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Interventi in Parlamento

Durante l'ultima plenaria c'è stato un voto molto importante, quello sul Corpo Europeo di Solidarietà, del cui regolamento sono stato relatore in Commissione Occupazione e Affari Sociali. Si tratta di un sostegno concreto a migliaia di giovani che vorranno aiutare chi ha bisogno e sono orgoglioso di aver contribuito alla realizzazione di questo strumento, che recupera i valori fondativi dell'UE. Perché l'Europa del futuro è quella della solidarietà, non quella dei nazionalisti come Salvini (intervento). Durante la sessione di settembre ho preso poi la parola sul programma "Europa in movimento", riguardante il futuro della mobilità in UE (video) e sui soprusi perpetrati in Uganda dal Presidente Museveni, inclusi gli arresti di parlamentari di opposizione, rispetto ai quali la diplomazia UE deve intervenire (video).

Premio Cittadino Europeo 2018


Ho partecipato con grande piacere e con onore alla consegna dei premi "Cittadino Europeo" per il 2018. La cerimonia, organizzata dagli Archivi Storici della UE e dall'Ufficio in Italia del Parlamento Europeo, si è tenuta a Firenze. Il riconoscimento, istituito nel 2008 per cittadini e associazioni che favoriscano l'integrazione tra Stati Membri e la cooperazione transnazionale, quest'anno è stato assegnato alla Fondazione Bresciana Assistenza Psicodisabili, al primario di radiologia dell'ospedale di Lodi Paola Scagnelli, che durante le ferie svolge la professione in Tanzania, all'ex direttore della Caritas Lombardia e attuale presidente della Casa della Carità don Virginio Colmegna e al professor Antonio Silvio Calò, docente liceale di storia e filosofia a Treviso, che da tre anni ospita nella propria abitazione sei giovani rifugiati. 

Parchi, turismo e sostenibilità.
Incontro a Manarola (SP)

Presso la sede del Parco delle 5 Terre, il 6 settembre, ho partecipato a un interessante convegno sul ruolo dei parchi, la tutela dell'ambiente e lo sviluppo di un turismo sostenibile. Durante l'incontro mi sono potuto confrontare con numerosi altri esponenti delle istituzioni circa la necessità di coniugare tutela del territorio e valorizzazione turistica, superando un'idea esclusivamente mordi-e-fuggi di turismo. Altro importante elemento affrontato è stata l'opportunità di una sempre maggiore integrazione dell'area turistica transfrontaliera che comprende 5 Terre, Appennino Tosco-Emiliano e Apuane.

Milano, salone della ferramenta

Ho preso parte al convegno inaugurale dell'ultimo Hardware Forum, il salone della ferramenta promosso da Assofermet, su invito della bravissima Presidente Sabrina Canese. Cuore del confronto è stata la sopravvivenza e la crescita degli esercizi commerciali del settore in un comparto dove si vive una grande espansione della grande distribuzione e del commercio web. La protezione del punto vendita è un obiettivo che va visto in un'ottica di riorganizzazione urbana delle città, poiché il negozio stimola i rapporti umani e l'identità di quartiere. Per incidere in questa direzione è però fondamentale un'adeguata preparazione e formazione dei lavoratori, un corretto inserimento dei giovani, il concepire il negozio come presidio di qualità e l'incremento delle competenze digitali, unitamente a quello della capacità di fare network con il territorio. Su tutto questo l'Europa può fare molto, con i fondi già disponibili per le Azioni Urbane Innovative e, per lo sviluppo del commercio, con i bandi COSME.

Genova, dal Governo Lega-5Stelle 
è arrivato il decreto del nulla.

Dopo oltre un mese di stallo dalla tragedia del crollo del Ponte Morandi, reagiamo con sgomento e rabbia al decreto per Genova del Governo Lega-5Stelle. Dopo i bisticci sul nome del Commissario alla ricostruzione, dopo il blocco in Ragioneria Generale per la mancanza di coperture ecco il peggio che ci si potesse attendere: meno soldi per il trasporto pubblico e per l'autotrasporto, meno risorse per la zona franca e un'elemosina di 13 milioni per il Porto. Nessun sostegno all'economia del capoluogo ligure, nessuna traccia della cassa in deroga per la piccola e media impresa, niente sesto lotto del Terzo Valico (Rixi si dimetta!). Una sola cosa è certa: il ponte lo paga subito lo Stato, le Autostrade non si sa. In totale, in due anni, lo Stato darà a Genova 250 milioni, quando le più autorevoli stime indicano che solo il prossimo anno la città perderà 5 miliardi di PIL. Genova non merita questo affronto, non merita l'inadeguatezza del Governo e dell'ineffabile Ministro Toninelli. Personalmente, insieme al PD, invece della mera zona franca per la fase emergenziale e di piccole agevolazioni di soli due anni per il Porto, ho proposto l'istituzione immediata di una Zona Economica Speciale per Genova e per il Porto per almeno cinque anni, che guardando al medio periodo e al rilancio di Genova nel tempo introduca esenzioni e agevolazioni fiscali per cittadini e imprese, semplificazione burocratica, condizioni agevolate per la locazione di immobili e terreni e ogni altra misura fiscale e normativa che possa attrarre investimenti. La ZES richiede l'autorizzazione della Commissione UE e i trattati europei permettono deroghe alle regole sugli aiuti di Stato, ma per ottenere questi fondamentali obiettivi il Governo e la Regione Liguria devono collaborare e aprire un tavolo con la Commissione Europea, proponendo un piano di azione concreto. Come europarlamentare ligure sono pronto a dare tutto l'aiuto necessario, al di là delle differenze di parte, perché Genova e i suoi cittadini vengono prima di ogni altra questione. La Lega e il Movimento 5 Stelle dovrebbero ricordarselo in ogni istante e smetterla con questo teatrino imbarazzante e dannoso.

