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Parlamento Europeo

Strasburgo, seduta plenaria del Parlamento Europeo dell'8 giugno 2016

Signor Presidente, onorevoli colleghi, la modifica di ieri dell'emendamento costituzionale presentato dall'AKP per la rimozione selettiva dell'immunità parlamentare è un atto estremamente preoccupante, aggravato dal commento del Presidente Erdogan, che ha parlato di momento storico per il paese. Di sicuro segna una cesura sempre più netta con i diritti e i valori che l'Unione europea tutela e promuove, come affermato nella lettera appello che ho sottoscritto insieme a molti colleghi qualche settimana fa, nel tentativo di contrastare questo grave provvedimento.

Strasburgo, seduta del Parlamento Europeo del 7 giugno 2016

Signora Presidente, onorevoli colleghi, ci auguriamo che le proposte concrete relative all'Agenda per le nuove competenze, a partire dalle due già presentate sull'ambiziosa skills guarantee e sulla revisione dello European qualifications framework , siano all'altezza dell'obiettivo di migliorare l'accesso al mercato del lavoro europeo, rendendolo più inclusivo verso le categorie più vulnerabili. Vorrei sottolineare alcuni aspetti prioritari: lo sviluppo delle competenze di base digitali, l'armonizzazione dei quadri di valutazione delle competenze, la revisione dei sistemi di formazione professionale, lo studio di sistemi di valutazione precoce delle competenze dei rifugiati e degli immigrati. Questi risultati saranno raggiungibili solo a patto che le misure dibattute oggi siano considerate complementari a riforme e investimenti rivolti alla tutela dei diritti sociali dei cittadini europei e alla creazione di posti di lavoro. Senza nuovi posti di lavoro le nuove competenze non basteranno.

Strasburgo, seduta del Parlamento Europeo del 7 giugno 2016

Signora Presidente, onorevoli colleghi, la sfida avanzata dai flussi migratori verso l'Europa richiede un approccio olistico e globale europeo. Ben vengano dunque le proposte odierne della Commissione, anche nel solco della proposta italiana del Migration Compact . Le approfondiremo e ci lavoreremo come Parlamento europeo con la massima attenzione.
In sede di commissione per l'occupazione abbiamo approvato a larga maggioranza una relazione d'iniziativa sull'integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro europeo, di cui sono stato relatore e che sarà votato in quest'Aula il prossimo mese.

Strasburgo, sessione plenaria del Parlamento Europeo del 10 maggio 2016

Signora Presidente, onorevoli colleghi, da parte mia faccio una riflessione semplice: abbiamo bisogno che l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile ("Youth Employment Initiative") sia rifinanziata per i prossimi anni. Si tratta di uno strumento essenziale, come già evidenziato dalla Commissione e da molti esperti con cui ho avuto modo di confrontarmi. Infatti fornisce liquidità alle regioni d'Europa con i più alti tassi di disoccupazione giovanile per lanciare programmi di garanzia per i giovani, che stanno progressivamente diventando un volano per migliorare le strutture pubbliche e private che si occupano di incontro domanda/offerta di lavoro e di servizi per il lavoro e per l'impiego in generale, settore bisognoso di investimenti e riforme in molti paesi.
Voglio infine sottolineare il ruolo centrale giocato dal Fondo sociale europeo nella battaglia contro la disoccupazione giovanile. Dopo aver subito un pesante taglio durante le ultime negoziazioni del quadro finanziario pluriennale, adesso abbiamo l'opportunità di porre rimedio a tale errore, all'interno dell'esercizio di revisione che ci apprestiamo a cominciare.
Sono convinto che su questo tema il Parlamento europeo eserciterà con forza le proprie prerogative.

Bruxelles, seduta della Commissione Occupazione e Affari Sociali del 26 aprile 2016

Nei due video di seguito l'intervento introduttivo e la replica di Benifei alla discussione in Commissione sul rapporto per l'integrazione socio-economica dei rifugiati e i relativi emendamenti presentati dai gruppi parlamentari.