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Parlamento Europeo

Bruxelles, seduta della Commissione Affari Esteri del 23 aprile 2018

Strasburgo, seduta plenaria del Parlamento Europeo del 17 aprile 2018.

Signora Presidente, onorevoli colleghi, gli strumenti finanziari per l'azione esterna sono una componente fondamentale della politica estera europea per la promozione dei nostri valori attraverso azioni concrete nel mondo.
Negli anni, tuttavia, il Parlamento ha più volte evidenziato problemi di incoerenza, inefficienze e duplicazioni che ne limitano l'efficacia mentre gli scenari internazionali, in particolare in regioni a noi vicine, sono in continua evoluzione.

Strasburgo, seduta plenaria del Parlamento Europeo del 17 aprile 2018.

Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'intervento militare di Stati Uniti, Francia e Regno Unito ha soltanto confermato ancora una volta che non è con una sequenza di attacchi – anche quando mirati e privi di vittime umane e destinati a colpire depositi di armi chimiche – che è possibile risolvere la complicata matassa siriana: dobbiamo evitare l'escalation a tutti i costi e interrompere azioni unilaterali.

Strasburgo, seduta plenaria del Parlamento Europeo del 13 marzo 2018

Signor Presidente, onorevoli colleghi, i dati contenuti nell'analisi annuale sulla crescita per il 2018 confermano alcune tendenze: l'economia europea è in ripresa in tutti i paesi, gli effetti benefici di tale ripresa sono distribuiti in maniera estremamente diseguale all'interno della società, permangono fortissime disparità regionali e territoriali all'interno dell'Unione.

L'obiettivo del semestre europeo è quello di garantire convergenza e stabilità nell'Unione europea tramite il coordinamento delle politiche economiche dei suoi Stati membri. Ad oggi però tale obiettivo rimane sulla carta, se non viene accompagnato da benefici reali per i cittadini, così come ha valore prettamente teorico una crescita dell'economia non accompagnata da una riduzione del livello di povertà, della precarietà, dell'esclusione sociale, da un aumento dei livelli salariali, da un miglioramento delle condizioni dei gruppi più vulnerabili.

Strasburgo, sessione plenaria del Parlamento Europeo del 13 marzo 2018

Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'Asia centrale è una regione in evoluzione, un partner strategico per l'Europa. È un'area in cui la nostra azione può fare la differenza, in cui abbiamo ottenuto diversi risultati, come la quasi eradicazione del lavoro minorile in Uzbekistan nel settore tessile, anche grazie al lavoro di questo Parlamento.

In vista della nuova strategia, oltre alle opportunità economiche e di commercio, appena consolidate dalla ratifica della partnership con il Kazakistan, dobbiamo proseguire la cooperazione per il consolidamento delle istituzioni, la lotta alla corruzione, ma soprattutto occorre una rinnovata attenzione agli aspetti sociali e ai diritti umani, su cui c'è ancora molto da fare, come mostrano i tanti casi di persecuzione politica. Penso ad esempio a Maks Bokaev e Iskander Erimbetov, riferendoci proprio al Kazakistan.