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Strasburgo, sessione plenaria del Parlamento Europeo del 13 marzo 2018

Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'Asia centrale è una regione in evoluzione, un partner strategico per l'Europa. È un'area in cui la nostra azione può fare la differenza, in cui abbiamo ottenuto diversi risultati, come la quasi eradicazione del lavoro minorile in Uzbekistan nel settore tessile, anche grazie al lavoro di questo Parlamento.

In vista della nuova strategia, oltre alle opportunità economiche e di commercio, appena consolidate dalla ratifica della partnership con il Kazakistan, dobbiamo proseguire la cooperazione per il consolidamento delle istituzioni, la lotta alla corruzione, ma soprattutto occorre una rinnovata attenzione agli aspetti sociali e ai diritti umani, su cui c'è ancora molto da fare, come mostrano i tanti casi di persecuzione politica. Penso ad esempio a Maks Bokaev e Iskander Erimbetov, riferendoci proprio al Kazakistan.

Un'Asia centrale stabile e resiliente è cruciale, viste anche le sfide in termini di sicurezza poste dalla frontiera afgana, o per esempio dagli scontri per il controllo dell'acqua. Da questo punto di vista il nuovo impulso nella cooperazione infraregionale è certamente da incoraggiare ed è interesse dell'Europa.