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Parlamento Europeo

Strasburgo, seduta plenaria del Parlamento Europeo del 31 maggio 2018

Signora Presidente, onorevoli colleghi, vogliamo subito un nuovo patto generazionale che cancelli l'ipoteca sul futuro dei giovani. La loro esclusione economica mette a rischio la coesione sociale: oggi un giovane su tre in Europa è a rischio povertà.
L'Unione europea ha varato in questi anni iniziative per contrastare la disoccupazione giovanile, accrescere la partecipazione dei giovani, favorire l'inclusione, promuovere il volontariato, spesso scontrandosi con il disinteresse di molti governi nazionali. Ci sono risultati positivi, ma ancora insufficienti, e comunque troppo disomogenei.

Strasburgo, sessione plenaria del Parlamento Europeo del 30 maggio 2018

Signora Presidente, onorevoli colleghi, oggi ci troviamo a discutere dell'impatto della delocalizzazione su lavoratori e regioni europee, perché esiste all'interno dell'Unione europea una cornice normativa che continua a favorire eccessivamente le libertà economiche, in particolare quella di stabilimento e di libera circolazione dei servizi e dei capitali, a scapito dei diritti fondamentali dei suoi cittadini.
Siamo qui a discutere, anche grazie alla straordinaria mobilitazione da parte dei lavoratori, dei sindacati e delle forze politiche che hanno reagito alla chiusura dello stabilimento Embraco a Riva di Chieri. Una chiusura decisa dalla multinazionale brasiliana esclusivamente allo scopo di abbattere i costi del lavoro.

Bruxelles, seduta della Commissione Affari Esteri del 23 aprile 2018

Strasburgo, seduta plenaria del Parlamento Europeo del 17 aprile 2018.

Signora Presidente, onorevoli colleghi, gli strumenti finanziari per l'azione esterna sono una componente fondamentale della politica estera europea per la promozione dei nostri valori attraverso azioni concrete nel mondo.
Negli anni, tuttavia, il Parlamento ha più volte evidenziato problemi di incoerenza, inefficienze e duplicazioni che ne limitano l'efficacia mentre gli scenari internazionali, in particolare in regioni a noi vicine, sono in continua evoluzione.

Strasburgo, seduta plenaria del Parlamento Europeo del 17 aprile 2018.

Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'intervento militare di Stati Uniti, Francia e Regno Unito ha soltanto confermato ancora una volta che non è con una sequenza di attacchi – anche quando mirati e privi di vittime umane e destinati a colpire depositi di armi chimiche – che è possibile risolvere la complicata matassa siriana: dobbiamo evitare l'escalation a tutti i costi e interrompere azioni unilaterali.