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Signora Presidente, onorevoli colleghi, il rispetto dei diritti umani e della democrazia non può essere dato per scontato, ma va rafforzato con ogni mezzo a disposizione. L'Unione europea è il principale promotore dei diritti umani nel mondo e le sue politiche commerciali devono a loro volta garantirne l'affermazione.

Attraverso l'SPG+ l'UE consente ai paesi vulnerabili di esportare in Europa senza dazi doganali. In cambio, richiede il rispetto di 27 convenzioni internazionali su diritti umani, lavoro e ambiente. Credo che questo schema commerciale costituisca una leva importante per sostenere la democrazia e per migliorare la situazione dei diritti umani nei paesi beneficiari. In alcuni casi però, nonostante gravi violazioni, l'Unione europea non ha sospeso il trattamento preferenziale.

Risulta quindi necessario intensificare il processo di consultazione in merito al regolare monitoraggio dell'Unione europea degli Stati beneficiari e definire in maniera chiara quali sono le linee rosse dello schema che, se superate, comportano la sospensione dell'SPG.