e umanitario internazionale è ancora insufficiente di fronte alla dimensione della tragedia che vive quell'area. Nessuno può più fare finta di non vedere e sono felice che proprio due ragazze yazide,Nadia Murad Basee e Lamiya Aji Bashar, rese schiave dall'ISIS, abbiano vinto il Premio Sakharov 2016:ogni faro puntato su quella realtà tremenda è utile, perché la vergogna e la costernazione davvero non bastano più.

Quale futuro per La Spezia?

Il 21 dicembre, alle 17 presso il Centro Allende della Spezia, partecipo all'incontro "Il futuro della città" promosso dall'associazione "Spezia Domani".
I giovani che hanno dato vita a questo laboratorio di confronto e discussione mi hanno invitato, insieme ad altri esponenti della politica, della società civile e del mondo produttivo spezzino, per discutere del futuro della nostra città a partire da 5 temi fondamentali: Lavoro, Cultura, Porto, Turismo, Sanità. L'anno prossimo, nella mia città, ci saranno le elezioni amministrative per l'elezione del sindaco, ed è certamente importante moltiplicare le occasioni di dialogo largo e libero con i cittadini, per costruire e valorizzare nuovi progetti che partano dalla vita quotidiana delle persone.

Corpo Europeo di Solidarietà, 
un'opportunità per i giovani

La Commissione Europea ha lanciato il "Corpo Europeo di Solidarietà" per i giovani,  che offre ai cittadini europei tra i 18 e i 30 anni l'opportunità di impegnarsi in attività di solidarietà in tutta Europa, facendo volontariato, uno stage o un tirocinio. È un'idea giusta e ambiziosa sulla quale però, come copresidente dell'Intergruppo Parlamentare Giovani, ho firmato insieme ad altri una lettera alla Commissione con alcune precise richieste: finanziamenti ad hoc, un dialogo strutturato con le realtà locali che hanno esperienza sul campo, l'inquadramento del Corpo in una strategia più ampia, la garanzia di una facile accessibilità burocratica, il riconoscimento dello status europeo del volontariato e delle competenze esistenti. Puoi leggere qui il testo integrale.

Interrogazioni e proposte di risoluzione

Siria, Turchia e Iraq

Ho co-firmato varie proposte di risoluzione su delicate situazioni internazionali di violazione dei diritti umani più basilari, e voglio segnalare in particolare la risoluzione sull'inaccettabile situazione politico-umanitaria in Siria (leggi), quella sull'orrore delle fosse comuni in Iraq (testo), e quella per il congelamento dei negoziati tra UE e Turchia alla luce della regressione repressiva del regime di Erdogan (approfondisci).

Tutela dei lavoratori part-time e non conformità della disciplina italiana 

Insieme ad altri colleghi abbiamo sottoscritto un'interrogazione alla Commissione, per sapere quanto intenda fare riguardo alla sentenza della Corte Europea di Giustizia, che dichiara non conforme alla direttiva in materia la disciplina italiana riguardante il trattamento pensionistico dei lavoratori a part-time verticale ciclico(approfondisci).

Ultima sessione plenaria del Parlamento Europeo 

Durante la sessione plenaria di ottobre sono intervenuto sulla sicurezza nucleare e la non proliferazione (video). In quella seduta l'europarlamento si è finalmente espresso con una risoluzione dando un mandato chiaro al nostro Alto Rappresentante, in un momento di peggioramento della sicurezza globale.

A Monterosso (SP) per un'Europa solidale


Il 21 ottobre, presso il Comune di Monterosso al Mare, si è tenuto l'incontro "Solidarietà, amicizia e collaborazione tra i popoli: per il rilancio dell'idea europea", a cui ho preso parte insieme al sindaco di Monte.rosso Emanuele Moggia, di St. Genés -Champanelle Roger Gardes e di Carpineti Tiziano Borghi. I tre municipi sono gemellati tra loro, insieme al comune tedesco di Kallmünz, e hanno messo a confronto le loro esperienze nel segno di un legame dai significati e dalle implicazioni molteplici.

Lettera a Jàn Richter per tutelare Garanzia Giovani

Ho inviato a Ján Richter, Ministro del Lavoro, Affari Sociali e Famiglia della Repubblica Slovacca, che detiene la Presidenza di turno dell'UE, una lettera urgente (testo) sul futuro della Garanzia Giovani e dell'Iniziativa per l'Occupazione Giovanile. Ci troviamo nella fase critica di finalizzazione dei negoziati tra i Paesi UE sulla revisione del bilancio pluriennale dell'Unione: è dunque assolutamente necessario che i programmi per l'integrazione professionale dei giovani rimangano priorità assoluta e ricevano finanziamenti adeguati. La lettera è stata co-firmata dal Bureau dell'Intergruppo Giovani al Parlamento europeo, di cui sono Co-Presidente, dallo European Youth Forum e dalla Confederazione Europea dei Sindacati.

