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Benifei: "Sconcertato dai distinguo della destra sulla benemerenza a Don Palei"

Leggo con sconcerto le ricostruzioni in merito alla Conferenza dei Capigruppo del Comune della Spezia sull'assegnazione delle benemerenze civiche. Caluri, Mismas e don Palei sono concittadini dei quali ci dobbiamo sentire onorati, ma sul sacerdote soltanto l'opposizione ha manifestato compatta il proprio assenso attraverso il voto, sul quale la maggioranza si è invece spaccata creando un increscioso precedente. Questo perché? Perché Don Palei conduce un'opera infaticabile nel nome dell'accoglienza e dell'integrazione, due termini insopportabili per la destra a trazione leghista. La sua colpa è, dunque, il vivere e operare secondo gli insegnamenti del Vangelo. È agghiacciante che, proprio a pochi giorni dalla Pasqua, quel centrodestra che ricorre a presunti "valori cristiani" ogni volta che crede di poterli usare come una clava, si senta da essi offeso quando qualcuno ne applica la vera essenza nel proprio agire. Cosa ne pensa il Sindaco? È un peccato che ci sia stata questa inedita spaccatura nel momento in cui si scelgono i cittadini da onorare per il loro impegno a favore della comunità, è una ferita per la cittá che non deve più ripetersi. Lo dico per il rispetto dovuto allo straordinario lavoro fatto da Caritas e da don Palei verso i più deboli e gli ultimi ma anche per la nostra comunità intera, che ha molta necessità che vite come la sua vengano assunte ad esempio, senza bisogno di distinguersi dal punto di vista delle motivazioni quando stiamo trattando dei valori fondamentali di carità e solidarietà che ci rendono umani.

Benifei: "Il voto dell'Europarlamento sul piano di sviluppo Difesa è un'ottima notizia per la Liguria e per Spezia. Evitato il dominio franco-tedesco"
 
Sono felice che, dopo lunghe trattative, questa settimana al Parlamento Europeo sia prevalsa nelle votazioni finali una linea che ho fortemente sostenuto e che è vitale per gli interessi italiani e liguri nell’industria della difesa. Contrariamente a quanto proposto inizialmente dalla Commissione Europea, abbiamo stabilito che il nuovo piano di sviluppo dell’industria e della ricerca europea nel campo della Difesa, anche per uso civile (pensiamo alle tecnologie GPS e allo sviluppo di internet), preveda un minimo di tre realtà produttive di tre paesi diversi - e non solamente due - per poter accedere ai fondi che saranno già 500 milioni di euro soltanto fino al 2020. Tali fondi aumenteranno ancora negli anni successivi. Abbiamo sventato il rischio di una predominanza duale di Francia e Germania, che avrebbe creato enormi problemi a partecipare a questo nuovo progetto in condizioni di parità da parte di altri Paesi, inclusa l’Italia” dichiara l’eurodeputato ligure Brando Benifei “Dopo molti confronti per capire meglio gli interessi italiani ed europei in gioco, ho presentato io stesso l’emendamento in Commissione Difesa che ha permesso il ribaltamento dell’impostazione preferita da Francia e Germania. Ciò è avvenuto dopo non semplici negoziazioni, unendo le forze con altri colleghi anche di gruppi politici differenti per mettere a nudo il rischio di un progetto ad uso e comsumo di due soli Paesi. È la vittoria di un’impostazione davvero “europea” del nuovo piano che sarebbe altrimenti stato squilibrato nelle opportunità in campo produttivo e industriale, in contraddizione con l’ottimo lavoro in ambito operativo svolto in particolare dal Ministro Pinotti per lo sviluppo della cooperazione rafforzata sulla difesa comune europea. In Liguria questo significa nuove opportunitá per lo sviluppo industriale e della ricerca, per le quali sono già in contatto con diverse industrie del settore. Sono prevedibili anche importanti ricadute occupazionali, per la ripresa di realtà come l’Arsenale spezzino e per l’indotto. Ricordo un convegno  promosso dalla UILM alla Spezia lo scorso maggio che già faceva riferimento a questa nuova possibilità per la crescita del territorio. Nella imminente iniziativa Seafuture, così come in momenti ad hoc che ho intenzione di organizzare in Liguria, potremo a questo punto esaminare a fondo tutte le nuove possibilità per creare lavoro e innovazione.