Corpo Europeo di Solidarietà.
Il Parlamento Europeo ha guardato al futuro

Ho seguito il regolamento del Corpo Europeo di Solidarietà come relatore per la Commissione Occupazione e Affari sociali. Non nascondo che ho provato una grande emozione quando, nell'ultima plenaria, ci siamo espressi con un voto che ha dato forma a questo strumento importante per i giovani che vorranno dedicarsi a fare del bene a chi ha bisogno. Con misure concrete come questa, con supporti reali alla solidarietà e alla forza dei giovani, si costruisce oggi un'Europa più forte domani: l'Europa avrà un futuro se si rifonderà sui propri valori originali. Soltanto così sconfiggeremo i nazionalismi e gli egoismi dei vari Orbán e Salvini. Qui un video con alcune mie considerazioni, mentre a questo link è possibile iscriversi e trovare informazioni più dettagliate.

Perché mi sono astenuto sulla riforma del copyright

Partiamo da un punto: nel mercato unico europeo è necessaria una riforma del copyright che protegga il diritto di autore e stabilisca un sacrosanto principio di remunerazione equa di chi produce contenuti. Ho deciso però di astenermi durante l'ultimo voto dell'Europarlamento in materia, perché ritengo la riforma votata lacunosa e rischiosa. Per diverse ragioni che spiego qui il meccanismo di remunerazione non è effettivamente assicurato, le complicate applicazioni della norma rischiano di favorire i colossi del web e l'eccessiva discrezionalità lasciata agli Stati Membri potrebbe portare a una confusa legislazione a macchia di leopardo dentro l'UE. A questo punto è necessario lavorare perché nella mediazione tra Commissione, Parlamento e Consiglio si possa arrivare a un testo profondamente migliorativo.

Minaccia allo stato di diritto in Ungheria. 
Dal Parlamento Europeo un voto 
di orgoglio e di svolta

Finalmente come Parlamento Europeo abbiamo votato l'attivazione dell'articolo 7 dei Trattati con cui si chiede la sanzione del governo ungherese illiberale di Orbán. L'atteggiamento di chiusura sulla questione migranti con cui il governo ungherese, che pure prende cospicui finanziamenti europei, ha voltato le spalle ai paesi con più arrivi come l'Italia, non è il tema centrale. Le ragioni stanno nella violazione dei diritti umani, nella limitazione della libertà di espressione, di stampa e di ricerca, nella riduzione dei diritti delle donne, nel minare il corretto funzionamento dello Stato e l'indipendenza dei giudici. L'Europa non può accettare questo degrado. Ora la parola passa ai governi e le sanzioni possono essere varie. Speriamo si arrivi alla sospensione del diritto di voto dell'Ungheria in Consiglio, ma quel che è certo è che con il nostro voto ora gli Stati Membri non possono fare finta di nulla e devono esprimersi. Cosa farà il nostro Governo, il cui vicepremier Salvini ostenta il feeling con Orbán? In questo video le mie considerazioni sulla questione.

Interventi in Parlamento

Durante l'ultima sessione plenaria sono intervenuto sulle gravi conseguenze delle delocalizzazioni su lavoratori e regioni: l'attuale quadro normativo favorisce troppo le libertà economiche a scapito dei diritti dei lavoratori. C'è bisogno di leggi sulla responsabilità sociale delle imprese, di strumenti che sostengano i diritti di chi lavora e di impedire categoricamente l'uso di risorse europee per delocalizzare (video).
Sono poi intervenuto sull'attuazione della Strategia Europea per i Giovani: l'esclusione economica delle nuove generazioni mette a rischio la coesione sociale e la tenuta stessa dell'Unione. Gli importanti strumenti messi in campo spesso vengono limitati da burocrazie e inefficienze a livello locale: dobbiamo fare molto di più e con maggiore controllo, perché non si può accettare che un giovane su tre sia a rischio povertà (video).

World Refugee Day e 
politiche digitali


In occasione del World Refugee Day, ho organizzato con la collega Julie Ward un confronto su come gli strumenti digitali e il web possano sostenere concretamente l'integrazione dei richiedenti asilo attraverso informazioni, canali di comunicazione e apprendimento, spiegazione di diritti e doveri. Lo stesso giorno ho incontrato il Direttore dell'ufficio dell'UNRWA a Bruxelles per garantire la prosecuzione dell'impegno europeo, proprio mentre gli USA di Trump si sfilano progressivamente. In questo ambito sarà però essenziale una nuova solidarietà tra gli Stati Membri, che passa per la riforma del Regolamento di Dublino e per una nuova politica davvero comunitaria nella gestione dei flussi migratori.

A Reggio Emilia per la
School of Democracy

Da 6 all'8 giugno, a Reggio Emilia, si è tenuta la School of Democracy organizzata dal gruppo S&D. Oltre centro giovani da più di trenta paesi europei si sono confrontati con esponenti della politica, dell'economia e del mondo accademico sui concetti di identità e di cittadinanza e sugli strumenti per contrastare le disuguaglianze e mettere in campo una vera e propria rivoluzione economica sostenibile, che dia nuovamente una prospettiva di futuro alle nuove generazioni. Durante questo interessantissimo evento ho potuto moderare un workshop dal titolo "La rivolta delle periferie contro il centro", al quale ha partecipato il Professor Fabrizio Barca.

