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Parlamento Europeo

Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mondo da una parte sembra proseguire il cammino verso il disarmo e la non proliferazione dopo la storica approvazione del Trattato sulla messa al bando delle armi nucleari, votato da 122 paesi e in via di ratifica, trattato che peraltro questo Parlamento ha sostenuto formalmente con una risoluzione del 2016. Prende sempre più piede l'approccio umanitario alle armi nucleari, le cui conseguenze anche per chi le detiene possono essere davvero terribili.

Signora Presidente, onorevoli colleghi, il Quadro finanziario pluriennale misura il livello di ambizione e dunque dell'efficacia delle politiche dell'Unione per i prossimi sette anni. Credo che non possiamo più permetterci di porci grandi obiettivi – penso all'Agenda 2020 – per poi non mettere le risorse necessarie per perseguire questi obiettivi. Se continueremo su questa strada, frustreremo le ambizioni dei cittadini, le aspettative dei nostri concittadini europei, e faremo un pessimo servizio all'Europa.

Signora Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio il vicepresidente Timmermans.
Il programma di lavoro di cui discutiamo è più breve, data l'imminente scadenza elettorale, ma il lavoro da fare è ancora moltissimo, in particolare vediamo l'incapacità dei leader europei riuniti nel Consiglio di trovare soluzioni comuni, vediamo dossier bloccati, vediamo l'incapacità dell'Europa di far avanzare un'agenda politica e legislativa.

Signor Presidente, onorevoli colleghi, è assolutamente urgente che l'Unione europea moltiplichi il suo sostegno alle autorità locali e regionali sul tema migranti.

Come relatore della relazione sull'inclusione sociale e lavorativa dei rifugiati approvata qui nel luglio 2016, avevo sottolineato l'insufficienza dei fondi disponibili e la necessità di risorse aggiuntive per fornire alle autorità locali, ai sindacati, alle imprese, alla società civile, un sostegno finanziario diretto per i progetti in questo campo. Concetto che ho ribadito nel mio parere in commissione occupazione sulla relazione ad interim del bilancio pluriennale e anche nel nuovo Fondo sociale europeo Plus su cui ho presentato emendamenti per finanziare direttamente progetti nel campo dell'inclusione dei migranti, sviluppati da città e organizzazioni locali.

Signora Presidente, onorevoli colleghi, è fondamentale insistere per strumenti europei per combattere la povertà e l'esclusione sociale più forti.

La povertà e l'esclusione sociale sono ancora a livelli allarmanti oggi in Europa. Il Partito Democratico, il gruppo dei Socialisti e Democratici sono da anni in prima linea su questa battaglia con proposte come l'assicurazione europea contro la disoccupazione, la direttiva quadro per le misure di sostegno al reddito.

Speravo, però, devo dire di avere con questo dibattito promosso dai colleghi del Movimento 5 Stelle una maggiore specificità nelle proposte che riguardano il cosiddetto reddito di cittadinanza, perché non ho ancora mai visto un testo, non c'è un decreto, non abbiamo nemmeno il documento di economia e finanza, oggi, disponibile.