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Extrattività

Come Vicepresidente dell'Associazione delle città europee dello sport l'europarlamentare ligure Brando Benifei ha partecipato, presso la sede del CONI, alle premiazioni di quest'anno, alle quali erano presenti, tra le altre, l'Arco del benessere della Vallebona - come vincitrice del titolo di Comunità Europea dello Sport per il 2019 - il Comune di Sanremo - come Città Europea dello Sport 2018 - Andora, come Cittadina Europea dello Sport 2018 e la Italian Riviera, che coinvolge 16 comuni del savonese ed è candidata a Comunità Europea dello Sport per il 2020. A margine della cerimonia Benifei ha dichiarato: "Da ligure ho premiato queste città con orgoglio, convinto che lo sport sia un importantissimo strumento di inclusione sociale, di costruzione di cittadinanza e anche di sviluppo economico legato sia al turismo sia alle imprese, soprattutto giovanili, del settore". Ha poi sottolineato Benifei "La priorità assoluta oggi è la candidatura di Genova a Capitale Europea dello Sport 2023, un'occasione importantissima per la promozione del territorio, per attirare investimenti, per fare rete per le opportunità europee, di fronte alla quale la politica deve essere unita, a prescindere dai diversi colori di parte. Il capoluogo della nostra Regione dovrà vedersela con Glasgow e personalmente mi impegnerò senza risparmiare energie perché questa importante opportunità arrivi in Liguria

Quella di oggi a Roma è stata una giornata importante, nella quale si sono riuniti moltissimi ragazzi e moltissime ragazze under 35 per costruire un futuro diverso per il PD.
"Con giovani parlamentari, amministratori e militanti abbiamo affrontato una discussione radicale sulla funzione del partito in un incontro trasversale agli schieramenti interni, per mettere al centro i temi fondamentali per il rilancio del PD e il ruolo degli iscritti. Abbiamo chiesto che non si vada a un congresso-conta e ci si allontani dall'idea di partito personale, per costruire una grande casa dei progressisti, capace di dire cose chiare su Europa, casa, reddito, lavoro e di rendere più protagonisti gli iscritti. A questo proposito abbiamo poi portato all'Assemblea Nazionale PD dello scorso sabato la richiesta di attivare lo strumento, ad oggi inutilizzato, del referendum interno.

Benifei ha partecipato oggi a un convegno con molte aziende su stage, apprendistato e alternanza scuola-lavoro.

"La battaglia per tirocini di qualità non è affatto compiuta: in Europa il 60% dei tirocini non è pagato. Il Parlamento Europeo deve dare l'esempio e approvare le nuove regole interne sul reclutamento degli stagisti e per le condizioni di lavoro. Dobbiamo dimostrare ai giovani che le istituzioni sono al loro fianco per una società più giusta. Puoi leggere qui una mia intervista sul tema a The Parliament Magazine".

Si è tenuta a Bruxelles la quinta edizione del Parlamento Europeo delle Imprese, organizzato dal Parlamento Europeo con Eurochambers, durante il quale più di 700 imprenditori si sono riuniti nell'emiciclo comunitario per chiedere un'Europa forte e unita, capace di costruire un Mercato Unico solido e una competitività forte delle imprese europee a livello globale, un'Europa che garantisca un'economia stabile e forza lavoro altamente qualificata. Nel mio intervento ho condiviso convintamente l'idea che l'Europa sia parte della soluzione per rendere le nostre imprese più forti nel mondo e non certo parte del problema. Dagli imprenditori è arrivato un forte monito alla politica affinché trasmetta ai cittadini, anche in vista delle Europee 2019, passioni e idee che guardino al futuro e non al passato.


Benifei ha partecipato oggi alla consegna dei premi "Cittadino Europeo" per il 2018. La cerimonia, organizzata dagli Archivi Storici della UE e dall'Ufficio in Italia del Parlamento Europeo, si è tenuta a Firenze. Il riconoscimento, istituito nel 2008 per cittadini e associazioni che favoriscano l'integrazione tra Stati Membri e la cooperazione transnazionale, quest'anno è stato assegnato alla Fondazione Bresciana Assistenza Psicodisabili, al primario di radiologia dell'ospedale di Lodi Paola Scagnelli, che durante le ferie svolge la professione in Tanzania, all'ex direttore della Caritas Lombardia e attuale presidente della Casa della Carità don Virginio Colmegna e al professor Antonio Silvio Calò, docente liceale di storia e filosofia a Treviso, che da tre anni ospita nella propria abitazione sei giovani rifugiati.