Blog

Comunicati Stampa

MIGRANTI: PARLAMENTO UE APPROVA MISURE SU INTEGRAZIONE RIFUGIATI

Strasburgo, 5 luglio – Il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria, ha appena approvato a larga maggioranza il Rapporto di iniziativa parlamentare sull’integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro UE. Relatore del provvedimento, Brando Benifei, eurodeputato PD, che dichiara: “Integrare i rifugiati nelle nostre società e nel mercato del lavoro è un passo necessario per trasformare l’attuale emergenza in un’opportunità. Oltre a restituire loro dignità e senso di realizzazione personale, ciò permette anche di alleviare le finanze pubbliche, in quanto li renderebbe indipendenti e membri attivi delle nostre società”.

Dopo varie Risoluzioni e rapporti legislativi a disciplinare il controllo delle frontiere UE e l’emergenza degli arrivi, il documento approvato è il primo testo ufficiale del Parlamento ad affrontare il tema dell’integrazione lavorativa dei rifugiati in modo concreto. 

“E’ una sfida che comporta la necessità di investire maggiori risorse pubbliche – aggiunge Benifei - sia da parte degli Stati membri che dell’Unione. In particolare, chiediamo alla Commissione che il Fondo sociale europeo venga portato al 25% del bilancio della Politica di coesione. Non dobbiamo, infatti, correre il rischio che le risorse per l’integrazione vengano sottratte ad altre categorie vulnerabili quali giovani disoccupati, disoccupati di lungo periodo, disabili. Inoltre, è necessario un maggior sostegno finanziario diretto agli Enti locali, alla società civile, alle associazioni di volontariato che sono in prima linea sul fronte delle politiche di accoglienza e integrazione”.

“Il Parlamento – conclude - ha respinto i vari tentativi da parte della destra xenofoba e populista di affossare la Relazione e di avvelenare il dibattito con mistificazioni e menzogne. Sono orgoglioso del voto contrario di Marine Le Pen, Matteo Salvini e Nigel Farage, in netta minoranza nell’Aula”.

Bruxelles, 30 maggio - La Commissione Occupazione e affari sociali del Parlamento europeo ha appena approvato a larga maggioranza il Rapporto sull’inclusione sociale e l’integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro UE. Relatore del provvedimento, Brando Benifei (PD).
Nel Rapporto si evidenzia come la crisi dei rifugiati possa costituire tanto una sfida quanto un’opportunità, un processo dinamico che comporta il coinvolgimento della società ospitante e dei rifugiati stessi, in un’ottica di diritti e doveri che devono essere bilanciati per una strategia europea efficace.
“Trovare un accordo così ampio tra i gruppi politici su un tema potenzialmente così divisivo non è stato semplice - dichiara Benifei - ma ammetto che sono positivamente sorpreso dallo spirito di collaborazione dimostrato dai colleghi, che denota serietà e responsabilità nel trattare un argomento essenziale per i Paesi Ue e i suoi cittadini”.
Nel testo si sottolinea l’esigenza di garantire risorse aggiuntive da fornire direttamente a enti locali, associazioni e società civile, in prima linea nella gestione della crisi dei rifugiati. Inoltre, viene richiesto specificamente che le misure straordinarie di integrazione messe in campo non sottraggano fondi ai programmi per gli altri gruppi svantaggiati, come disabili e disoccupati di lungo periodo: “Ciò sarebbe doppiamente fallimentare - aggiunge Benifei - innanzitutto perché lo stato di salute dell’economia del Paese ospitante è elemento determinante del successo o meno delle politiche di integrazione; in secondo luogo, perché si rischia di alimentare sentimenti xenofobi, ingrossando le fila dei partiti della destra populista”.
La relazione arriverà in plenaria a Strasburgo nella sessione di luglio, per il voto finale del Parlamento.

