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Strasburgo, seduta del Parlamento Europeo del 4 luglio 2017

Signora Presidente, onorevoli colleghi, vorrei innanzitutto ringraziare l'Alto rappresentante per l'ingente lavoro svolto in questi mesi sulla politica di sicurezza e difesa comune.
Dall'ultimo dibattito dello scorso novembre sono stati compiuti molti passi in avanti. In meno di un anno, infatti, la difesa comune europea non è più un sogno federalista, ma inizia davvero a essere realtà. Cito solo due tra le tante azioni intraprese: il lancio del fondo europeo per la difesa da parte della Commissione, che avrà come uno dei suoi ambiti fondamentali quello della ricerca, con un impatto importante anche per gli Stati membri, e l'accordo, da parte del Consiglio di giugno, di lanciare un'ambiziosa cooperazione strutturata permanente, con indicazioni concrete di tempi e modi di adesione da parte degli Stati membri che intendano parteciparvi. Un avvenimento storico che permetterà di sfruttare maggiormente le disposizioni dei trattati finora inutilizzate.

 

Il Parlamento seguirà questa fase cruciale con molto interesse assieme ai parlamenti nazionali. Dovrà essere coinvolto e informato, e su questo ci aspettiamo un impegno chiaro. Questi passi avanti consentiranno all'Unione di risparmiare, evitare sprechi e generare investimenti e di assumere una piena autonomia strategica, pur in piena cooperazione e complementarità con la NATO, in un contesto globale sempre più instabile.