Visita in Uzbekistan

La scorsa settimana ho preso parte alla missione del Parlamento Europeo in Uzbekistan, dove si è svolto il dodicesimo Comitato di Cooperazione parlamentare tra il Parlamento di Bruxelles e quello Uzbeko. Abbiamo avuto numerose riunioni con le massime autoritá istituzionali e abbiamo discusso i maggiori temi di cooperazione tra i nostri Paesi. Inoltre,  insieme all'ambasciatore UE Stiprais, abbiamo incontrato i più importanti attivisti per i diritti umani, che si battono contro tortura, incarcerazioni illegali, censura, corruzione, espropri illegittimi. 
Questi attivisti meritano la vicinanza della comunità internazionale, e sono un esempio per noi che troppo spesso diamo per scontate le nostre libertà. 

Un avvertimento all'Europa. 
L'ennesimo

Gli Stati Uniti hanno scelto di uscire a destra dalle contraddizioni di una società troppo diseguale. Siamo di fronte al bisogno diffuso di un radicale ripensamento di un sistema politico-economico che crea troppi ultimi.
Questo non può che interrogare pesantemente i progressistioccidentali e, in particolare, quelli europei. Questo è il momento, siamo già pericolosamente in ritardo, dicostruire con chi ci sta gli Stati Uniti d'Europa, vincendo la sfida lanciata dai nostri nonni a Ventotene e rifondando l'Unione sui proprio valori ispiratori. A partire dal prossimo anniversario dei Trattati di Romanon si dovrà più perdere un istantee utilizzare così il resto della legislatura europea. La Brexit qualche mese fa e le elezioni americane adesso ci dicono chiaramente che non esistono scenari politici impossibili, semplicemente perché ritenuti eccessivi o irragionevoli dai principali commentatori.Oggi più che mai ci vogliono coraggio, azioni rapide e una visione lunga, perché l'alternativa, di fronte al burocratismo europeo e ai fallimenti degli stati nazionali,è la vittoria di tutti i Trump di casa nostra.

Nuovi bandi e nuove opportunità dall'UE

Alla pagina "Europportunità" del mio sito (link) puoi trovare nuovi bandi per l'erogazione di fondi europei: dai progetti di capacity building nel settore commerciale ai contributi al comparto culturale e creativo, dal sostegno per l'imprenditoria all'innovazione tecnologica e altro ancora.

A Bollate (MI) per inaugurare lo 
Sportello Europa Giovani

Il 24 ottobre, a Bollate, ho partecipato all'inaugurazione del bellissimo Sportello Europa Giovani insieme a Francesco Vassallo, Sindaco di quel comune, e alla deputata Eleonora Cimbro. Si tratta di un nuovo spazio comunale che permetterà alle ragazze e ai ragazzi del territorio di conoscere le opportunità europee e sfruttarle nel modo migliore.
L'Europa vive se la si ritrova nei territori giorno dopo giorno.

Interrogazioni e proposte di risoluzione

Iraq, Turchia e sicurezza nucleare

Insieme ad altri colleghi ho firmato una proposta di risoluzione per il sostegno alle forze militari irachene nella loro lotta all'ISIS, soprattutto nella zona di Mosul (leggi). Sono anche cofirmatario di una risoluzione per la liberazione dei giornalisti illegittimamente incarcerati in Turchia, dove le limitazioni alla libertà di espressione e di stampa sono diventate inaccettabili (approfondisci).
Sono infine tra i firmatari della proposta di risoluzione, a lungo attesa, con cui l'europarlamento dà un mandato chiaro all'Alto Rappresentante su sicurezza nucleare e non proliferazione(leggi).

