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Signora Presidente, onorevoli colleghi, è fondamentale insistere per strumenti europei per combattere la povertà e l'esclusione sociale più forti.

La povertà e l'esclusione sociale sono ancora a livelli allarmanti oggi in Europa. Il Partito Democratico, il gruppo dei Socialisti e Democratici sono da anni in prima linea su questa battaglia con proposte come l'assicurazione europea contro la disoccupazione, la direttiva quadro per le misure di sostegno al reddito.

Speravo, però, devo dire di avere con questo dibattito promosso dai colleghi del Movimento 5 Stelle una maggiore specificità nelle proposte che riguardano il cosiddetto reddito di cittadinanza, perché non ho ancora mai visto un testo, non c'è un decreto, non abbiamo nemmeno il documento di economia e finanza, oggi, disponibile.

Ho sentito dalla collega Ferrara parole chiare sull'inserimento lavorativo, misure contro un assistenzialismo privo di sbocchi invece per una misura che vada a inserire le persone nel mondo del lavoro, ma per oggi invece abbiamo sentito parlare di "card" sociali per comprare pane e latte, di lavori socialmente utili, abbiamo visto bruciare milioni di euro di risparmi degli italiani con la confusione di questi giorni e abbiamo sentito l'idea di escludere i cittadini europei non cittadini italiani, cittadini europei residenti da questa misura. A me sembra che rispetto all'Italia si stia nascondendo, con questo dibattito sul reddito di cittadinanza, invece, misure di destra molto chiare: la flat tax, il condono fiscale, su cui si sono impegnati gli alleati dei 5 Stelle, Salvini e la Lega.

Allora io dico, oggi, noi abbiamo in Italia il reddito d'inclusione, il REI, che ci diano un supporto per mettere i fondi anche del Fondo sociale europeo plus per sostenere con quella dotazione finanziaria questa misura.