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Signora Presidente, onorevoli colleghi, il voto di oggi in Aula sul PEPP, un prodotto pensionistico paneuropeo del terzo pilastro, ovvero addizionale e integrativo rispetto alle pensioni pubbliche, è un voto di assoluta importanza.

Sul versante finanziario, i PEPP possono offrire l'opportunità per incanalare il risparmio privato in investimenti produttivi, contribuendo così a stimolare la crescita economica e facendo così avanzare l'Unione dei mercati dei capitali in maniera concreta. Sul fronte sociale, invece, i PEPP possono giocare un ruolo importante nel contrastare il crescente fenomeno del divario pensionistico che affligge la nostra società.

È tuttavia necessario che tali nuovi prodotti pensionistici siano di alta qualità, altamente competitivi e sufficientemente appetibili al pubblico. È bene che finalmente si istituisca uno strumento europeo utile al numero crescente di lavoratori, soprattutto tra i giovani, che vivono e lavorano nell'Unione europea al di fuori del loro paese d'origine, permettendo così loro di attivare un unico prodotto pensionistico complementare, senza dover ricongiungere i diversi periodi contributivi versati nei vari Stati membri.

Devo tuttavia segnalare un serio elemento di criticità nel testo uscito dal trilogo, ovvero la mancanza di un ruolo adeguato per l'Autorità europea di vigilanza delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali nella delicata fase di autorizzazione dei fornitori di PEPP. Quindi credo che, per far funzionare al meglio questo strumento, sarà necessario fare aggiustamenti e modifiche in futuro.