Mobilità delle persone con disabilità e contrasto alla tratta degli esseri umani

Insieme ad altri colleghi abbiamo sottoscritto un'interrogazione alla Commissione sulle misure che intende adottare per garantire alle persone con disabilità il diritto a una mobilità effettiva, soprattutto per quanto concerne il trasporto aereo (leggi).
La tratta di esseri umani è purtroppo una realtà esistente nel nostro continente. Ne periodo 2013-2014 sono state accertate ben 3300 persone vittime di tratta a scopo di sfruttamento lavorativo. Si tratta però soltanto di una parte del fenomeno. Un'interrogazione firmata da me e altri colleghi chiede alla Commissione come intenda agire contro questo orrore

Sessione plenaria di settembre del Parlamento

Durante l'ultima sessione plenaria sono intervenuto due volte in materia di lavoro. Il primo intervento (vedi) ha riguardato le linee guida sulle politiche di occupazione negli Stati Membri, misure finalizzate a un mercato del lavoro europeo più integrato,condizioni più dignitose, l'introduzione di strumenti di sostegno permanente al reddito, riduzione della disoccupazione. Sono successivamente intervenuto su un'altra questione centrale quando si parla di diritto al lavoro, quella dell'accessibilità: non ci può essere crescita occupazionale se non si lotta contro la discriminazione nell'accesso al lavoro per le persone con disabilità e per tutti i gruppi vulnerabili(video).

Incontro con gli amministratori nell'imperiese


Insieme alla collega Renata Briano, il 20 settembre, ho incontrato a Santo Stefano al Mare (IM) e nell'entroterra a Chiusavecchia gli amministratori e i cittadini della zona.
Abbiamo discusso di fondi europei e di opportunità per quel territorio, e nei prossimi mesi proseguirà l'impegno per far conoscere le nuove possibilità che nasceranno dalla revisione in atto del quadro finanziario pluriennale 2014-2020. Queste occasioni servono a rendere l'Europa più vicina facendone conoscere le opportunità e per noi europarlamentari sono momenti essenziali di confronto con i rappresentanti degli enti locali. Puoi trovare qui una videointervista a margine degli incontri.

Visita al Gaslini di Genova

Il 21 settembre sono stato in visita all'Istituto Giannina Gaslini di Genova, ospedale pediatrico fra i migliori del mondo, e ho incontrato pazienti e personale. 
È stato bellissimo vedere i tanti sorrisi felici dei bambini degenti per via della proiezione cinematografica organizzata per loro dall'associazione Fa.Di.Vi. E Oltre, all'interno del progetto di umanizzazione delle cure portato avanti con le realtà del territorio del levante genovese. Presidi come questo sono un orgoglio per la Liguria e per il nostro Paese. Grazie a tutti coloro che ci lavorano con dedizione e professionalità.

Al campo di accoglienza di Ventimiglia

Dopo la mia visita del 18 settembre al campo di accoglienza del Parco Roja a Ventimiglia con i Giovani Democratici desidero, come prima cosa, ringraziare la Croce Rossa per il lavoro essenziale che sta svolgendo. In quel luogo così delicato abbiamo discusso di come dare una mano insieme ai responsabili del campo. Voglio sottolineare l'intelligenza, l'umanità e il pragmatismo con cui il sindaco Ioculano in questi mesi ha gestito una situazione complicata, e noi siamo stati qui anche per testimoniare la nostra vicinanza e sostegno: tutte le istituzioni devono fare la loro parte e non lasciare sola l'amministrazione ventimigliese.

No alla "tassa sui link"

Con i colleghi Julia Reda, Marietje Schaake e Daniel Dalton, abbiamo presentato insieme, al di là delle nostre diverse collocazioni politiche, la campagna #SaveTheLink contro la riforma del diritto d'autore presentata il 14 settembre dal Commissario Oëttinger. La norma introdurrebbe nuove regole di copyright ai siti di notizie europei, prevedendo una sorta di tassa sui link, che renderebbe illegale condividere e linkare articoli senza averne licenza.È impensabile che si risponda alla rivoluzione digitale restringendo la libertà della rete, peraltro utilizzando una misura che aveva già avuto esiti fallimentari in Germania e in Spagna. È giusto pagare gli autori per i loro contenuti, ma in questa forma la misura rischia di diventare una vera e propria "tassa sui link" che si abbatterà sui cittadini e limiterà l’accesso all’informazione online solo a chi sarà disposto a pagare.La nostra campagna continuerà e percorreremo le strade necessarie per evitare questo errore antistorico.

A Milano si discute di rifugiati e minori non accompagnati

Domenica 11 settembre, presso la Festa de L'Unità del PD Milano Metropolitana, ho partecipato ad un interessante confronto dal titolo "Il fenomeno migratorio. Minori non accompagnati e integrazione dei rifugiati nel mondo del lavoro".  Si tratta di due questioni di cui mi sono occupato molto da vicino come europarlamentare e che, per ragioni diverse, credo debbano preoccupare chiunque voglia avere, nei confronti delle storiche migrazioni in corso, un approccio pragmatico ed umano al tempo stesso. Ne hanno parlato con me Umberto Contro - Presidente Associazione Sheb Sheb, Carlo Dell'Aringa - Deputato, Lucia Goracci - Giornalista, Barbara Pollastrini - Deputata, Davide Skenderi - Segretario Giovani Democratici Milano.

