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GENOVA, Benifei: "Governo chieda la ZES, Commissione Europea pronta"

Bruxelles, 8 ottobre - “Per l’ennesima volta, reiteriamo la nostra richiesta al Ministro Toninelli, alla Regione e al neo-insediato Commissario Bucci: si apra immediatamente un tavolo per istituire una Zona Economica Speciale (ZES) per la città metropolitana di Genova e per il Porto”. È quanto dichiara l’eurodeputato PD ligure Brando Benifei in occasione della visita della Commissaria europea ai Trasporti Violeta Bulč. “La richiesta - prosegue - non viene soltanto dal Partito Democratico, ma dalle parti sociali, dai rappresentanti dalle categorie produttive genovesi e dal settore portuale. La Commissione europea, grazie all’impegno dichiarato della Commissaria Bulč, si farà trovare pronta ad accogliere un piano di ZES per il rilancio dell’economia del nostro territorio. Un’iniziativa di Governo e Regione su questo fronte è quanto mai urgente”.

La Commissaria ha elencato le molte opportunità di finanziamento per infrastrutture del nostro territorio, tra cui il bando Connecting Europe, il Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici e i fondi strutturali.  “Le parole di supporto alla città di Genova da parte della Commissaria Violeta Bulč sono certamente benvenute. È essenziale - aggiunge Benifei - che la Commissione fornisca tutto il sostegno possibile alle autorità locali, regionali e nazionali per uscire dalla situazione di emergenza creatasi con il crollo del Ponte Morandi. Ministero e Regione devono mostrarsi all’altezza e saper utilizzare al massimo ogni risorsa europea messa a disposizione per il nostro territorio, anche facendo lo sforzo di modificare i programmi operativi esistenti per far fronte alle nuove necessità. Allo stesso tempo, la Commissione deve saper cogliere appieno la natura gravissima e straordinaria della situazione che investe la Valpolcevera e le ingenti ricadute dei tragici eventi di agosto sul tessuto sociale e produttivo della nostra città. Servono dunque interventi straordinari e urgenti, ben oltre l’ordinaria gestione dei fondi UE, ma anche di misure di intervento sul medio termine”.

Il Ministro Savona a Strasburgo. Benifei: "Avete lasciato sola Genova. Molte promesse e nessuna azione all'altezza. Perché il Governo rifiuta la nostra proposta concreta?"

Strasburgo, 3 ottobre - “Se il ministro Savona non avesse accuratamente evitato domande che non fossero sul suo documento, avrei tanto voluto chiedergli: dov’è la tanto sbandierata azione del governo su Genova?” È quanto dichiara Brando Benifei, eurodeputato PD, a margine dell'incontro del ministro Paolo Savona con gli eurodeputati italiani. “Mentre lui discetta di massimi sistemi - prosegue Benifei - ad ora non si sa chi costruirà il ponte, chi sará il Commissario straordinario alla ricostruzione, ma soprattutto non si sa come affrontare la drammatica situazione economica che ha colpito la città intera, la Val Polcevera e, in particolare, gli sfollati, che rimangono sospesi senza sapere quale sarà il loro destino. Manca completamente una prospettiva di medio termine per la città e le zone limitrofe, oltre a una concreta road map di ricostruzione del ponte e di soluzione dell'emergenza. Non sono richieste delle opposizioni: sono richieste dei cittadini, delle imprese, dei sindacati, della società civile, a cui il Governo non risponde per un mix di incompetenza e litigiosità. Una situazione inaccettabile, un ennesimo segnale del distacco tra i proclami e le azioni del governo pentaleghista. Mentre il ministro Toninelli immagina ristoranti e altalene sui viadotti autostradali, già da un mese il PD nazionale e ligure ha avanzato una proposta concreta: la creazione di una Zona Economica Speciale (ZES) per Genova e per il Porto. Il Sindaco Bucci ha dichiarato che sarebbe fattibile solo per i territori del Meridione o per le Regioni a Statuto Speciale: non è affatto vero. Il problema reale che rende difficile questa e altre ipotesi è il conflitto in corso tra il Governo e la Regione Liguria. Tale misura introdurrebbe esenzioni e agevolazioni fiscali per cittadini e imprese, semplificazione burocratica, condizioni di favore per la locazione di immobili e terreni e ogni altra misura fiscale e normativa per attrarre investimenti per le attività locali. Per far ciò – conclude Benifei - serve immediatamente una legge nazionale che istituisca la ZES e l'apertura di un tavolo Regione-Ministero, per determinarne le modalità operative e avviare un contatto con la Commissione Europea per la procedura di autorizzazione. Se è vero che ciò può richiedere tempo bisogna, a maggior ragione, farla partire al più presto. Perché il governo non intende accogliere la nostra proposta? I genovesi devono sapere che il Ministro Savona non ha voluto confrontarsi su questo". 

