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Strasburgo, seduta del Parlamento Europeo del 28 aprile 2015

https://www.youtube.com/watch?v=LId3LzpDysc&feature=youtu.be

Questo Parlamento ha dimostrato responsabilità adottando il provvedimento in maniera rapidissima fino a permettere un voto in plenaria già domani. Questo atto libererà circa 1 miliardo di euro di prefinanziamento da destinare ai giovani europei che non lavorano o non studiano. Nel mio paese, ad esempio, l'Italia, si passerà da poco più di 5 milioni di euro a più di 175 milioni di euro di somma anticipata. Ringrazio la relatrice Morin-Chartier per il suo impegno e la Commissaria Thyssen per il suo lavoro in quanto ha saputo recepire con questa scelta legislativa una forte richiesta del gruppo S&D che da anni ormai ha sollevato l'esigenza di incrementare la quota di prefinanziamento dei programmi per l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile, al fine di evitare problemi di liquidità degli Stati membri e delle regioni.

 

Possiamo dire che l'Europa ora sta facendo di più la sua parte. La parola ora passa agli Stati membri che devono dimostrarsi capaci di usare al meglio tale incentivo, partendo innanzitutto da una più efficace comunicazione di questi strumenti fino alla sburocratizzazione del programma nei confronti delle imprese, sempre accertandosi che le offerte siano di qualità e sempre davvero finalizzate alla crescita personale e professionale dei giovani.
È necessario rispondere con efficacia alle criticità finora presentatesi, anche in termini di trasparenza e corretta gestione dei fondi, e la Commissione europea deve vigilare insieme al Parlamento. Per questo, con i colleghi di commissione occupazione e affari sociali, stiamo preparando un'interrogazione orale agli Stati membri con richieste puntuali per ottenere il loro massimo sforzo al fine di produrre risultati tangibili. Inoltre chiederemo con una lettera alla Commissione europea l'impegno a trasferire senza alcun ritardo la somma aggiuntiva del prefinanziamento.
Ogni istituzione a livello di governo deve dimostrare la propria serietà e impegno nella lotta alla disoccupazione giovanile, per questo nessuna risorsa deve essere sprecata. La mia generazione ha diritto a un futuro e l'Unione europea e gli Stati membri devono fare tutto ciò che è in loro potere per portare l'Europa fuori dalla crisi. A questo fine, noi parlamentari continueremo a dare il nostro contributo.