Europa e giovani, confronto

a Bernareggio (MB)

Il progetto europeo, che ha bisogno di essere difeso dalle paure e dagli egoismi nazionalistici e di un grande rilancio in senso federalista, è ancora una straordinaria opportunità soprattutto per i giovani. Nel mondo della competizione globale non ci sarebbe speranza per i giovani europei se si trovassero chiusi nelle piccole realtà nazionali. L'Europa così come è, però, appare burocratica e distante e, nonostante importanti iniziative, fatica a garantire un futuro economico e lavorativo ai suoi giovani. Per questo è necessaria una sfida generazionale che punti alla rifondazione dell'Europa sui suoi valori originali e su uno spirito davvero comunitario. Ne abbiamo discusso alla Festa Democratica di Bernareggio, durante un bel dibattito con l'On. Roberto Rampi.

La Turchia liberi subito
Cristina Cattafesta

Cristina Cattafesta è un'attivista italiana in prima linea per i diritti di donne e bambini, presidentessa del Coordinamento Italiano a Sostegno delle Donne Afghane. Il 24 giugno doveva svolgere il ruolo di osservatrice internazionale alle elezioni presidenziali, ma è stata fermata dalla Polizia turca per un controllo insieme ad altri osservatori, tutti espulsi. Anche per Cristina la sentenza è stata di espulsione, ma è stata trasferita al Dipartimento immigrazione e poi al centro di espulsione di Gaziantep, con incertezza sui tempi di rientro in patria.Tale trattamento è inaccettabile e per questo, con i colleghi della Commissione Esteri Toia e Bettini, abbiamo scritto all'Alto Rappresentante Mogherini affinché l'Europa faccia tutto ciò che può per riportare a casa Cristina.

All'ONU per la Conferenza mondiale
sui diritti delle persone con disabilità

Dal 12 al 14 giugno, come rappresentante del Parlamento Europeo, ho partecipato alla Conferenza mondiale degli Stati contraenti la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che si è tenuta presso il quartier generale dell'Organizzazione, a New York, ed è stata inaugurata dal Segretario Generale Guterres. Dopo anni di approfondimento e di azione parlamentare in questo ambito, è stato per me un onore e una straordinaria opportunità potermi confrontare con rappresentanti di tutto il mondo sugli standard di accessibilità e comparare le differenti normative vigenti e le buone pratiche a livello globale. Il mio impegno, come Vicepresidente dell'Intergruppo sulle Disabilità del Parlamento Europeo, continuerà a essere massimo e sarà soprattutto volto a vincere le resistenze ancora esistenti, da parte di alcuni Stati Membri, verso l'Atto Europeo per l'Accessibilità. Potremo così finalmente inserire nel bilancio europeo vincoli maggiori sul rispetto dei diritti dei disabili anche nell'uso dei fondi, perché solo così renderemo realtà il principio che i diritti dei disabili sono diritti umani e come tali vanno rispettati senza riserve o limitazione alcuna.

A Milano per il Festival del Lavoro

Dal 28 al 30 giugno, a Milano, si è tenuto il Festival del Lavoro, un importantissimo appuntamento annuale che vede confrontarsi i principali esponenti della politica e dell'economia. Durante i lavori del Festival sono intervenuto anch'io, in particolare sui nuovi lavori e la digital economy, su cui il nostro Paese può fare di più, integrando maggiormente lavoro, impresa e formazione per incrementare competenze digitali e smart working, anche attraverso i fondi europei. Con la nuova programmazione europea, ora in discussione, ci saranno nuove opportunità in tal senso anche per l'Italia. Prima di tutto è però emergenziale affrontare il problema dei giovani bloccati in infiniti stage e tirocini o senza le sufficienti esperienze per essere assunti. In tal senso servono incentivi concreti alle aziende e un'alleanza finalizzata tra istituzioni e imprese. Puoi vedere qui una mia videointervista a margine del Festival.

Distacco dei lavoratori e pacchetto mobilità.
Risultati importanti per la sicurezza 
e contro il dumping sociale

Finalmente, dopo complessi negoziati, è stato trovato un accordo sulla riforma della direttiva sul distacco dei lavoratori, il fenomeno per il quale le imprese inviano propri lavoratori in un altro Paese europeo per svolgere un'attività temporanea. Tale pratica è in grande crescita in tutta Europa, soprattutto nei paesi più colpiti dalla crisi.
Si tratta di una riforma molto attesa per bloccare pratiche di dumping sociale, che distorcono il mercato, creando condizioni al ribasso su salari, condizioni di lavoro, sicurezza sociale e tassazione. Il risultato più importante è l’istituzione del principio di parità di retribuzione per lo stesso impiego svolto nello stesso posto. Ciò è stato possibile per il lavoro che abbiamo portato avanti in Commissione Occupazione e Affari Sociali e alla continua collaborazione con parti sociali, sindacati e imprese. In queste ore stiamo lavorando sul “Pacchetto mobilità”, cioè le nuove norme sui tempi di guida e di riposo di camionisti e autisti di pullman o autobus a lunga percorrenza, sul cabotaggio e anche sulle regole “speciali” di applicazione al settore del trasporto proprio della normativa sul distacco transnazionale. Vogliamo arrivare a regole eque e giuste sia per i lavoratori sia per garantire la sicurezza autostradale a tutti.

