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Signor Presidente, onorevoli colleghi, il futuro della mobilità deve fondarsi su alcuni principi cardine non negoziabili: accessibilità per tutti i cittadini, transizione verso un sistema sostenibile, ricerca scientifica di settore di altissima qualità, e a mio parere, in via prioritaria, i massimi standard di sicurezza dei trasporti e delle infrastrutture.

Credo che assurde tragedie come quella del crollo del ponte autostradale Morandi nella mia regione, la Liguria, ci obblighino davvero a una seria riflessione. È necessario garantire che adeguate risorse, sia europee che nazionali, siano messe in campo per progetti all'avanguardia, che siano parte fondante di una strategia sulla mobilità al passo con lo sviluppo tecnologico e con le sfide della globalizzazione e del cambiamento climatico.

È inoltre necessario che l'impatto della transizione nei trasporti si accompagni davvero a un investimento nelle competenze dei lavoratori del settore. Questa trasformazione del settore e della produzione e del consumo della mobilità deve essere un'opportunità, non una minaccia o un danno. Credo che dipenda molto da noi.