Interrogazioni e proposte di risoluzione

Barroso presidente di Goldman Sachs International

Sono cofirmatario di un'interrogazione alla Commissione sulle misure che intende adottare relativamente alla nomina di Barroso a presidente della Goldman Sachs International. Barroso è stato alla guida della Commissione durante il tracollo finanziario del 2008 e la successiva crisi della zona euro, il nuovo incarico implica un grave conflitto di interessi, che sembra violare l'articolo 245 TFUE. In un momento così delicato, in cui in tutta Europa si assiste a un aumento dell'euroscetticismo e del nazionalismo populista, l'UE deve essere responsabile, lavorare per i suoi cittadini e insieme a loro, nonché poter contare sulla loro fiducia. Una condotta di questo tipo non solo genera incentivi sbagliati per i funzionari e i responsabili politici dell'UE, ma compromette altresì la fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee (interrogazione).

Somalia, Filippine, Zimbabwe

Insieme ad altri colleghi abbiamo sottoscritto alcune proposte di risoluzione affinché l'Unione Europea si occupi, politicamente e diplomaticamente, di alcune situazioni internazionali che destano particolare preoccupazione. Tra queste ci sono senza dubbio la minaccia terroristica e l'instabilità in Somalia(approfondisci), l'emergenziale lotta alla corruzione e al traffico di stupefacenti nelle Filippine (leggi) e l'oppressione civile sotto il regime autoritario di Mugabe in Zimbabwe (testo).

Dichiarazioni scritte

Omofobia e sicurezza del personale di pulizia degli alberghi

Sono cofirmatario di una dichiarazione scritta che chiede all'UE di adottare misure maggiori per garantire la diffusione di una cultura dell'uguaglianza delle persone LGBTI e di lotta all'omofobia dentro e fuori l'UE (leggi).

Insieme ad altri colleghi ho poi firmato una dichiarazione affinché ci si occupi delle condizioni del personale addetto alle pulizie negli alberghi, molto spesso sottopagato, non formato e dunque esposto a gravi rischi per la sicurezza (testo).

Interventi in Parlamento

Nella sessione parlamentare di giugno sono intervenuto sulle proposte della Commissione a proposito delle migrazioni legali (video), chiedendo che si evitasse una gestione compromettente la coesione sociale nei territori e il dumping sociale tra fasce deboli, investendo invece risorse per un'integrazione vera, a partire da un rafforzamento del Fondo Sociale Europeo.
Sono inoltre intervenuto sull'Agenda per le nuove competenze per l'Europa, dalla diffusione delle abilità digitali alla revisione del sistema di formazione professionale, sottolineando che però, senza investimenti in nuova occupazione, le competenze non sono sufficienti alla crescita (approfondisci).
Altra questione su cui ho preso la parola è la grave decisone dell'Assemblea Nazionale Turca di revocare l'immunità in modo selettivo a 138 parlamentari, un atto discriminatorio e lesivo delle garanzie democratiche, su cui l'Europa non può tacere (video).

Incontro con i ragazzi dell'O.N.F.A. alla Spezia


Il 27 giugno ho incontrato gli allievi e le allieve dell'Istituto dell'Aeronautica U. Maddalena dell'O.N.F.A. a Cadimare (SP). Abbiamo discusso del futuro dei giovani nell'Unione, confrontandoci su molti temi: economia, immigrazione, scambi commerciali, sicurezza, Brexit e altro ancora. Sono rimasto molto colpito dalla loro preparazione e attenzione e credo che questi confronti siano essenziali affinché noi parlamentari restiamo sempre connessi con bisogni e aspettative dei giovani europei.

Vercelli chiede 
verità per Regeni

I Giovani Democratici di Vercelli, insieme all'Associazione Nazionale Prigionieri Politici Antifascisti, hanno organizzato un incontro collegato alla campagna di Amnesty International #VeritàPerGiulioRegeni. Ho discusso delle opportune iniziative politiche e diplomatiche da intraprendere insieme ad Alessandro Coassolo - Responsabile Amnesty International Piemonte e Valle D'Aosta, e Norberto Julini - Presidente dell'Associazione Nuova Jerusalem. È importante che dai territori del nostro paese emerga forte la richiesta di verità per questa morte assurda.