Dalla Liguria a Milano nelle piazze del Pride


Dal Liguria Pride a Genova, fino al fiume di gente che ha attraversato Milano questo weekend, ho voluto essere presente nelle piazze che hanno rivendicato l'orgoglio e i diritti per tutti gli orientamenti sessuali. Con la legge Cirinnà del 2016 il nostro Paese ha fatto un grande passo avanti rispetto al totale vuoto normativo precedente, ma il cammino verso la totale uguaglianza e una capillare cultura del rispetto è ancora da compiere. Oggi più che mai, dopo l'insediamento del governo più di destra della storia repubblicana e dopo le gravissime esternazioni del Ministro della Famiglia, è fondamentale l'impegno in prima linea di tutti i democratici per i diritti a vedere riconosciuta la propria esistenza e i propri amori.

La verità per Giulio va cercata senza sosta

Il Ministro dell'Interno Salvini, con un'uscita vergognosa, ha sminuito l'importanza della ricerca della verità sull'orribile omicidio di Giulio Regeni, sottomettendola alle buone relazioni con l'Egitto. Si tratta di un atteggiamento umanamente e politicamente inaccettabile verso quella che resta una fondamentale difesa dei diritti umani e una questione di dignità per la famiglia di Giulio e per il nostro Paese. Per questo, in accordo con la famiglia Regeni e il loro avvocato, ho scritto una lettera alle autorità egiziane e all'Alto Rappresentante Mogherini - firmata da altri europarlamentari di tutta Europa e su cui Amnesty International Italia ha raccolto l'adesione di parlamentari italiani di vari schieramenti - per chiedere la fine delle persecuzioni e delle reclusioni ingiustificate di chi si batte per la difesa dei diritti umani e dello Stato di Diritto in Egitto. Nella lettera si fa riferimento in particolare ad Amal Fathy, arrestata per “incitamento al rovesciamento del sistema, pubblicazione di menzogne e cattivo uso dei social media”. Suo marito, guarda caso, è Mohamed Lofty, direttore della Commissione egiziana per le libertà e i diritti, nonché consulente legale della famiglia Regeni nella ricerca della verità sulla morte di Giulio. Puoi leggere qui la lettera integrale. 

Interventi in Parlamento

Durante le ultime due sessioni plenarie dell'Europarlamento sono intervenuto su alcune questioni-chiave per l'UE: ho preso la parola nel dibattito sul Semestre Europeo per il Coordinamento delle Politiche Economiche, sottolineando la necessità di superare davvero le troppe disparità regionali (video); ho evidenziato l'importanza strategica delle relazioni diplomatiche e commerciali con i paesi dell'Asia Centrale e come esse siano strumenti per la promozione dei diritti umani (video); ho voluto chiedere a gran voce un sempre maggiore impegno dell'Europa nella complicata matassa siriana, con la convinzione che le azioni unilaterali e gli attacchi non risolveranno la drammatica situazione di quell'area (video); infine sono intervenuto sugli strumenti finanziari di azione esterna, utili a promuovere i valori europei nel mondo, chiedendo che gli stanziamenti vengano sempre più ridotti a chi mina lo stato di diritto e le libertà, come la Turchia, spostandoli invece a sostegno della società civile (video).

Parlamentare Europeo dell'anno


Ho ricevuto dal Parliament Magazine il premio come miglior eurodeputato dell'anno per l'impegno nelle politiche europee per il sociale e l'occupazione. È per me una ragione di grande orgoglio e uno stimolo a un impegno sempre maggiore. Come già espresso al momento della consegna, desidero dedicare il premio a tutti i giovani che ancora oggi soffrono condizioni lavorative ingiuste, che sono sfruttati o che non vengono retribuiti per il lavoro svolto, purtroppo anche all'interno delle istituzioni europee.

Torino: 30 anni di Consulta per
le persone in difficoltà

La Consulta del capoluogo piemontese è un baluardo della tutela dei diritti e del sostegno alle persone con disabilità e quest'anno copie 30 anni. Ho avuto il piacere, come Vicepresidente dell'Intergruppo sulle disabilità dell'Europarlamento, di partecipare con un messaggio video all'evento che ha celebrato questo bel traguardo. Congratulazioni alla Consulta per gli importantissimi risultati raggiunti, con l'impegno di trovarci uniti, a livello europeo ed italiano, sugli obiettivi per i quali dobbiamo ancora combattere

Presentazione del libro 
di Roberto Speciale
su Alessandro Natta

Insieme all'autore e al Ministro della Giustizia Andrea Orlando, ho avuto il piacere di presentare alla Spezia il libro di Roberto Speciale "Alessandro Natta: una vita esemplare tra cultura e politica". È stata un'occasione interessante per ricordare, in questi tempi incerti, la solidità culturale e di visione politica di questo storico dirigente della sinistra italiana, approfondendone il percorso accademico, l'esperienza della prigionia, la militanza appassionata e il ritorno allo studio delle Lettere e della Storia.

Congresso UILTuCS Piemonte

La UILTuCS di Torino e del Piemonte si è riunita in congresso e ha affrontato, oltre alle principali questioni riguardanti i lavoratori del turismo, del commercio e dei servizi, l'importantissimo tema del ruolo dei sindacati nell'Italia e nell'Europa di oggi. Per me è stato molto interessante confrontarmi su tale questione, in quella sede, con il Segretario Generale della UIL Barbagallo e con altri rappresentanti del sindacato e delle istituzioni.

