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Signor Presidente, onorevoli colleghi, lo strumento per finanziare operazioni militari europee è un ulteriore passo avanti verso una sempre più stretta cooperazione tra gli Stati membri nel campo della politica di sicurezza e difesa comune, oltre che un meccanismo per razionalizzare i meccanismi esistenti.

Come Parlamento diamo un contributo significativo alla proposta dell'Alto rappresentante, primo su tutti la chiara richiesta che le azioni militari finanziate attraverso tale strumento siano conformi ai principi e ai valori sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali e al diritto internazionale.

Inoltre chiediamo un controllo stringente da parte del Parlamento stesso, che deve essere informato costantemente e avere accesso a tutti gli atti relativi alle operazioni finanziate con lo strumento. Ancora, la cessione o la vendita di equipaggiamenti o materiali militari a paesi terzi deve essere conforme alla posizione comune dell'UE sul controllo delle esportazioni di armi e con il regime di controllo sui prodotti a uso duale, mentre deve essere ugualmente reso disponibile un elenco dettagliato dei materiali forniti, salvaguardie necessarie perché la politica di sicurezza e difesa non può prescindere dalla coerenza con i valori di pace e di rispetto dei diritti umani, che sono alla base del progetto europeo.

Sono inoltre particolarmente contento che nel testo si è inserito, su mia proposta, il riferimento alla non proliferazione e al disarmo e al ruolo di primo piano dell'Unione europea nella lotta per la messa al bando delle armi nucleari. In tempi sempre più incerti, in cui solo alcune organizzazioni della società civile sembrano impegnarsi realmente per questi obiettivi, la minaccia nucleare non è più un fantasma del passato ma un pericolo concreto, da combattere attivamente tramite il diritto internazionale e il multilateralismo, di cui l'Unione è leader nel mondo.