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Strasburgo, seduta plenaria del Parlamento Europeo del 14 dicembre 2016

 

Signora Presidente, onorevoli colleghi, con i colleghi del gruppo dei Socialisti e democratici abbiamo recentemente inviato una lettera ai tre presidenti, Juncker, Dijsselbloem e Draghi, sulla questione della contrattazione collettiva in Grecia, a seguito della messa in atto del memorandum. Una situazione assolutamente spiacevole, che di fatto ha costretto il governo greco a decentralizzare svuotando di valore il sistema di contrattazioni collettive nel paese.

La risposta della Commissione ci lascia perplessi. Da un lato si riconosce la gravità della situazione occupazionale e salariale e la crescente povertà, si ammette la massima attenzione da parte della Commissione al rispetto dei diritti fondamentali e sociali ma, allo stesso tempo, si fa notare che il memorandum agisce al di fuori dei diritti europei e quindi, tecnicamente, tali diritti non si applicano alla messa in atto delle misure imposte, vorrei sottolineare, ancora una volta, imposte alla Grecia.
Credo invece che la Commissione europea, questo Parlamento e tutte le istituzioni debbano sempre battersi affinché i diritti dell'Unione siano sempre applicati. La Commissione è il guardiano dei trattati, così mi è stato insegnato.