Missione in Tunisia per garantire 
un processo elettorale democratico



In questi giorni sono stato in Tunisia come membro della missione UE per l'osservazione elettorale delle elezioni locali, le prime dalla Primavera Araba e dalla caduta di Ben Ali. Per me è un grande onore dare un contributo alla crescita di questa giovane e ancora fragile democrazia, costata sacrifici anche estremi a una straordinaria società civile e a tantissimi giovani. La Tunisia è un Paese strategico per gli interessi economici e per la sicurezza dell'Italia e dell'Europa. Nonostante vari limiti e problemi, che permangono e vanno affrontati, non è un fatto banale che quel sistema inizi a strutturarsi in livelli democratici di governo, partendo da assemblee elettive locali prima inesistenti. Per comprendere le potenzialità del processo in corso è, ad esempio, interessantissimo rilevare come nelle liste dei candidati siano previste quote garantite a donne, giovani e disabili. Il compimento dell'evoluzione della democrazia tunisina e il suo consolidamento sono un elemento decisivo per la geopolitica del Mediterraneo e per avere una partnership stabile e affidabile nel Nord Africa. Sostenere questo percorso democratico significa fare gli interessi italiani, europei e internazionali. 

La Spezia: per un turismo accessibile 
senza barriere

Qualche settimana fa, alla Spezia, ho partecipato con entusiasmo alla presentazione del Progetto ITACA presso la sede provinciale della Camera di Commercio. Lo scopo di questo progetto, che è un'iniziativa di cooperazione europea, è quello di dar vita a un turismo accessibile e senza barriere anche per chi ha una disabilità, creando un vero e proprio marchio transfrontaliero di ospitalità accessibile. L'iniziativa coinvolge infatti le province costiere di Liguria, Toscana, Sardegna, Corsica e Alpi-Costa Azzurra.

Tirocini pagati e di qualità:
da Tajani aspettiamo risposte chiare

Da mesi, insieme ad altri colleghi, abbiamo lanciato la campagna #FairInternship, una battaglia per contrastare e vietare la pratica dei tirocini non retribuiti e non realmente formativi, a partire dalle istituzioni europee. Abbiamo ottenuto lo stop di questi tirocini nelle delegazioni estere dell'UE e adesso andiamo avanti con ancora maggiore forza per estendere regole certe alle istituzioni comunitarie. Il lavoro va pagato e la formazione deve essere reale. Nascondersi dietro la burocrazia o rispondere con vaghezza non può più essere accettato. Per questo il Presidente Tajani deve dare risposte chiare alle richieste di modifica delle regole del Parlamento Europeo in tal senso. Proprio in Parlamento, come eurodeputati, abbiamo organizzato il 2 maggio un momento dimostrativo e di sensibilizzazione. Puoi trovare qui una mia intervista sul tema.

Bilancio dell'Unione Europea per il 2019

Il quadro internazionale in cui si muove l'UE è notevolmente complicato: il Medio Oriente sempre più infuocato, le situazioni destabilizzate e precarie in Nord Africa, nei Balcani e in Ucraina, il crescente unilateralismo dell'America e il contrasto tra i nostri interessi e quelli della Russia di Putin. In tale contesto le nostre priorità devono restare l'affermazione dei principi democratici, la lotta al terrorismo, il contrasto della povertà che origina i grandi flussi migratori e la tutela dello stato di diritto. Come relatore in Commissione Esteri del Bilancio dell'UE per il 2019 ho voluto evidenziare soprattutto questi aspetti politici dell'utilizzo delle risorse economico-finanziarie. Puoi trovare qui il video del mio intervento.

Giardini per i Giusti del mondo


I Giusti sono coloro i quali hanno difeso la dignità umana senza piegarsi a totalitarismi e a convenienze. Insieme a Silvia Costa, abbiamo presentato un progetto pilota volto a creare in tutto il mondo nuovi Giardini dei Giusti, sulla scia di quelli già istituiti, spazi dedicati a questi baluardi di umanità e altruismo. A tale progetto hanno già aderito altri colleghi e vogliamo anche costruire in tutti gli Stati Membri una rete di parlamentari che vogliano sostenere la causa dei Giusti, contribuendo a portare in Europa il lavoro di Gariwo, importante Onlus che si occupa della diffusione della memoria del Bene e che cura i Giardini collaborando con le amministrazioni locali e la società civile.

 

 

Interventi in Parlamento

Nella sessione plenaria di gennaio sono intervenuto come relatore per il gruppo S&D sullo stato di attuazione dell'Iniziativa per l'Occupazione Giovanile e di Garanzia Giovani. Abbiamo discusso un rapporto dettagliato, che ha individuato limiti e punti di forza, a partire dai quali ho voluto definire gli obiettivi prioritari (video). Sono intervenuto poi sull'accordo, finalmente raggiunto, sul Trattato di Marrakech, che consentirà l'accesso a molte più opere pubblicate alle persone non vedenti, con disabilità visive o con difficoltà di lettura (video). Ho preso infine la parola su una questione di grande attualità: il condizionamento delle democrazie europee ed occidentali da parte della propaganda straniera, in particolare russa, e gli strumenti per contrastare il fenomeno (video).

A Milano per costruire
Gli Stati Uniti d'Europa


Il 20 gennaio, a Milano, come parlamentari europei del PD, abbiamo organizzato una giornata di elaborazione e dibattito dal titolo "Il futuro si chiama Stati Uniti d'Europa". Undici tavoli di confronto hanno approfondito ed elaborato proposte per l'unificazione politica europea. Insieme alla collega Mercedes Bresso ho coordinato il tavolo sulle risorse e le riforme necessarie a un'Europa più democratica ed efficace, partendo dall'esempio della cooperazione nella Difesa, ambito nel quale per la prima volta si sono compiuti davvero dei passi importanti nel senso di un'integrazione sovranazionale di risorse, competenze e organizzazione.

