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Strasburgo, seduta del Parlamento Europeo del 12 settembre 2017



Signora Presidente, onorevoli colleghi, con l'escalation delle dichiarazioni tra Pyongyang e Washington cresce il pericolo per la sicurezza mondiale. Abbiamo sottovalutato la minaccia quando il paese si ritirò dal trattato di non proliferazione nel 2003.


Ora il tema torna attuale ma poco si parla del fatto che, proprio quest'estate, è stato approvato presso le Nazioni Unite un trattato che proibisce le armi nucleari, votato da 122 paesi. Nella risoluzione dello scorso ottobre questo Parlamento si è espresso in suo favore, per un ruolo attivo dell'Unione, per un mondo libero da armi nucleari pericolose, in primis per chi le detiene: gli strumenti ci sono ma manca ancora la volontà politica per realizzarlo.
Ci auguriamo che, anche con il contributo dell'UE, si apra un tavolo di negoziato per una soluzione diplomatica, riprendendo il modello dell'Iran. Ma forse è venuto il momento di andare oltre con coraggio e proporre un percorso per la denuclearizzazione regionale e globale, unica prospettiva a lungo termine per garantire davvero la sicurezza del genere umano.