Benifei: "Bene candidatura ligure per la costruzione di un nuovo centro ricerca sul nucleare pulito. Toti si impegni con coerenza e concretezza. L'area Enel di Spezia sarebbe perfetta"

La giunta Regionale ha approvato la delibera con la quale presenta ufficialmente la candidatura presso L’ENEA per ospitare il centro di ricerca che costruirà il DTT-Divertor Tokamak Test.
Brando Benifei, Eurodeputato spezzino del PD, commenta così: “Si tratta di una buona notizia e, anche se non convince fino in fondo la doppia candidatura della Spezia e di Ferrania, per una volta Toti e Rixi hanno capito che il nostro territorio non può perdere l’occasione costituita da 60 milioni di Euro di fondi europei e 500 milioni di investimenti complessivi con assunzioni fino a 1500 persone fra occupazione diretta e indotto. Va inoltre ricordato, per quanto la parola nucleare faccia sempre paura, che non si tratterebbe della tradizionale fissione, bensì di fusione, ovvero ricerca di altissimo livello, energia pulita e sicura, che può proiettare a livello mondiale il territorio che ospita tale realtà”.

"L'Assessore Scajola impari a leggere i documenti o la smetta con le fake news"

"Ho letto con sconcerto le dichiarazioni dell'Assessore Regionale Scajola a proposito di una posizione ufficiale dell'UE sulle concessioni balneari e sulla presunta inattività del Governo Italiano. Tale posizione, secondo l'Assessore, darebbe ragione alla Regione Liguria nel suo accusare il Governo di non avere fatto nulla per risolvere i problemi di affidamento delle concessioni balneari, conseguenti a una normativa europea che sarebbe svantaggiosa per i concessionari liguri. Partiamo dal primo, più preoccupante, punto: tale posizione, citata dall'Assessore, non esiste: egli si riferisce infatti a uno studio, affidato ad accademici dalla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, che nella sua prima pagina recita: "Le opinioni espresse nel presente documento sono di responsabilità esclusiva dell’autore e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento Europeo". Farla passare per una posizione dell'UE significa essersi abbandonati o a una allarmante superficialità di lettura dei documenti, o a una sconcertante malafede strumentale. Proseguiamo: l'Assessore riporterebbe poi delle critiche all'esecutivo italiano contenute in quello studio. Ebbene, leggendo le carte si scopre che è vero l'esatto contrario, cioè che a più riprese viene scritto come le criticità esistano ancora nonostante numerosi "interventi istituzionali" e si citino diverse azioni legislative avviate proprio dal Governo. La questione delle concessioni balneari è seria e reale e va affrontata con collaborazione istituzionale e misura, cioè l'opposto di quanto messo in campo dall'Assessore Scajola, il quale o deve farsi assistere meglio nella lettura di studi e documenti europei, o deve scrollarsi di dosso la tendenza alla scorrettezza elettorale e alle fake news".

Benifei: "Solidarietà al circolo PD Melara Termo Limone per la vile intimidazione con una croce celtica"

"Apprendo con sconcerto dell'intimidazione, firmata con una croce celtica, che è apparsa all'ingresso della sede del Circolo PD Melara Termo Limone alla Spezia. Il circolo, va ricordato, si è appena trasferito nella nuova sede proprio per essere ancora di più nel cuore del quartiere e delle
sue dinamiche, per interpretarlo e rappresentarlo al meglio. Di questo, evidentemente, certa marmaglia ha timore e arriva all'intimidazione preventiva in forme inaccettabili, da condannare con fermezza. Questi fatti, accompagnati da simboli di ideologie condannati dalla storia, si fanno sempre più frequenti e preoccupanti e impongono alle forze democratiche, soprattutto in questa fase elettorale, di superare gli scontri sulle piccole cose e tutelare i valori repubblicani e costituzionali. Ai compagni e agli amici del circolo di Melara Termo Limone arrivino tutta la mia vicinanza e la mia solidarietà, così come le ho potute esprimere poco fa al telefono al loro segretario Angelinelli".