L'Europa e la cooperazione sociale

Il 30 giugno ho avuto un interessante incontro con l'Alleanza delle Cooperative Italiane del settore sociale. L'Europa sta attraversando una fase delicatissima, dove i morsi della crisi economica, la gestione dei flussi migratori, l'avanzata dei populismi, il prevalere degli egoismi nazionali e l'assenza di investimento politico sull'Unione stanno mettendo a durissima prova il processo comunitario. In questo contesto la cooperazione può avere un grande ruolo, soprattutto nel mantenere la coesione sociale, una delle maggiori emergenze in tempi pieni di incertezza.

 

Dopo la Brexit coinvolgere i cittadini nel rilancio del progetto federale

La Brexit è stato un brutto passaggio nella storia dell'UE, frutto di una lotta interna ai conservatori inglesi giocata sulla pelle dei britannici e degli europei, e di un processo comunitario troppo burocratico e privo di slancio ideale.
Tuttavia il voto popolare va rispettato ed è opportuno che l'attivazione della procedura di uscita sia rapida, onde evitare un negativo stallo politico ed economico, e permettere agli altri Stati membri di avviare un nuovo percorso. Va in questa direzione la risoluzione del Parlamento Europeo approvata lo scorso 28 giugno (testo).
Negli ultimi anni l'Unione è stata troppo sbilanciata sulle decisioni prese in sede di Consiglio dai capi dei governi nazionali, inevitabilmente condizionati dalle loro esigenze elettorali in patria. Se uniamo ciò al prevalere di una linea economica di austerità vediamo chiari i due limiti maggiori: la mancanza di cessione di sovranità politica e la compromissione di un'integrazione sociale in tempi di grande crisi e di aumento della povertà. Se l'Europa non intercetta i bisogni profondi dei cittadini, e non li affronta con approccio davvero intergovernativo, non ha senso di esistere. Se rimaniamo fermi sull'approccio di questi anni la sofferenza sociale e l'inadeguatezza istituzionale distruggeranno il progetto comunitario. La risposta alla Brexit è invece un'Europa rifondata, con una Convenzione Costituente che chiami tutti i cittadini ad esprimersi, che li coinvolga nel rilancio politico del progetto federale. La prima cosa che deve percepire un europeo pensando all'Unione non deve essere la pressione burocratica sui conti, ma il ritrovato spirito dei padri fondatori, l'immagine di uno spazio comune di democrazia, giustizia sociale, crescita e pace.
Puoi trovare qui una mia intervista sul tema.

Con i Giovani Democratici per 
riscoprire la vera Europa

Il 30 giugno e l'1 luglio, a Bruxelles, si è tenuta la scuola politica europea dei Giovani Democratici, dal titolo "Riscopriamo la vera Europa".
Penso sia necessario ripartire dai giovani, proprio nei giorni in cui ai giovani britannici è stato portato via il futuro da europei. Noi eurodeputati discuteremo con loro, gli europei di domani, laprospettiva di cambiamento che chiediamo all'Europa con assoluta urgenza. Le due giornate si sono svolte con confronti serrati, organizzati in tavoli di lavoro. Personalmente ho coordinato il tavolo sui settori strategici per l'Unione e le prospettive di riforma dell'architettura istituzionale europea (approfondisci).

Altre attività parlamentari

Proposte di risoluzione

Sono cofirmatario di una proposta di risoluzione relativa alla concessione dello status di economia di mercato alla Cina. Sebbene il parternariato UE-Cina sia strategico, infatti, quel paese non rispetta ancora i criteri previsti dall'Europa per la concessione dello status (approfondisci).
Durante l'ultimo mese ho inoltre sottoscritto alcune proposte riguardanti situazioni internazionali in evidente contrasto con i valori di libertà, democrazia e rispetto dei diritti umani di cui l'UE deve essere promotrice. Rientrano certamente in questi casi la situazione dei prigionieri di coscienza in Tagikistan (leggi), la repressione del dissenso in Vietnam (testo), la grave crisi ed emergenza umanitaria in Venezuela (leggi), la violazione delle libertà individuali e politiche in Cambogia (testo).

Interrogazioni alla Commissione

L'iniziativa imprenditoriale degli ultracinquantenni può rappresentare un buon volano per la creazione di nuova occupazione, eppure questa imprenditorialità non esprime ancora tutto il suo potenziale. Per questo, insieme ad altri colleghi, abbiamo interrogato la Commissione per sapere come intenda incentivare gli over-50 a creare impresa (leggi).
Abbiamo inoltre interrogato la Commissione sulla discutibile legge antiterrorismo polacca(leggi), sui rischi per la salute derivanti dal consumo di oli vegetali (testo) e su altri temi che puoi trovare a questa pagina.