Da Bruxelles a Genova
dopo due anni
chiediamo verità per Giulio

Sono passati due anni dal rapimento e dal barbaro omicidio di Giulio Regeni. Come europarlamentare, insieme ad altri colleghi, ho presentato interrogazioni e risoluzioni urgenti, ho incontrato i parlamentari egiziani e ho partecipato a numerosi dibattiti con lo scopo di mantenere un faro sempre puntato su una vicenda dolorosissima e inaccettabile, per chiedere verità e giustizia. Per questa stessa ragione il 24 gennaio ho ribadito tale impegno di fronte alla Commissione Diritti Umani del Parlamento Europeo e il giorno seguente sono stato alla manifestazione organizzata a Genova da Amnesty International. Nessuno di noi può rinunciare fino a quando verrà fatta chiarezza su come e perché questa giovane vita sia stata atrocemente spezzata.

Stati Generali delle
Politiche Giovanili

Si sono tenuti a Roma, il 20 e 21 gennaio, gli Stati Generali delle Politiche Giovanili, organizzati dal Forum Nazionale Giovani. Le giornate hanno visto confrontarsi moltissimi ragazzi da tutta Italia, che hanno portato visioni e proposte sulle questioni più vicine alle giovani generazioni: la partecipazione alla vita politica e sociale, la nuova organizzazione del lavoro, la formazione, un'Unione Europea più coesa che moltiplichi le opportunità per i giovani. Personalmente ho partecipato al panel sulla cooperazione europea e internazionale, che ha indagato sulle opportune riforme istituzionali, sulla possibilità di integrare le politiche pubbliche europee e sulle azioni per aumentare il peso strategico dell'UE sul piano internazionale.

Un approccio europeo
agli errori giudiziari

La questione degli errori giudiziari e della tutela dei soggetti lesi è molto importante, poiché può pesantemente condizionare la vita delle persone e dei loro cari. Tale problema merita per questo un approccio di livello europeo, ragione per la quale, insieme al dottor Caizzone dell'AIVM, ho organizzato, presso l'Europarlamento, un confronto a cui hanno preso parte membri delle istituzioni e rappresentanti di associazioni che si occupano dell'assistenza e del supporto delle vittime di malagiustizia. La questione attiene alla credibilità stessa delle istituzioni ed è fondamentale porsi l'obiettivo di migliorare questa garanzia per il cittadino, anche attraverso lo scambio delle buone pratiche esistenti.

Corpo Europeo di Solidarietà.
Si entra nei negoziati finali


La Commissione Occupazione ha approvato, dopo lunghi mesi di discussione, la mia relazione legislativa sul regolamento del Corpo Europeo di Solidarietà. Dopo il voto in Commissione Cultura inizieremo i negoziati con i governi e per me sarà la prima volta come rappresentante del Parlamento Europeo nella fase finale del negoziato con il Consiglio. Il 30 gennaio ho partecipato inoltre all'incontro con i portatori di interesse del settore, organizzato dalla Commissione Europea per fare il punto dopo un anno dal lancio dei programmi sperimentali. Si è trattato di un importante momento di confronto con associazioni di volontariato, società civile, organi governativi e agenzie per l'impiego che hanno condiviso le loro esperienze sul campo. Dopo questo scambio ho potuto confrontarmi direttamente con i tre membri di riferimento nella Commissione: il vicepresidente Oettinger, il Commissario all'istruzione e ai giovani Navracsics e la Commissaria all'occupazione e agli affari sociali Thyssen. Ho voluto insistere sull'opportunità sulla rapidità dei negoziati tra Parlamento e Consiglio al fine di regolamentare presto un'opportunità importante per i giovani di compiere esperienze formative e solidali all'interno dell'Unione.Sono soddisfatto inoltre dei risultati ottenuti con gli emendamenti che ho presentato e che sono stati approvati, volti a garantire i più alti standard in tutele, formazione e sostegno post-esperienza ai giovani che, in questo contesto, partecipano ad attività di volontariato e lavoro nel campo della solidarietà in Europa. Esempio concreto? La codifica normativa, per la prima volta, del Quadro Europeo per i Tirocini di Qualità, che include gli obblighi di remunerazione. La battaglia per un'Europa più solidale e vicina alle esigenze dei giovani passa anche da qui.

Commissione Esteri sul Nuclear Ban Treaty
con i Premi Nobel di ICAN

La Commissione Esteri si è riunita per confrontarsi sul Nuclear Ban Treaty con alcuni rappresentanti dell'opposizione alla proliferazione delle armi nucleari, tra cui ICAN, Premio #Nobel per la pace 2017, che sono felice di aver ospitato nel 2015 in un incontro da me organizzato. Penso che una riflessione piena e consapevole sui rischi umanitari delle armi nucleari non sia un patrimonio del tutto condiviso da parte di tutta la popolazione, anche in UE. Per questo è fondamentale insistere a discutere, informare e comprendere relativamente a un tema che può fortemente condizionare il futuro stesso dell'umanità. Puoi trovare qui il video integrale del mio intervento.

Copyright e Mercato Unico Digitale

Il 31 gennaio, a Bruxelles, ho introdotto i lavori di un'iniziativa congiunta organizzata da me e da Confindustria Digitale.
Tema del confronto è stato l'adeguamento delle norme sul diritto d'autore all'ambiente digitale per rendere competitiva l'economia europea e nazionale. L'innovazione tecnologica ha sicuramente messo in discussione alcuni presupposti del diritto d'autore e reso più complicato remunerare i creatori di contenuti. Con interlocutori diversi, da Wikimedia Foundation all'Associazione Europea delle Biblioteche, abbiamo discusso di come valorizzare la creatività, bilanciando gli interessi ed evitando di bloccare l'innovazione, per uno sviluppo equilibrato del Mercato Unico Digitale e per mantenere la libertà della Rete

