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Strasburgo, sessione plenaria del Parlamento Europeo del 17 gennaio 2018. Intervento di Brando Benifei

Signor Presidente, onorevoli colleghi, finora solo il 5% del patrimonio librario e culturale mondiale è stato disponibile in formato accessibile, l'1 % soltanto nei paesi in via di sviluppo. Si tratta di una gravissima lesione del diritto alla conoscenza per centinaia di milioni di persone nel mondo, e decine di milioni in Europa, e di una condanna a non poter raggiungere, quindi, un livello adeguato di istruzione, con un forte impatto sui livelli di occupazione e quindi anche di povertà.
Con il trattato di Marrakech, che attraverso deroghe specifiche al diritto d'autore espande la fruibilità dei prodotti testuali a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive e con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa, potranno essere redatte e scambiate in formati accessibili molte più opere, quali libri, riviste e quotidiani o altri generi di pubblicazioni e notazioni, compresi gli spartiti musicali e relative illustrazioni. È una vera rivoluzione, attesa da anni dai cittadini e difesa dal Parlamento europeo.

Resta l'amarezza per il faticoso processo di recepimento. Per molti anni la Commissione ha dimostrato scarsissima volontà politica di difendere le persone con disabilità visive e con difficoltà di lettura e alcuni Stati membri, tra cui purtroppo per un certo periodo anche l'Italia, hanno utilizzato argomentazioni risibili per rallentare il processo di entrata in vigore. Ma ora finalmente è stato raggiunto un accordo, soprattutto grazie al lavoro di questo Parlamento e alla strenua difesa del trattato da parte delle organizzazioni di rappresen