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Signora Presidente, onorevoli colleghi, Erasmus è certamente il programma europeo più conosciuto e di maggior successo, con migliaia di giovani che ogni anno decidono di partecipare, costruendo attivamente e progressivamente un pezzo importante dell'identità europea.

Fondamentale è l'incremento di risorse che abbiamo stabilito. Ma in questi anni, nonostante tanta retorica sulla generazione Erasmus, troppi pochi ragazzi hanno avuto questa possibilità. Tra gli altri, i tanti giovani che non frequentano l'università.

Per questo motivo sono particolarmente orgoglioso di aver contribuito in prima persona alla creazione di Erasmus Pro, nato come progetto pilota di noi europarlamentari con l'obiettivo di estendere la logica di mobilità di Erasmus ai giovani in formazione professionale, creando 50 000 opportunità di mobilità per gli apprendisti, della durata dai sei ai dodici mesi, per lo sviluppo delle loro competenze professionali trasversali.

Erasmus Pro permette a tante ragazze e tanti ragazzi che si stanno inserendo nel mondo del lavoro di vivere un'esperienza europea, di conoscere una nuova lingua e di arricchire il proprio bagaglio personale e professionale, facendo un'esperienza importante per completare la propria formazione in un altro paese.

Un Erasmus più inclusivo significa un'Europa migliore per tutti.