Celebrare la Memoria per proteggere il futuro

La scorsa settimana si è celebrata la Giornata della Memoria. Personalmente ho partecipato alla manifestazione che si è tenuta al Palazzo Ducale di Genova, dove ho potuto ascoltare numerose testimonianze dell'orrore nazifascista e l'orazione ufficiale del vicepresidente emerito della Corte Costituzionale Fernanda Contri. Come non pensare, nell'ascoltare tutto ciò, a quanto la lezione della Storia non sia mai definitiva? Come non riflettere sull'assurdità di persone, anche giovani, che guardano a quelle ideologie disumane con ammirazione e nostalgia crescenti? Viviamo un tempo rischioso e complesso, in cui professionisti della paura hanno soffiato per anni sul malessere e la politica tradizionale ha dato risposte deludenti. Oggi più che mai è necessario celebrare la memoria e impegnarsi a fondo affinché la politica si dedichi a progetti che guardino al futuro unendo i popoli, come quello dell'unificazione europea, e non a messaggi che, attingendo dal passato più buio, dividono gli esseri umani.

Proposte di risoluzione e
Interrogazioni alla Commissione

Penalizzazione dell'Italia nei programmi di promozione di prodotti agroalimentari

I programmi in questione sono finalizzati a promuovere la qualità e l'immagine dei prodotti europei nel mercato interno e estero. Un'analisi dei risultati mostra come paesi leader nell'applicazione dei regimi di qualità, quali Francia, Spagna, Italia, siano stati penalizzati con una riduzione dei programmi di supporto. Si tratta di una decisione di sbilanciamento difficile da comprendere, per la quale con altri colleghi abbiamo chiesto alla Commissione, a mezzo interrogazione, chiarimenti e la pubblicazione dei parametri di valutazione (leggi).

Riduzione traffico merci al Brennero

Il Governo austriaco ha annunciato misure volte a ridurre il traffico merci lungo il Brennero. Tali provvedimenti comporterebbero un danno evidente al settore dei trasporti e della produzione italiana ed europea. Con alcuni colleghi abbiamo dunque interpellato la Commissione, per conoscere una sua valutazione anche in merito alla violazione dei trattati di libera circolazione delle merci e a eventuali misure sanzionatorie verso l'Austria (leggi).

 

 

 

In Parlamento

Durante l'ultima sessione plenaria sono intervenuto sul Rapporto della Commissione in merito al contrasto delle disuguaglianze sociali, la priorità assoluta di chiunque voglia garantire un futuro al progetto unitario europeo (video). Ho preso inoltre la parola durante la discussione in occasione del centenario della Rivoluzione Russa, sottolineando come l'affrontare quelle che furono le cause sociali di quel fatto storico, molte ancora presenti, debba essere l'impegno di chi vuole tenere insieme l'Europa difendendola dai totalitarismi di qualsiasi colore (video). Durante la plenaria precedente, invece, sono intervenuto nel dibattito sulla protezione dei lavoratori dall'esposizione agli agenti cancerogeni e mutageni. Il cancro resta la seconda causa di morte sul lavoro in Europa e il Parlamento Europeo ha finalmente compiuto un passo avanti, aggiungendo un tassello alla battaglia per combatterlo. La salute dei lavoratori deve venire prima di qualunque altro interesse (video).

A Milano per discutere di governo del territorio


Il 5 novembre ho partecipato, insieme al Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, a una bella iniziativa organizzata dalla Rete dei Giovani Amministratori dei Giovani Democratici. L'incontro, dal titolo "Profili urbani: sognare e costruire la città", è stato un'intensa occasione di confronto sulle priorità attuali nella gestione del territorio (ambiente, welfare, trasporti, lavoro e altro ancora), sull'importanza di coordinamento tra livello locale ed europeo e di analisi su come l'attuale governo della Lombardia limiti le opportunità di sviluppo e di apertura di questa straordinaria regione.

Continuano le iniziative per tirocini di qualità

Il 10 novembre ho partecipato a un evento sui tirocini di qualità organizzato dalla Commissione Europea e dallo European Youth Forum. Queste occasioni di confronto e attenzione sul tema sono importantissime in un momento in cui è al massimo livello la battaglia per tirocini qualitativamente adeguati e stage retribuiti sia dentro che fuori le istituzioni europee. Della questione mi sto occupando attivamente, anche come vicepresidente dell'Intergruppo Giovani del Parlamento Europeo.

Costruire una nuova Europa

Salvare l'Europa dai populismi, dai nazionalismi e dal ripiegamento burocratico. Rilanciare un progetto veramente federale e solidale che coinvolga davvero i cittadini dell'Unione. Queste sono le questioni centrali per chiunque creda in un destino comune degli europei e su questi punti ci siamo confrontati a Parigi il 20 ottobre, ad un'importante iniziativa sulla riapertura del "cantiere Europa" organizzata dal Gruppo Spinelli, dal Movimento Federalista Europeo e dai Giovani Federalisti Europei. Oltre a me hanno preso parte all'incontro, tra gli altri, i colleghi Mercedes Bresso e Alaine Lamassoure, il deputato di En Marche Pieyre Alexandre Anglade e il Commissario Europeo all'Economia Pierre Moscovici.

Garanzia Giovani:
stato dei fatti e prospettive

"Garanzia Giovani: analisi, testimonianze e prospettive future", questo il titolo di un momento di ampio confronto che ho voluto organizzare presso il Parlamento Europeo. Con rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico abbiamo analizzato successi e limiti di questi primi anni del programma, ponendoci la questione di come possa diventare un vero e proprio investimento strutturale per la crescita e di come si possano superare gli ostacoli di accessibilità e utilizzo che si riscontrano soprattutto a livello di istituzioni regionali. L'evento è stato anche un'opportunità di scambio più generale sul Fondo Sociale Europeo post 2020 e su quali siano le priorità per l'Italia in termini di investimenti di risorse finalizzate alla crescita e all'occupazione.

