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BENIFEI: LIGURIA NON PERVENUTA A SETTIMANA EUROPEA DELLE REGIONI

Bruxelles, 13 ottobre - “Oggi si è conclusa a Bruxelles la settimana europea delle Regioni e delle città: un evento annuale molto importante per la coesione territoriale dell’Unione, in cui le Regioni sono protagoniste e durante il quale si trovano sinergie e si elaborano progetti, si parla di fondi e investimenti europei. E dov’era la Liguria?” Così l'eurodeputato spezzino Benifei commenta la mancata partecipazione della Regione Liguria. “Nella densa agenda di convegni e incontri, la nostra regione risulta non pervenuta. In particolare, ieri si è tenuto un importante incontro tra i protagonisti della Strategia per la Macroregione alpina, EUSALP, dove erano rappresentate ai massimi livelli istituzionali la Lombardia, la Valle d’Aosta, il Piemonte, la provincia autonoma di Bolzano. Peccato che Toti non abbia ritenuto di inviare neppure un funzionario di terza fascia”.

Il workshop sulla Strategia macroalpina EUSALP, dal titolo "EUSALP: An engine for Europe’s growth", ha rappresentato un primo momento di confronto sulle prospettive concrete di investimento e crescita nella macroarea alpina, uno spazio che virtualmente rappresenta il primo nucleo europeo per popolazione, superficie e PIL. La Strategia, che è stata definitivamente approvata dal Parlamento europeo soltanto un mese fa, mira a garantire l'interazione reciprocamente vantaggiosa in un territorio sostanzialmente omogeneo, con problemi spesso comuni che posso essere affrontati al meglio proprio facendo squadra e lavorando insieme in modo flessibile, dal territorio montano alle aree urbane e alle pianure circostanti, tenendo conto delle relazioni funzionali esistenti tra le varie zone. Ne fanno parte 7 paesi, di cui 5 stati membri UE (Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia) e 2 paesi terzi (Liechtenstein e Svizzera), per un totale di 48 ben Regioni coinvolte, unite per affrontare una sfida cruciale: quella di bilanciare sviluppo e protezione del territorio attraverso approcci innovativi che siano in grado di rafforzare questa zona, situata nel cuore dell'Europa, come spazio essenziale di coesistenza fra persone e natura, economia e società, in linea con gli obiettivi della Strategia Europa2020. La Strategia, peraltro, beneficia e può beneficiare di importanti finanziamenti europei nella forma di risorse destinate al suo sviluppo dalla dotazione dei fondi strutturali.

“Noi combattiamo a livello legislativo - osserva amaramente Benifei - spendendoci con ogni mezzo per valorizzare il nostro territorio, ma evidentemente alla Regione sembrano non interessare fondi e opportunità europee di crescita, e l’assenza di oggi lo dimostra. Un'occasione persa per le nostre comunità. Un’assenza ancora più grave, se – come pare - dovuta più alla disorganizzazione e all'incapacità programmatica che a una riflessione politico-strategica, opinabile seppur legittima. Basti pensare che il sito dell’ufficio regionale a Bruxelles è aggiornato allo scorso marzo”.

L’europarlamentare del PD Brando Benifei a fianco dei precari dei Centri per l’Impiego della Spezia e Imperia

“Nonostante gli annunci dei giorni scorsi dell’assessore regionale alle politiche dell'occupazione Gianni Berrino, la difficile situazione dei lavoratori del Centro per l’Impiego della Spezia e di Imperia non sarà pienamente risolta e l’intervento prospettato dalla Regione, con la presa in carico dei loro contratti fino al 31 marzo 2017, è di fatto una soluzione momentanea, che avrà solo l’effetto di posticipare il problema. Il mio auspicio è, invece, quello di risolvere a lungo termine la questione, per assicurare la continuità lavorativa a coloro che ogni giorno s’impegnano per trovare un impiego ai disoccupati e sostengono chi deve riqualificarsi, guidandone il percorso professionale”. E’ quanto dichiara l’europarlamentare del Partito Democratico Brando Benifei, in riferimento alla difficile situazione degli operatori del CPI della Spezia e Sarzana, che stanno attendendo il rinnovo del contratto: si tratta di 27 persone, pari a circa il 50% dell’organico in forza presso i CPI provinciali, 5 delle quali con contratto a tempo determinato e 22 con contratto co.co.co.

