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Benifei: "Sindaco, non può lavarsene le mani: si esprima e agisca per evitare questo sfregio alla città"

Si sa che in campagna elettorale ogni voto fa comodo, ma quello dei fascisti no, Sindaco Peracchini, quello non si corteggia. 
Per un politico come lei, la cui storia è legata all'attività sindacale e al cattolicesimo democratico, è davvero inaudito assistere passivamente alla concessione di uno spazio pubblico come la Biblioteca Beghi alla casa editrice Altaforte, quella di Casapound. Dico "assistere" perché lei ha risposto alle polemiche dicendo di non avere firmato l'autorizzazione. 
Bene, ma le pare sufficiente? Cosa ne pensa nel merito? Ha dei poteri per impedire questo sfregio alla città e intende esercitarli? Si esprima, Sindaco, perché antifascisti si deve essere ogni giorno, nel nostro agire, non soltanto la sera della fiaccolata di Migliarina. 

Se non bastasse quanto accaduto di recente al Salone del libro di Torino per rendere evidente quanto sia inaccettabile questa scelta e il suo silenzio, si potrebbe ricordare come la nostra città sia Medaglia d'oro per la Resistenza e come la Biblioteca Beghi sia intitolata a un partigiano e sia sede dell'Istituto Storico di Resistenza. Ci ripensi, Sindaco, glielo chiedo non da esponente politico di sinistra, ma da semplice spezzino, perché l'idea che i fascisti debbano stare alla larga da Spezia deve unire tutta la cittadinanza democratica, al di là delle visioni politiche.