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Comunicati Stampa

Venerdì 22 alla Spezia iniziativa con Benifei e Orlando organizzata dal Movimento Federalista Europeo

L'Europarlamentare spezzino Brando Benifei e il Ministro della Giustizia Andrea Orlando parteciperanno a un evento pubblico, organizzato dal Movimento Federalista Europeo della Spezia, che si terrà venerdì 22 dicembre alle ore 9.45 presso la Sala Marmori della Camera di Commercio spezzina, in Piazza Europa 16. Titolo del confronto, che sarà introdotto da Benifei e concluso dal Ministro, è "Europa al futuro: giovani, territori e lavoro": la mattinata verterà infatti su come le prospettive delle nuove generazioni, le politiche per l'occupazione e le ricadute sui territori delle iniziative e dei fondi decisi a livello europeo siano questioni centrali per dare credibilità e possibilità a una vera ripresa del processo comunitario in senso federale. Durante l'evento, inoltre, associazioni, imprese e cittadini interverranno a proposito delle buone pratiche di utilizzo dei fondi europei.

 

 
 
 

Intimidazione con svastica al sindacato SPI-CGIL di Ceparana (SP),  la solidarietà di Benifei

Questa mattina il lo SPI-CGIL di Ceparana ha trovato sulla sua porta un odioso messaggio intimidatorio firmato con una svastica. Desidero esprimere la mia più profonda solidarietà al sindacato e l'inquietudine, propria di chi crede nella democrazia e nella Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, per vili rigurgiti di estrema destra che ormai non possono più essere considerati casi isolati o bravate, ma indegni tentativi di riportare in auge ideologie sconfitte dalla Storia e dalla coscienza collettiva. Le istituzioni democratiche devono affrontare al più presto questo rischio, prima di tutto con la cultura e l'educazione democratica, ma anche applicando le norme repressive che già ci sono, incrementandole se necessario, nonché con azioni mirate all'individuazione e allo smantellamento dei nuclei organizzati di eversione nera. Il passato ci insegna come la sottovalutazione di questi movimenti possa portare a pagine tragiche e dolorose

Le scuole medie di Monterosso, in visita al Parlamento Europeo, incontrano l'europarlamentare spezzino Benifei

Ieri ho incontrato con grande piacere gli studenti delle scuole medie di Monterosso nell'ambito di una visita al Parlamento Europeo che ho voluto contribuire a organizzare e che si inserisce in un ciclo di visite a istituzioni nazionali e comunitarie. Come in altri incontri con scolaresche, ho potuto osservare con speranza quanto interesse l'Europa e le sue istituzioni possano suscitare nelle giovani generazioni. Per questa ragione ritengo che sia importantissimo costruire occasioni come queste, in cui i ragazzi e le ragazze possano sperimentare sul campo il funzionamento delle istituzioni, capire come funziona un dibattito parlamentare, entrare fisicamente nei luoghi dove si prendono decisioni importantissime per la vita di ciascuno, ma che spesso sono percepiti come lontani e burocratici, soprattutto dai più giovani. Accompagnarli in questa scoperta e poter rispondere alle tante domande che mi hanno rivolto è stato molto stimolante e utile anche per me. Di questo voglio ringraziare l'amministrazione di Monterosso, che con questo percorso delle scuole nei luoghi della democrazia dimostra lungimiranza e capacità di investire su futuri cittadini attivi e consapevoli.

Nuovi criteri europei per l'accessibilità di beni e servizi. Benifei: "Un grande passo avanti per i diritti. Fondamentali i progressisti contro una destra che tutela gli interessi di pochi. Ottima notizia anche per la Liguria"

È stata approvata dall'Europarlamento la proposta di Direttiva europea che stabilisce nuovi requisiti di accessibilità per beni e servizi circolanti nel mercato unico, il cosiddetto Atto Europeo di Accessibilità. I nuovi requisiti garantiranno alle persone con disabilità o con temporanee limitazioni funzionali (anziani, donne in gravidanza ecc) una maggiore fruibilità di beni e servizi come sportelli bancomat, servizi bancari, personal computer, telefoni, apparecchi televisivi, servizi telefonici, trasporti, e-book, commercio elettronico, puntando così su un mercato unico meno frammentato e più inclusivo. Soddisfatto Brando Benifei, Eurodeputato ligure del PD e vicepresidente dell'Intergruppo parlamentare sulle Disabilità, che commenta così il voto: "È una giornata importante per quanti si spendono in favore dell'applicazione della Carta delle Nazioni Unite per i Diritti delle Persone con Disabilità e per i diritti dei cittadini europei, oltre che per lo sviluppo di un mercato interno davvero a misura di d'uomo. Un ambiente e un mercato in cui i prodotti e i servizi sono più accessibili consentirà a un numero molto più ampio di cittadini di vivere in maniera indipendente, salvaguardare la propria autonomia e partecipare attivamente alla vita economica e sociale, sfruttando il potenziale dell'innovazione tecnologica".

Comunicato stampa: 
"Obbligo di lingua francese viola il principio di non discriminazione e mette a rischio posti di lavoro nel ponente ligure"

Nel tentativo di ridurre il numero di lavoratori distaccati in Francia, alcuni enti regionali d’Oltralpe hanno reso obbligatorio l’uso della lingua francese sui cantieri pubblici.
Si tratta della cosiddetta “Clausola Molière”, che era stata presentata come un emendamento alla normativa sul lavoro, ma rigettata dal parlamento francese nel 2016. La clausola è stata ora riproposta a livello locale dai presidenti di quattro regioni governate dalla destra: Île-de-France, Hauts-de-France, Normandie e Auvergne-Rhône-Alpes, e, solo pochi giorni fa, Alpes-Maritimes. A queste, si sono aggiunti anche molti Comuni.
Il provvedimento preoccupa molto Bruxelles: la Commissaria per l’Occupazione e gli Affari Sociali, Marianne Thyssen, ha rilasciato già il mese scorso un’intervista a “Le Parisien”, in cui ha dichiarato che nessuno Stato membro dell’Unione europea può decidere unilateralmente di non applicare la legislazione comunitaria in materia di libera circolazione dei lavoratori senza incorrere in una procedura di infrazione, chiarendo che considera la clausola una vera e propria violazione del principio di non-discriminazione.