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Strasburgo, seduta del Parlamento Europeo del 10 febbraio 2015

https://www.youtube.com/watch?v=oj86gfTzRyU

Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora Alto rappresentante, in vista della nona revisione quinquennale dell'NPT è un peccato che il Parlamento abbia deciso per questa volta di non presentare una risoluzione, interrompendo una pratica consolidata sino agli anni precedenti. Ci furono infatti risoluzioni sia nel 2005 che nel 2010. In questo modo rinunciamo a esprimere la nostra voce pienamente. In un momento incerto come quello che stiamo attraversando, penso ai tesi negoziati con la Russia sull'Ucraina, ma anche al momento cruciale per una possibile conclusione dei colloqui con l'Iran sul nucleare, il lavoro del nostro Alto rappresentante avrebbe senza dubbio beneficiato di un sostegno politico formale da parte del Parlamento.

 

Questa volta, infatti, non si tratta soltanto di pensare nel lungo termine, non è una questione sullo sfondo. La non proliferazione nucleare ha un impatto su alcuni degli scenari più delicati per l'azione esterna dell'Unione. Ecco perché a mio parere abbiamo perso un'occasione, ma ciò non ci esime dal proseguire il nostro lavoro e, perché no, dall'immaginare nuove strade per uscire dallo stallo attuale. Penso in particolare all'iniziativa umanitaria per il disarmo nucleare, che nella Conferenza di Vienna dello scorso dicembre ha raggiunto un vero e proprio momentum con l'adesione di 44 Stati, e che dovremmo considerare seriamente come possibile opzione per rilanciare l'ambizione originaria dell'NPT.