Comunicato Stampa - Delegazione spezzina ospite dell'on. Benifei a Strasburgo

Strasburgo - Alla scoperta del cuore dell'Unione Europea e di Strasburgo: una nuova delegazione spezzina ha fatto visita nella città francese questa settimana, ospite dell'eurodeputato del Partito Democratico Brando Benifei, che ha accolto i suoi concittadini nel cuore delle istituzioni comunitarie grazie alle quote messe a disposizione dal Parlamento Europeo. Un programma serrato, per affinare le proprie conoscenze sulla UE, apprendendone i meccanismi e il funzionamento, grazie all'intervento dello stesso onorevole e al funzionario della comunicazione dott. Leone. A questo, si è aggiunta, per i partecipanti alla spedizione, l'emozione di osservare da un'ottica privilegiata i lavori istituzionali: dopo la lezione in Parlamento, i membri del gruppo hanno, infatti, assistito ad una seduta plenaria, durante la quale erano in discussione i risultati di una commissione di inchiesta sulle emissioni Volkswagen. Un altro momento di approfondimento, si è tenuto nell'ambito della cena organizzata in un ristorante della città, durante la quale l'europarlamentare Benifei ha raccontato la sua esperienza istituzionale e il suo impegno, in particolare durante questa sessione autunnale di discussione  del bilancio europeo per mantenere intatte le dotazioni finanziarie, messe in discussione da una parte di governi e parlamentari, per i fondi che tramite le regioni arrivano ai territori, alle amministrazioni locali e alle imprese, anche in Liguria e alla Spezia, dal Fondo Sociale Europeo al Piano di Sviluppo Rurale. La delegazione era composta da studenti, alcuni iscritti al Partito Democratico e ai Giovani Democratici, oltre che dal presidente della Consulta degli Studenti Paolo Melillo, il consigliere del Comune della Spezia Iacopo Montefiori e dell'ex assessore del Comune di Porto Venere e della Provincia della Spezia Daniela Nardini.

MIGRANTI: PARLAMENTO UE APPROVA MISURE SU INTEGRAZIONE RIFUGIATI

Strasburgo, 5 luglio – Il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria, ha appena approvato a larga maggioranza il Rapporto di iniziativa parlamentare sull’integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro UE. Relatore del provvedimento, Brando Benifei, eurodeputato PD, che dichiara: “Integrare i rifugiati nelle nostre società e nel mercato del lavoro è un passo necessario per trasformare l’attuale emergenza in un’opportunità. Oltre a restituire loro dignità e senso di realizzazione personale, ciò permette anche di alleviare le finanze pubbliche, in quanto li renderebbe indipendenti e membri attivi delle nostre società”.

Dopo varie Risoluzioni e rapporti legislativi a disciplinare il controllo delle frontiere UE e l’emergenza degli arrivi, il documento approvato è il primo testo ufficiale del Parlamento ad affrontare il tema dell’integrazione lavorativa dei rifugiati in modo concreto. 

“E’ una sfida che comporta la necessità di investire maggiori risorse pubbliche – aggiunge Benifei - sia da parte degli Stati membri che dell’Unione. In particolare, chiediamo alla Commissione che il Fondo sociale europeo venga portato al 25% del bilancio della Politica di coesione. Non dobbiamo, infatti, correre il rischio che le risorse per l’integrazione vengano sottratte ad altre categorie vulnerabili quali giovani disoccupati, disoccupati di lungo periodo, disabili. Inoltre, è necessario un maggior sostegno finanziario diretto agli Enti locali, alla società civile, alle associazioni di volontariato che sono in prima linea sul fronte delle politiche di accoglienza e integrazione”.

“Il Parlamento – conclude - ha respinto i vari tentativi da parte della destra xenofoba e populista di affossare la Relazione e di avvelenare il dibattito con mistificazioni e menzogne. Sono orgoglioso del voto contrario di Marine Le Pen, Matteo Salvini e Nigel Farage, in netta minoranza nell’Aula”.

Bruxelles, 30 maggio - La Commissione Occupazione e affari sociali del Parlamento europeo ha appena approvato a larga maggioranza il Rapporto sull’inclusione sociale e l’integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro UE. Relatore del provvedimento, Brando Benifei (PD).
Nel Rapporto si evidenzia come la crisi dei rifugiati possa costituire tanto una sfida quanto un’opportunità, un processo dinamico che comporta il coinvolgimento della società ospitante e dei rifugiati stessi, in un’ottica di diritti e doveri che devono essere bilanciati per una strategia europea efficace.
“Trovare un accordo così ampio tra i gruppi politici su un tema potenzialmente così divisivo non è stato semplice - dichiara Benifei - ma ammetto che sono positivamente sorpreso dallo spirito di collaborazione dimostrato dai colleghi, che denota serietà e responsabilità nel trattare un argomento essenziale per i Paesi Ue e i suoi cittadini”.
Nel testo si sottolinea l’esigenza di garantire risorse aggiuntive da fornire direttamente a enti locali, associazioni e società civile, in prima linea nella gestione della crisi dei rifugiati. Inoltre, viene richiesto specificamente che le misure straordinarie di integrazione messe in campo non sottraggano fondi ai programmi per gli altri gruppi svantaggiati, come disabili e disoccupati di lungo periodo: “Ciò sarebbe doppiamente fallimentare - aggiunge Benifei - innanzitutto perché lo stato di salute dell’economia del Paese ospitante è elemento determinante del successo o meno delle politiche di integrazione; in secondo luogo, perché si rischia di alimentare sentimenti xenofobi, ingrossando le fila dei partiti della destra populista”.
La relazione arriverà in plenaria a Strasburgo nella sessione di luglio, per il voto finale del Parlamento.