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Strasburgo, seduta plenaria del Parlamento Europeo del 31 maggio 2018

Signora Presidente, onorevoli colleghi, vogliamo subito un nuovo patto generazionale che cancelli l'ipoteca sul futuro dei giovani. La loro esclusione economica mette a rischio la coesione sociale: oggi un giovane su tre in Europa è a rischio povertà.
L'Unione europea ha varato in questi anni iniziative per contrastare la disoccupazione giovanile, accrescere la partecipazione dei giovani, favorire l'inclusione, promuovere il volontariato, spesso scontrandosi con il disinteresse di molti governi nazionali. Ci sono risultati positivi, ma ancora insufficienti, e comunque troppo disomogenei.

Allora occorre una strategia più ambiziosa e più inclusiva, con un bilancio adeguato. Istruzione, cultura, salute, posti di lavoro di qualità, sistemi di protezione sociale, servizi più accessibili, cittadinanza attiva, solidarietà: queste sono le nostre priorità per la nuova strategia, per i prossimi programmi europei e per il prossimo bilancio.

Le autorità nazionali devono accelerare la cooperazione sotto l'egida della strategia per rispondere a queste sfide, assieme ai giovani e alle loro organizzazioni, che è necessario e urgente coinvolgere stabilmente per i processi decisionali, a tutti i livelli.

Senza un investimento massiccio sulle generazioni più giovani, l'Europa non avrà un futuro.