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Parlamento Europeo

Strasburgo, seduta plenaria del Parlamento Europeo del 14 settembre 2016

Signor Presidente, onorevoli colleghi, come molti colleghi sono costretto ad evidenziare un profondo senso di insoddisfazione del Parlamento europeo verso il comportamento degli Stati membri.
Il trattato di Lisbona introduce un meccanismo che deve servire per il coordinamento delle politiche che regolano il funzionamento del mercato del lavoro europeo. Le indicazioni da noi ripresentate migliorano la qualità di questa sinergia e ne rafforzano il contenuto con delle proposte ambiziose ma ampiamente condivise in questo Emiciclo, miranti a creare un mercato del lavoro europeo più coeso e integrato, riducendo i livelli di disoccupazione ed esclusione sociale, assicurando condizioni lavorative dignitose e introducendo una proposta per uno schema di reddito minimo garantito.
La mentalità di breve termine del Consiglio deve essere abbandonata, sostenendo con più metodo comunitario l'Europa sociale, una delle dimensioni assolutamente da rafforzare per poter rilanciare il processo di integrazione europeo.

Bruxelles, 31 agosto 2016

Incontro della Commissione Occupazione e Affari Sociali del 31 agosto 2016 con il Ministro del Lavoro e degli Affari Sociali della Slovacchia Jan Richter sulle priorità del semestre di presidenza slovacca.
L'intervento di Benifei

Strasburgo, seduta plenaria del Parlamento Europeo del 4 luglio 2016

Signora Presidente, onorevoli colleghi, voglio ringraziare tutti i colleghi per questa discussione approfondita e anche la Commissaria Thyssen per la partecipazione e per le parole importanti che sono state dette. Da una parte, è chiaro che si tratta di una questione è molto complessa; c'è la necessità di tenere un approccio equilibrato, l'abbiamo detto, abbiamo bisogno di fare scelte nella direzione dell'integrazione, che sia un'integrazione non a scapito degli abitanti dei paesi riceventi, contro il social dumping , per un'integrazione davvero reale nel mondo del lavoro e nella società dei rifugiati.

Grazie per il lavoro comune e grazie alla Commissione, come dicevo, per le parole chiare, anche rispetto, è vero, ai progressi netti che vediamo nelle proposte del Piano d'azione per i cittadini dei paesi terzi, nella newsskills agenda , indicazioni, proposte che vanno nella direzione di ciò chiede la relazione. Quindi continuiamo a lavorare in questa direzione, con un lavoro costruttivo, come costruttiva è stata questa discussione in Parlamento, per trovare soluzioni equilibrate per tutti: per i rifugiati e per i cittadini che hanno preoccupazioni e paure legittime ma che vanno rassicurati nella volontà dell'Unione di costruire soluzioni di integrazione utili per tutti, per far sì che, come ho detto nel mio intervento, i rifugiati, il cui accoglimento è un nostro dovere umanitario, trovino la loro dignità e ritrovino un senso per una vita spesso traumatizzata proprio in un'integrazione nella nostra società.

Strasburgo, seduta plenaria del Parlamento Europeo del 4 luglio 2016

Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono sinceramente onorato di avere l'opportunità, oggi, di presentare la mia relazione, sull'inclusione sociale e l'integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro, in Aula. Si tratta di un tema evidentemente molto serio, che rappresenta una delle sfide più complesse cui siamo chiamati a dare una risposta.

Non vi nascondo che ho affrontato la stesura del documento con una certa apprensione, pienamente consapevole della complessità e dell'importanza del tema. Per questa ragione vorrei dunque cominciare la mia presentazione, estendendo un sincero ringraziamento ai colleghi relatori ombra, per il loro straordinario contributo nell'elaborazione del testo, in particolar modo per l'ottima collaborazione durante tutte le fasi del lavoro parlamentare. Solamente il gruppo ENF si è dimostrato contrario al nostro lavoro, il gruppo di Marine Le Pen e Matteo Salvini, il quale tanto per cambiare, non è presente neppure in Aula, ora, quando si parla di una questione come quella dei rifugiati di cui straparla spesso in televisione.

Strasburgo, seduta plenaria del Parlamento Europeo del 4 luglio 2016.

Signora Presidente, onorevoli colleghi, vorrei ringraziare la Commissione europea per essere presente in Aula e per aver risposto ai quesiti della nostra interrogazione. Vorrei usare il tempo a mia disposizione per esprimere un concetto: la Garanzia giovani e l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile sono strumenti essenziali per la lotta contro la disoccupazione giovanile. È proprio per questa ragione che ci siamo fatti promotori di questa iniziativa parlamentare, richiedendo informazioni dettagliate e un continuato impegno, non solo politico, per portare avanti due programmi potenziali