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Signor Presidente, onorevoli colleghi, a maggior ragione per le parole appena pronunciate. Vorrei ringraziare anche il Commissario Hahn per il prezioso contributo a questa discussione, così come vorrei ringraziare tutti i colleghi per il loro contributo, arricchendo a mio avviso anche le nostre prospettive e sono sicuro, riferendomi nuovamente al Commissario, che terrà conto, nel suo lavoro sul vicinato meridionale, delle osservazioni emerse nella relazione e anche in questa discussione.

Voglio anche ricordare il ruolo della commissione FEMM e della relatrice Maria Arena, che non era presente ma ha presentato un parere molto utile, arricchendo in maniera fondamentale la nostra relazione sul tema del ruolo delle donne nei processi di costruzione della resilienza delle società di questa regione.

Sicuramente l'attuale politica di vicinato, come da revisione del 2015, ha avuto il merito di introdurre i concetti di differenziazione, necessaria per tenere conto delle realtà specifiche di ciascun paese, e di contitolarità, che pone l'UE e i paesi partner su un piano egualitario dal punto di vista dell'individuazione delle priorità, ponendo fine a politiche percepite come calate dall'alto.

Voglio, tuttavia, sottolineare che, come emerge anche da questa relazione, che crediamo che questo non debba necessariamente tradursi in una minore capacità di incidere sui Paesi partner. Chiediamo espressamente, anche nella relazione, che il criterio di condizionalità sia applicato in maniera più stringente e che non venga ascoltato solo il punto di vista delle autorità.

Per costruire una vera resilienza serve, in maniera più forte, il punto di vista della società civile e sono felice anche dell'impegno messo sulla Siria in questo senso, come è stato ricordato dal Commissario. Una società civile che deve essere la vera protagonista per la nostra azione, con particolare attenzione ai difensori dei diritti umani, che ogni giorno rischiano la vita per i diritti dei gruppi vulnerabili e delle minoranze.

Sono quindi convinto, per concludere, che il testo che approveremo domani sarà un lascito importante del Parlamento europeo per la nuova legislatura e per la prosecuzione delle politiche dell'Unione europea in una delle aree più strategiche per la nostra azione esterna.