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Parlamento Europeo

Strasburgo, sessione plenaria del Parlamento Europeo del 13 marzo 2018

Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'Asia centrale è una regione in evoluzione, un partner strategico per l'Europa. È un'area in cui la nostra azione può fare la differenza, in cui abbiamo ottenuto diversi risultati, come la quasi eradicazione del lavoro minorile in Uzbekistan nel settore tessile, anche grazie al lavoro di questo Parlamento.

In vista della nuova strategia, oltre alle opportunità economiche e di commercio, appena consolidate dalla ratifica della partnership con il Kazakistan, dobbiamo proseguire la cooperazione per il consolidamento delle istituzioni, la lotta alla corruzione, ma soprattutto occorre una rinnovata attenzione agli aspetti sociali e ai diritti umani, su cui c'è ancora molto da fare, come mostrano i tanti casi di persecuzione politica. Penso ad esempio a Maks Bokaev e Iskander Erimbetov, riferendoci proprio al Kazakistan.

Strasburgo, seduta della Commissione Affari Esteri del Parlamento Europeo del 12 marzo 2018. 


Durante la riunione con il Segretario Generale del Consiglio d’Europa Jagland Benifei ha ricordato l’importanza del lavoro del Consiglio nel campo dei diritti umani e della tutela del diritto.
"In questi anni la cooperazione coi governi italiani e in particolare col Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha contribuito alla realizzazione di importanti passi avanti anche per l’Italia, dal funzionamento dell’ordinamento penitenziario e giudiziario, al trasferimento dei condannati, al contrasto alle frodi nell'ambito dei beni culturali. Nella discussione ho ritenuto essenziale richiamare anche il rigore da applicare verso paesi come RussiaTurchia ed altri che, se vogliono continuare a far parte di questo organismo, devono rivedere profondamente le loro politiche sul rispetto dei diritti umani. Non possono essere concesse deroghe in questo campo per le sole minacce del taglio alle risorse. Non dobbiamo accettare ricatti."

 

Strasburgo, 17 gennaio 2018, sessione plenaria del Parlamento Europeo. Intervento di Benifei

Signora Presidente, onorevoli colleghi, i miei più sinceri ringraziamenti alla relatrice Tomc per il suo lavoro svolto su questo fascicolo.
Credo che anche grazie al contributo dei colleghi relatori dei gruppi abbiamo di fronte, alla fine, un testo ambizioso, che presenta una fotografia puntuale dell'attuazione di questo fondamentale programma europeo di contrasto alla disoccupazione e alla inattività giovanile, non soltanto perché se ne analizzano nei dettagli i dati disponibili e l'impatto delle risorse messe in campo per il raggiungimento degli obiettivi di Garanzia giovani, ma anche perché se ne valutano con attenzione gli elementi che richiedono invece una considerazione più critica, proponendo raccomandazioni specifiche su come affrontarli.
Sono fortemente convinto, infatti, che oggi sia necessaria una riforma di Garanzia giovani e del suo strumento finanziario, l'Iniziativa per l'occupazione giovanile, che sappia fare tesoro dell'esperienza accumulata in questi ultimi anni.

Strasburgo, sessione plenaria del Parlamento Europeo del 17 gennaio 2018. Intervento di Brando Benifei

Signor Presidente, onorevoli colleghi, finora solo il 5% del patrimonio librario e culturale mondiale è stato disponibile in formato accessibile, l'1 % soltanto nei paesi in via di sviluppo. Si tratta di una gravissima lesione del diritto alla conoscenza per centinaia di milioni di persone nel mondo, e decine di milioni in Europa, e di una condanna a non poter raggiungere, quindi, un livello adeguato di istruzione, con un forte impatto sui livelli di occupazione e quindi anche di povertà.
Con il trattato di Marrakech, che attraverso deroghe specifiche al diritto d'autore espande la fruibilità dei prodotti testuali a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive e con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa, potranno essere redatte e scambiate in formati accessibili molte più opere, quali libri, riviste e quotidiani o altri generi di pubblicazioni e notazioni, compresi gli spartiti musicali e relative illustrazioni. È una vera rivoluzione, attesa da anni dai cittadini e difesa dal Parlamento europeo.

Strasburgo, seduta plenaria del Parlamento Europeo del 17 gennaio 2018, l'intervento di Benifei

Signor Presidente, onorevoli colleghi, il lavoro fatto in questi mesi dall'Unione per contrastare i fenomeni di interferenza esterna si sta intensificando. La creazione delle task force sulle fake news da parte della commissaria Mariya Gabriel è certamente un fatto positivo, accanto al lavoro già avviato dall'Alto rappresentante Federica Mogherini in seno al Servizio di azione esterna con la East StratCom per migliorare la comunicazione europea nei paesi del vicinato orientale e individuare le operazioni di disinformazione.