Anche questo weekend, presso gli spazi della Società di Mutuo Soccorso La Rocca di Legino, prosegue la Festa dell'Unità di Savona. Dal 20 al 22 luglio, all'interno della Festa, l'europarlamentare ligure Benifei ha promosso e organizzato uno spazio aperto ai cittadini per conoscere le opportunità offerte dall'Europa e accedere a vario materiale informativo sulle attività dell'Onorevole e delle Istituzioni Europee. Domenica, presso il medesimo spazio, sarà inoltre possibile incontrare Benifei personalmente. L'Onorevole sarà infatti presente alla Festa dalle ore 19 per la presentazione di un libro e un'intervista e sarà dunque a disposizone per un incontro personale con i cittadini interessati. Benifei, che ringrazia gli organizzatori della Festa per questa opportunità, ha voluto fortemente questo spazio per contribuire ad avvicinare le istituzioni ai cittadini, rendere meno lontana e burocratica l'attività dell'Unione Europea e poter rendicontare a un territorio importante del suo Collegio a proposito della sua attività istituzionale e territoriale.

“Con l’oscuramento volontario di Wikipedia in segno di protesta per la riforma della normativa europea sul diritto d’autore nel mercato digitale abbiamo visto una azione forse eccessiva, ma che ha voluto portare alla ribalta una proposta di legge dannosa, nel caso in cui l’Europarlamento la votasse senza prevedere delle forme di bilanciamento aggiuntive.”

Così dichiara l’Eurodeputato ligure del PD Brando Benifei, che ha seguito dall’inizio tutto l’iter della nuova normativa in quanto Membro del Gruppo di Coordinamento sull’Europa Digitale dei Socialisti e Democratici europei e che voterà per rigettare la proposta.

“La proposta di riforma non nasce nel vuoto e non è campata per aria: rafforzare la capacità degli autori, dei giornalisti, degli editori e dei creativi di avere più remunerazione per ciò che producono e veicolano nel mondo digitale è un obiettivo fondamentale e che credo debba essere largamente sostenuto e condiviso; per questo ritengo la riforma delle norme sul copyright assolutamente necessaria. Domani, però, voterò per ridiscutere ancora, nel Parlamento Europeo riunito in plenaria, il testo per il negoziato finale con i governi degli Stati Membri. Sono infatti convinto che alcune modifiche alla proposta della Commissione Giuridica del Parlamento siano indispensabili per dare all’Europa una normativa sul diritto d’autore protettiva nei confronti dei creativi ma non dannosa per l’innovazione e la libertà dei cittadini e dei consumatori.

Benifei: "Sconcertato dai distinguo della destra sulla benemerenza a Don Palei"

Leggo con sconcerto le ricostruzioni in merito alla Conferenza dei Capigruppo del Comune della Spezia sull'assegnazione delle benemerenze civiche. Caluri, Mismas e don Palei sono concittadini dei quali ci dobbiamo sentire onorati, ma sul sacerdote soltanto l'opposizione ha manifestato compatta il proprio assenso attraverso il voto, sul quale la maggioranza si è invece spaccata creando un increscioso precedente. Questo perché? Perché Don Palei conduce un'opera infaticabile nel nome dell'accoglienza e dell'integrazione, due termini insopportabili per la destra a trazione leghista. La sua colpa è, dunque, il vivere e operare secondo gli insegnamenti del Vangelo. È agghiacciante che, proprio a pochi giorni dalla Pasqua, quel centrodestra che ricorre a presunti "valori cristiani" ogni volta che crede di poterli usare come una clava, si senta da essi offeso quando qualcuno ne applica la vera essenza nel proprio agire. Cosa ne pensa il Sindaco? È un peccato che ci sia stata questa inedita spaccatura nel momento in cui si scelgono i cittadini da onorare per il loro impegno a favore della comunità, è una ferita per la cittá che non deve più ripetersi. Lo dico per il rispetto dovuto allo straordinario lavoro fatto da Caritas e da don Palei verso i più deboli e gli ultimi ma anche per la nostra comunità intera, che ha molta necessità che vite come la sua vengano assunte ad esempio, senza bisogno di distinguersi dal punto di vista delle motivazioni quando stiamo trattando dei valori fondamentali di carità e solidarietà che ci rendono umani.