L’Europarlamentare del Partito Democratico Benifei rinnova il suo impegno contro l’amianto

“I dati resi noti in questi giorni sulle morti e sui tumori causati dall’amianto in Liguria mi spingono a rinnovare l’impegno che ho assunto nel combattere le tragiche conseguenze dell’esposizione all’asbesto: il dossier della sanità regionale sembra un bollettino di guerra, che ci spinge a correre ai ripari. Paghiamo un tributo inaccettabile a questo killer silenzioso che ha mietuto vittime anche nella mia città, La Spezia, con 231 decessi in 14 anni” dichiara l’Europarlamentare del Partito Democratico Brando Benifei, alla luce del rinnovato dibattito sul tema. “Già nel dicembre 2014 – spiega – ho firmato un’interrogazione scritta alla Commissione Europea che rilanciava la proposta del Parlamento Europeo espressa nella sua risoluzione del 2013 per dare il via ad un’azione congiunta dei 28 finalizzata a limitare i danni causati dall’amianto; viste le cifre di quella che non esito a definire emergenza, oggi continuo a sostenere con convinzione la necessità, a livello comunitario, di una mappatura dei siti che lo contengono e di un piano per la rimozione della della sostanza”. Il Parlamento Europeo, in questa battaglia, dovrà poter contare anche sull’appoggio dei singoli stati: “Noi deputati siamo vicini ai cittadini, in questa lotta per la vita: per fare sì che l’efficacia del contrasto all’asbesto sia massima- conclude - , sarà necessario che, in base al principio di sussidiarietà, il tema venga affrontato anche a livello nazionale.  Gli esempi positivi non mancano: bisogna cercare di replicarli. Il Programma Nazionale per la Rimozione dell'Asbesto 2009-2032 della Polonia, che ha anche ricevuto sostegno economico dal programma europeo LIFE+, è un ottimo punto di partenza per ampliare il ragionamento”.

L’europarlamentare Benifei consegna i diplomi Esabac agli studenti del Liceo “Mazzini” della Spezia

LA SPEZIA - Un vero e proprio passaporto per l’Europa e per andare oltre ogni barriera: questa mattina, presso il Liceo “Mazzini” della Spezia, sono stati consegnati agli studenti della classe 5G che hanno sostenuto gli esami di maturità nell’anno scolastico 2015/2016 i diplomi internazionali Esabac, riconosciuti sia in Italia che in Francia. Dopo un percorso curricolare complesso, che alle materie tradizionali ha affiancato corsi aggiuntivi nella lingua d’Oltralpe, per il secondo anno consecutivo gli alunni dell’istituto della dirigente Linda Raggio, unici nella provincia della Spezia, hanno tagliato questo lusinghiero traguardo, ottenuto anche grazie alla collaborazione con l’Alliance Française della Spezia, rappresentata dalla presidente Annalisa Tacoli. Ha raccolto con piacere l’invito a partecipare alla cerimonia l’europarlamentare Brando Benifei, che ha consegnato gli attestati nelle mani dei giovani e meritevoli concittadini: “L’Esabac rappresenta di fatto un tassello nella costruzione della cittadinanza europea e italiana: conoscere un’altra lingua ed un’altra cultura è fondamentale per capire il mondo e quello che ci circonda” ha sottolineato, riferendosi anche alla personale e positiva esperienza con il programma Erasmus. “Voglio fare i complimenti a chi ha reso possibile questo progetto – ha continuato - , e auspico che ci sia un sostegno sempre maggiore da parte delle istituzioni ad esperienze di questo genere, che spingono le persone verso il dialogo e il confronto, mai così importanti come in questo periodo segnato dallo svilupparsi di idee estremiste e violente.

 

Biodiversity in Liguria: al via la mostra fotografica sui mari liguri al Parlamento Europeo, sostenuta dagli eurodeputati Benifei e Briano

BRUXELLES - Dai fondali liguri alla sede del Parlamento Europeo di Bruxelles: "Biodiversity in Liguria", l'esposizione fotografica costituita da 22 scatti, raggiunge la prestigiosa sede per un'esposizione temporanea dal 20 al 25 marzo, ideata per parlare della tutela della biodiversità.Curata dal giornalista scientifico Leonardo D'Imporzano con il supporto dell'associazione ambientalista 5 Terre Academy e il fondamentale sostegno degli onorevoli Renata Briano e Brando Benifei, riunisce le meravigliose fotografie di Ilaria Gonelli, Francesco Pacienza, Alberto Romeo, Alberto Gallucci, con una formula "ad uso e consumo" dei visitatori."Da mercoledì - dichiara il curatore D'Imporzano - i visitatori potranno infatti prendere a piacimento una foto esposta, lasciando vacante lo spazio, a sottolineare come ad una azione da parte dell'uomo vi sia sempre una reazione: in questo caso con una specie fotografata in meno ma, ipoteticamente, un domani, anche con la scomparsa della specie stessa".