A Göteborg per il
Pilastro Europeo dei Diritti Sociali


La scorsa settimana ho avuto l’opportunità di prendere parte, come rappresentante dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, all’importantissimo Summit Sociale di Göteborg, che ha visto la partecipazione di capi di Stato e di Governo, dei responsabili delle istituzioni europee e degli esponenti delle associazioni di categoria e sociali europee. Il Summit aveva come compito principale quello di adottare formalmente il Pilastro Europeo dei Diritti Sociali: un documento che ha come obiettivo il rilancio dell’agenda sociale, nella forma di una serie di 20 raccomandazioni che impegnano politicamente le istituzioni dell’Unione e i suoi Stati Membri a rafforzare i diritti e renderli effettivi per i cittadini, aggiornandoli, in modo da affrontare le sfide del presente quali la globalizzazione e la digitalizzazione. Si tratta di principi fondamentali divisi in tre macro aree: uguali opportunità e accesso al mercato del lavoro; mercati del lavoro dinamici e condizioni lavorative eque; sostegno pubblico, protezione sociale e inclusione. Dopo lunghi anni di crisi economica, che ha avuto effetti disastrosi sulle fasce più deboli della società, è estremamente urgente rimettere le persone al centro dell’azione politica del nostro continente. L’adozione del Pilastro pone un’importante base per reindirizzare le politiche dell’Unione in questo senso: serve adesso mettere sul tavolo misure legislative sempre più concrete e ambiziose che rendano vivi i principi proclamati in tutta l’Unione, in linea con le proposte già presentate, e attualmente in discussione, su una nuova direttiva sull’equilibrio tra attività professionale e vita familiare, che stabilisce una serie di standard minimi nuovi o più elevati per il congedo di paternità, il congedo parentale e il congedo per i prestatori di assistenza. L’obiettivo di lungo periodo, che stiamo perseguendo come Gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, sarà quello di inserire il Pilastro dei Diritti Sociali all’interno dei Trattati europei per darne una valenza costituzionale, seguendo il percorso di adozione della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea.

Stretta sugli abusi
nell'ambito dei distacchi lavorativi

Nelle istituzioni UE stiamo finalmente portando a compimento le modifiche alle norme che regolano i contratti dei lavoratori distaccati, con l'obiettivo di porre correttivi a fenomeni diffusissimi di dumping sociale. Per chiarire: si tratta del fenomeno dei lavoratori assunti in Paesi dove gli stipendi e gli oneri sociali sono più bassi, ma che poi lavorano altrove per periodi troppo lunghi e ingiustificati. Questa stortura deve finire, poiché si tratta di una concorrenza estremamente sleale che fa malissimo al mercato e lede profondamente i diritti dei lavoratori. Sul tema ho rilasciato un'intervista ad Affaritaliani, che puoi trovare qui.

L'eccellenza italiana al Parlamento Europeo con il tartufo bianco di San Miniato

Sono stato promotore della presentazione al Parlamento Europeo della quarantasettesima Mostra Mercato del tartufo bianco di San Miniato (PI). Credo sia fondamentale che si presentino a livello internazionale le nostre eccellenze, veri modelli di sviluppo territoriale e di creazione di occupazione.
Penso poi che l'attenzione alla proiezione europea del settore agroalimentare italiano vada particolarmente intensificata oggi che, con la Brexit, uscirà uno dei paesi che ha sempre opposto più resistenze al riconoscimento della denominazione d'origine.

Proposte di risoluzione e
Interrogazioni alla Commissione

Tolleranza zero verso le molestie sessuali

Le violenze e gli abusi sessuali, specialmente verso le donne, sono fatti tutt'altro che circoscritti ad alcuni "ambienti", ma sono addirittura un problema strutturale nel nostro continente, che non esclude nemmeno le istituzioni comunitarie. Per questo, insieme ad altri colleghi, ho firmato una proposta di risoluzione affinché ci si doti di specifici strumenti e percorsi di sensibilizzazione, di prevenzione, di assistenza alle vittime, nonché di strumenti normativi sempre più efficaci per la repressione di questa vergogna collettiva (testo).

Sostegno ai pescatori siciliani

Nel Canale di Sicilia si registrano da tempo sequestri di pescherecci in acque internazionali con episodi di mitragliamento dei pescatori.
Si tratta di una situazione di pericolo inaccettabile, pensando inoltre che ai pescatori di Mazara del Vallo è stato riconosciuto il premio Cittadino Europeo 2017 per il loro contributo al soccorso di migranti. Per questo, insieme ad altri colleghi del gruppo S&D, abbiamo presentato un'interrogazione al fine di comprendere come la Commissione voglia intervenire, dato che tali atti perpetrati da paesi extra UE possono configurarsi come "atti di guerra" (testo).

Tutela delle persone con disabilità intellettive

Le persone con disabilità intellettive o psicosociali sono quasi sempre private di capacità giuridica e le principali decisioni sulla loro vita sono assunte da soggetti legalmente delegati. La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dalla UE e da quasi tutti gli Stati Membri, riconosce però che tutte le persone con disabilità dovrebbero godere di capacità giuridica. Ho cofirmato un'interrogazione alla Commissione affinché riferisca cosa intenda fare perché negli Stati Membri inizi questo percorso ancora praticamente incompiuto e si possa raggiungere un livello accettabile di rispetto dei diritti umani di questi concittadini (approfondisci).